COBAS: Il tempo stringe per i precari SEA

Ancora una volta siamo obbligati a sollevare la questione dei lavoratori precari di Sea Ambiente. Com’è noto, sono ancora una quindicina i lavoratori e le lavoratrici in graduatoria che da anni lavorano con contratti precari per Sea Ambiente. Lo scorso 5 ottobre doveva svolgersi un incontro tra l’amministrazione di Sea e le organizzazioni sindacali per decidere come, quando e se queste persone venivano stabilizzate. Ma nuovamente l’incontro è stato posticipato. È sotto gli occhi di tutti quanto sia necessario un potenziamento dell’organico dell’azienda: non a caso durante i mesi estivi sono stati assunti ben 21 dipendenti. Da parte nostra crediamo che questi lavoratori, che negli anni hanno acquisito professionalità importanti, meritano una risposta sul loro futuro quanto prima. Stiamo parlando di padri e madri di famiglia, che da anni attendono e sperano di avere una sicurezza economica e lavorativa e che potrebbero incontrare enormi difficoltà di reinserimento nel mondo del lavoro. Dietro ai numeri dei bilanci , dei servizi ecc, si nascondono sempre persone in carne ed ossa che rischiano di essere stritolate dagli ingranaggi del precariato e dalla logica del massimo profitto. Dal primo gennaio 2019, i dipendenti Sea, come quelli di tutti i comuni che fanno parte di Ato Costa, saranno a tutti gli effetti dipendenti di Reti Ambiente. Riuscire a concretizzare un percorso di stabilizzazione entro questa data, oppure tramite un concorso che valorizzi al massimo gli anni spesi dai precari alle dipendenze di Sea Ambiente, è una necessità a questo punto improcrastinabile. E sopratutto si deve attivare un percorso che riesca a coinvolgere a pieno titolo tutti i precari ancora in graduatoria, nessuno escluso. Questo impegno crediamo infine che debba essere fatto proprio anche dalle istituzioni locali: riguarda infatti un interesse generale il buon funzionamento dei servizi di spazzamento e raccolta rifiuti, così come la stabilità economica di decine di famiglie.

COBAS Lavoro Privato Pisa e Versilia

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