Giovani Comunisti e PRC in difesa della sanità pubblica contro la carta della salute

Sbagliata, immorale e forse anche illegittima.
Queste sono le parole che ci vengono in mente rispetto alla “carta salute” prodotta da ICARE e Comune di Viareggio, che permetterà ai clienti… ops, utenti, di quello che dovrebbe essere il servizio sanitario pubblico, di ottenere prestazioni scontate dalle strutture private.
Siamo ormai alla completa messa a disposizione del profitto privato di un servizio pagato con le tasse dei cittadini.
Mentre le liste e i tempi di attesa al CUP si allungano a dismisura, chi avrebbe potere di intervento per provare risolvere la situazione preferisce insistere sulla strada della privatizzazione progressiva della sanità.
Non ci riferiamo solo ai “papaveri” locali, ma anche al loro regista e sponsor politico, il presidente Enrico Rossi, il quale nel frattempo si prende meriti non suoi per la decisione di rendere gratuita la contraccezione per i giovani under 26.
Tale proposta, infatti, che Rifondazione Comunista sostiene da sempre, è stata approvata solo grazie alla determinazione dei consiglieri regionali di Sì – Toscana a Sinistra, a cui va il ringraziamento per aver promosso tramite due distinte mozioni in consiglio il tavolo di lavoro con i comitati, da cui è scaturita tale indicazione che poi la Giunta ha semplicemente applicato.
Siamo tuttavia ben coscienti che essa rappresenti solo una goccia nel mare di tagli alla sanità promossi dal signor Rossi, e rimaniamo allibiti come, mentre questi si fa veri e propri spot propagandistici, la linea seguita dal “nuovo modello toscano” di sanità (non più) pubblica, sia sostanzialmente quello della privatizzazione.
Fuori i profitti da sanità, che deve tornare ad essere servizio pubblico e diritto esigibile dei cittadini.
Nicolò Martinelli – Segretario PRC Federazione Versilia
Samuele Soddu e Aurora Ferrara – Portavoce Giovani Comunisti/e Versilia
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