Rete Ambientali e comitati presentano un esposto contro il piano di telefonia mobile

La Rete Ambientale della Versilia e i Comitati: Via Matteotti, Marco Polo e Pedona
Ambiente e Salute, desideriamo informare la cittadinanza che a seguito
dell’approvazione del Piano della telefonia mobile da parte del Consiglio Comunale, in
data 06/06/2018, riteniamo che detto Piano non dia alcuna garanzia per la tutela della
salute della popolazione esposta ai campi elettro-magnetici e che, al contrario, ne
rappresenta un drastico peggioramento.
Nell’ambito delle attività svolte dalla Rete, il 6 ottobre u.s abbiamo organizzato un
Convegno Nazionale sugli effetti negativi dell’elettrosmog, celebrato presso la Croce
Verde di Viareggio, che ha visto come attori invitati personaggi di spicco della scienza,
del diritto e dell’informazione, in specie: Andrea Vornoli Ricercatore dell’Istituto
Ramazzini di Bologna, Paolo Orio Presidente Associazione Italiana Elettrosensibili,
Maurizio Martucci giornalista e scrittore del “Manuale di autodifesa per elettrosensibili”,
l’Avv. Valeria Sergi, che hanno affrontato il tema dell’elettrosmog e dei suoi aspetti
giuridici e sanitari, nonché il regista Alessandro Quadretti che ha proiettato un film da
egli stesso realizzato dal titolo “Sensibile” con la dimostrazione dal vivo del dramma
vissuto da persone affette dalla “Elettrosensibilità”.

A seguito alla nostra posizione di contrarietà agli esiti del Piano della Telefonia Mobile
recentemente varato dall’Amministrazione Comunale di Viareggio, abbiamo deciso di
presentare un esposto indirizzato alla Procura della Repubblica di Lucca, al Comune di
Viareggio, alla R.T. As.re all’Ambiente, al Garante regionale dell’informazione e della
partecipazione, al Prefetto di Lucca, ad Arpat, Usl, oltre che ai Ministeri della Salute,
dello Sviluppo Economico-Telecomunicazioni e Ambiente Tutela del Territorio e Mare.
Come Rete e Comitati ribadiamo che il nostro compito è un impegno costante ai fini
della maggiore tutela possibile per la salute dei cittadini, perché crediamo che la salute e
la sicurezza dovrebbero costituire il principio fondamentale di una collettività.
Ci pare invece che il diritto alla salute in tempi di crisi economica lascia il passo al
“diritto” allo sviluppo tecnologico del paese e allora per qualcuno la crisi e la “Sicurezza”
diventa un un modus operandi, un paspartù, per raggiungere qualsiasi obiettivo di
carattere economico.
Ci auguriamo che il suddetto esposto abbia una sollecita risposta e che essa sia
positivamente risolutiva.

La Rete Ambientale della Versilia 

Comitato Via Matteotti

Comitato Marco Polo

Comitato Pedona Ambiente e Salute

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