I collettivi “Dada Boom” e “SuperAzione” per niente scoraggiati dai danni al Museo Popolare della Pineta

L’atto vandalico che ha colpito il museo della pineta è l’ennesima provocazione ma non spegnerà in alcun modo l’entusiasmo di artisti e attivisti, che hanno saputo coniugare l’amore per l’arte con l’amore per la natura. Proviamo pena per chi non ama la natura e la deturpa rovesciando rifiuti nella pineta. Proviamo pena, anche, per chi denigra le espressioni artistiche che, con generosità, numerosi artisti hanno voluto rappresentare anche per difendere il parco dal folle progetto dell’asse di penetrazione. Ci chiediamo se gli atti vandalici sono per caso da associarsi al continuo e progressivo disboscamento? Ma ci teniamo anche a precisare che quanto avvenuto non mina minimamente la nostra convinzione e determinazione nel proseguire il progetto. Già ieri una squadra era al lavoro per valutare i danni e immediatamente abbiamo segnalato a chi di dovere di ripulire. A primavera quando la natura uscirà dal letargo il museo prenderà nuova vita. Ci vuole ben altro per fermare dei fieri e pazzi visionari, come noi, che hanno immaginato il museo popolare della pineta.

Collettivo “Dada Boom”

Collettivo SuperAzione

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