Rete Ambientale e comitati sull’impatto del 5G sulla Salute Pubblica

Sono trascorsi otre 4 anni dalla battaglia intrapresa per informare i cittadini sui possibili danni alla salute per l’inquinamento da elettrosmog e che ci ha visto impegnati a chiedere, a tutte le Amministrazioni e Commissari che si sono susseguiti nella città, di predisporre un piano della telefonia mobile sufficientemente cautelativo; cosa, questa, che non si è verificata, dato che i limiti di inquinamento elettromagnetico, fissati nel piano approvato il 6/06/2018 dall’Am.ne Del Ghingaro, possono raggiungere i 5,5 V/m, valore già considerato “critico” dal’Arpat mediante l’analisi previsionale nel ipotesi di funzionamento alla massima potenzialità, considerato che la normativa attuale, obsoleta e ormai fuori dal contesto scientifico internazionale indipendente, prevede il valore di 6 V/m..

Alla suddetta condizione di forte rischio, dobbiamo oggi aggiungere quello proveniente da una nuova tecnologia 5G.

Per tutto questo e altro abbiamo recentemente presentato un esposto alle Autorità competenti delle quali stiamo aspettando il pronunciamento, ad eccezione della risposta pervenuta da Arpat ma che, a nostro avviso, non contiene alcun elemento a sostegno delle tutele a favore della popolazione esposta.

I nostri dubbi, le nostre preoccupazioni sulla nuova tecnologia 5G, già applicata in diversi Paesi e in alcune città d’Italia e che presto si espanderà su tutto il territorio nazionale e quindi anche a Viareggio, sono più che fondate: per questo motivo avevamo organizzato il 6 ottobre 2018, un Convegno Nazionale, con il patrocinio della Croce Verde di Viareggio, dove è stata data notizia circa i possibili danni causati dalla suddetta tecnologia.

A ulteriore conferma di ciò, è stato pubblicato, in data 16-01-2019, un articolo a cura di Maurizio Martucci (giornalista) dove egli riferisce l’esistenza di un documento ufficiale del Comitato Scientifico sui rischi sanitari, ambientali ed emergenti (SCHEER) della Comunità Europea, notoriamente negazionista sugli effetti biologici dei campi elettromagnetici.

A Bruxelles hanno dovuto arrendersi all’evidenza. Ecco il documento integrale : Il 5G “evidenzia criticità sconosciute sui problemi di salute e sicurezza. La polemica è in merito ai danni causati dalle attuali tecnologie wireless 2G, 3G e 4G. Le tecnologie 5G sono molto meno studiate per ciò che concerne i loro effetti sull’uomo”.

Ed infine: “La mancanza di prove chiare per informare lo sviluppo delle Linee Guida sull’esposizione alla tecnologia 5G lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche non intenzionali”.

Per questo diffidiamo il Sindaco a far installare il 5G sul nostro territorio, fino a che non ci siano certezze e garanzie DI INNOCUITA’ per la salute pubblica di tutti i cittadini e della popolazione in genere.

Del presente diffida ne è stata data notizia alla Procura della Repubblica e agli organi di controllo.

Ci rendiamo disponibili per qualsiasi informazione o consiglio.

Rete Ambientale della Versilia, Comitato via Matteotti, Comitato Marco Polo, Comitato Pedona Ambiente e Salute

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