L’Addio del Gruppo Autonomo Viareggio

Sabato 16 febbraio, durante la partita di hockey su pista tra CGC Viareggio e Valdagno, il Gruppo Autonomo Viareggio ha distribuito un comunicato dove ha annunciato il suo scioglimento. Ha inoltre voluto esporre nuovamente assieme al suo grande striscione, lo stendardo “curva desalvinizzata” in solidarietà con chi contestò Salvini nel maggio 2015 proprio mentre circolano voci sulla riapertura di indagini.

Il comunicato sullo scioglimento del GAV lo riportiamo integralmente qui sotto.

Tutti i tempi vengono!
Tutte le cose hanno un inizio e una fine!

E’ giunto il tempo di considerare terminata l’esperienza del Gruppo Autonomo Viareggio.
Non si tratta né di una arresa né di un abbandono. Ma della presa d’atto di un cambio dei tempi nel mondo ultras. Per rispetto ai tanti che ormai non vengono più e per rispetto alla storia di un gruppo che si è fatto rispettare e ha fatto cose importanti in giro per l’Italia e l’Europa abbiamo deciso di non esporre più i nostri striscioni.
Oggi per l’ultima volta in casa esponiamo lo striscione “Gruppo Autonomo Viareggio”
Siamo nati nel 2003, a due anni dalle giornate del G8 di Genova dove molti di noi parteciparono orgogliosamente. Siamo nati nel 2003, l’anno dell’aggressione imperialista all’Iraq ma anche l’anno in cui in Toscana nascevano centri sociali e i gruppi ultras si orientavano politicamente in un senso o in un altro. Abbiamo seguito per anni la squadra di calcio, Esperia Viareggio, fino a che il calcio moderno fatto di profitti e repressione non ha divorato il nostro sogno. Abbiamo continuato a seguire l’hockey, sport sicuramente più genuino, ma anche qui
abbiamo visto il mutarsi del clima. Clima che è mutato in tutta la società in cui viviamo. Per chi negli anni ’80 e ’90 veniva al palazzetto e frequentava la vita della città sa di cosa parliamo.
In questi anni di militanza; perché per noi essere ultras ha voluto dire essere militanti attaccati ad un’idea, un credo, una maglia; non ci siamo scoraggiati né per le sconfitte, né per le diffide.
Abbiamo goduto, come non mai, nel 2011 quando abbiamo vinto il nostro primo scudetto. Abbiamo affrontato tutte le tifoserie rispettando tutti e non facendosi mettere i piedi in testa da nessuno. Lodi, Novara, Valdagno, Forte dei Marmi, Breganze non ci siamo mai tirati in dietro
Oggi molte trasferte sono vietate o c’è l’obbligo del nominale chiaro segnale di un inasprimento della repressione contro la quale ci siamo sempre battuti. Così come ci siamo sempre battuti per la libertà di espressione e una agibilità politica, coerente anche con la storia della città. Carlo Giuliani, Aldrovandi, Stefano Cucchi sono stati esposti nel nostro settore nonostante, alle volte il tentativo poco democratico e arbitrario da parte delle forze dell’ordine di farceli rimuovere.
Ricordiamo a tal proposito la bandiera di che Guevara la scorsa settimana. Quella bandiera sventola nel palasport dagli anni 70 quando molti di noi non erano neanche nati e ci auguriamo che continuerà a sventolare anche tra decenni quando molti di noi saranno sotto terra.
E’ finita un’epoca e ne traiamo le dovute conclusioni. Non ci piacciono i fantasmi che provano a sopravvivere a se stessi. La nostra storia, come quella di altri gruppi ultras di questa città, ci renderà testimonianza. Non si tratta, tuttavia, di un addio, continueremo a seguire il CGC Viareggio a titolo personale con i ragazzi della Curva EST con i quali, nonostante alcune differenze, condividiamo diversi valori, due tra tutti: l’antifascismo e l’amore per i colori bianconeri della nostra città. A fine stagione organizzeremo una festa e ci auguriamo di poter
realizzare presto un libro che racconti questi oltre 15 anni di intendere il nostro modo di essere ultras. 
Un saluto particolare in questo nostro ultimo comunicato va ai ragazzi di Genova del Verdeal che incontriamo ogni anno al toneo “Ciao Edo”. Un saluto, anche, ai ragazzi di Pisa ,Grosseto e Alessandria.
Due ringraziamenti vanno al Cantiere Sociale che ha ospitato la nostra sede in questi anni e ai ragazzi di Foggia di Plebe 76 che nel loro giornale hanno portato ad esempio la contestazione a Salvini avvenuta a Viareggio nel 2015 analizzando molto bene come una certa sinistra radical – chic non abbia mai capito fino in fondo il mondo ultras.
2003 – 2019 “orgogliosamente dalla parte del torto”

Gruppo Autonomo Viareggio

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