I Comitati della Sanità a sostegno del Progetto Comunità Aperta (PCA)

Giovedì 28 febbraio c’è stato un volantinaggio a Pietrasanta da parte dei comitati sanità a sostegno dell’esperienza del P.C.A. Pubblichiamo qui sotto il volantino che ci hanno fatto pervenire.

Il P.C.A. in prima linea da anni!

Una risposta seria, professionale agli utenti e al territorio sulle dipendenze

Il PCA (Progetto Comunità Aperta), nato negli anni ’90, con l’assenso di tutti i Comuni della Versilia, anche dopo la chiusura del Sert di Pietrasanta, ha svolto un’intensa attività di cura e di sostegno (oggi 160 sono i soggetti seguiti), con l’obiettivo di dare delle risposte mirate a chi, attraverso l’abuso e la dipendenza di sostanze stupefacenti, non solo presenta quadri clinici legati a intossicazioni croniche e acute, patologie correlate sul piano della salute fisica, ma dovendo affrontare problemi legati alle dipendenze, deve fare i conti con violenze, problemi familiari, lavorativi, economici e sociali.
La tossicodipendenza è una malattia cronica recidivante!

Oggi più di ieri questi soggetti non sono tenuti in grande considerazione: le risposte ai loro bisogni costituiscono una spesa. Per loro, i fondi vanno ridotti e allo stesso tempo i servizi, le strutture, le loro necessità. Oggi scegliere un percorso alternativo come la comunità non è semplice, per mancanza di budget.

Per ottenere dei risultati, in questi anni, gli operatori del Pca si sono mobilitati in vario modo: raccolta di firme, petizioni, presìdi e interventi nelle scuole.

Senza dimenticare la continua e costante sollecitazione verso  gli amministratori, i politici, i responsabili del settore, che avrebbero dovuto intervenire per modificare una situazione distorta o per dare risposte a bisogni rilevanti; una strada questa, che si è rivelata sempre più difficile, che mette a rischio anche i posti di lavoro!

Va ricordato che l’attuale amministrazione comunale, ha nel suo programma di mandato proprio il progetto in questione; ad oggi niente è stato fatto, anzi, si utilizzano soldi per attività culturali (museo Mitoraj, Versiliana, ecc,), pur importanti, ma non si utilizzano, invece, per attività sociali altrettanto utili.

Per il 2019 l’amministrazione ha stanziato 10.000 € per il Pca. Ma si continua a risparmiare, alla luce di una politica di ristrutturazione, depotenziamento, privatizzazione, penalizzazione della sanità pubblica.

Con il pretesto di uniformare i servizi della Versilia nord, il Serd di Viareggio ha chiuso al sabato mattina; pertanto, in caso di emergenza, gli utenti dovranno rivolgersi al pronto soccorso, già in difficoltà per carenze di personale.

In questi anni, gli operatori del Pca hanno svolto il lavoro dedicandovi anche il loro tempo libero, in una struttura che manca di molte cose, e con mezzi ridotti all’osso.

Nel frattempo, l’azienda ha provveduto a saldare il finanziamento della Regione (30mila €), indispensabili per ripianare gli stipendi degli ultimi 3mesi, riportandoli ancora una volta nella precarietà.

Crediamo importante sostenere il Pca gestito con grande forza di volontà, passione e competenza.

Siamo a fianco del Pca appoggiando le loro iniziative

  • Comitato Sanità Pubblica Versilia contro il depotenziamento dell’Ospedale Unico Versilia e dei servizi sanitari territoriali
  • Comitato Sanità della Versilia Storica
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