Una grande giornata di lotta femminista a Viareggio culminata con il girotondo alla Casa delle Donne

L’8 marzo, con lo sciopero indetto da numerose sigle sindacali nell’ambito delle mobilitazione internazionale promossa da “Non una di meno”, è stata un’importante giornata di lotta. A Viareggio numerose sono state le iniziative realizzate: dagli striscioni contro il patriarcato appesi in vari punti della città da parte delle “Donne in Cantiere”, al presidio promosso la mattina sulla passerella del molo al quale hanno aderito un ampio numero di associazioni come: Casa delle donne, Maschile plurale, CGIL, ARCI, Lega Ammbiente, Cantiere Sociale Versiliese, Officina Dada Boom, ANPI, Associazione il Mondo che Vorrei, Amnesty International. Il clou della giornata è stato nel pomeriggio quando gli studenti e le studentesse delle scuole medie superiori hanno promosso una performance alla Casa delle Donne di Viareggio. Un grande girotondo formato da centinaia di giovani, e non, che hanno voluto con quel gesto simbolico abbracciare e proteggere uno spazio attivo da 22 anni e che l’amministrazione di Viareggio vuole mettere in vendita. Si è trattata di una giornata di lotta ricca e piena che riempie di ottimismo chiunque vi abbia partecipato.

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