“Lotte ambientali, lotte al capitalismo.” Il Tafferuglio ha promosso un interessante dibattito a Lucca.

Interessante e partecipata iniziativa promossa dal giornale il Tafferuglio, venerdì 5 aprile a Lucca presso la biblioteca popolare San Concordio di Lucca, con la presenza di compagni impegnati nella lotta contro la discarica ex Cava Viti a Montignoso e contro l’asse di penetrazione a Viareggio.

Numerosi gli spunti nelle oltre due ore di dibattito, che hanno visto anche interventi sulle cave di Carrara e sul Ponte Morandi di Genova.

L’eccezionale mobilitazione planetaria dello scorso 15 marzo, che ha avuto il merito di far apparire sulla scena una giovanissima generazione in difesa del clima, e il partecipato corteo del 23 marzo a Roma, contro le Grandi Opere Inutili, hanno messo all’ordine del giorno il dramma della questione ambientale. Non si tratta di tingersi di verde o essere un poco più attenti a certe, seppur importanti, scelte individuali ma si tratta di comprendere l’incompatibilità tra il sistema capitalista e la sopravvivenza del pianeta da parte dell’uomo e delle altre specie viventi. Rimettere in discussione il sistema economico significa mettere in discussione cosa produrre, come produrlo, quando e dove produrlo ma soprattutto per chi produrlo. Si tratta di mettere le vite degli esseri umani, e più in generale la vita del pianeta, davanti ai profitti dei soliti capitalisti che inquinano, sfruttano e devastano. Se una giovane generazione ha il diritto di muoversi autonomamente, senza strumentalizzazioni e imparando dai propri errori, è altrettanto vero che le compagne e i compagni hanno il dovere di denunciare le menzogne della green economy e dell’ambientalismo moderato e compatibile con il sistema ma soprattutto hanno il dovere di proporre un progetto di società alternativo. Per qualcuno questo progetto si chiama ecosocialista. E’ emerso comunque in modo unanime che le lotte ambientali non sono scindibili dalle lotte al capitalismo.

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