Una artista ha realizzato la sua performance dopo tre giorni ospite di immigrati in una casa recuperata a Viareggio.

Appassionante e intensa la performance, “L’altro” realizzata da Elisa Zadi artista e docente presso il liceo artistico Porta Romana di Firenze , alla fine dei tre giorni che l’artista ha passato ospite di una famiglia che vive in una casa occupata e recuperata di Viareggio. Il progetto di residenza artistica Res Nullius, realizzato dal collettivo superAzione, prevedeva che una famiglia di immigrati ospitasse una artista. Dal 10 al 12 maggio una famiglia di immigrati tunisini composta da padre, madre e tre bambini ha ospitato Elisa Zadi. Elisa partendo dai ritratti fotografici dei due genitori e del suo ha mescolato i tratti a voler mostrare come senza conoscere gli altri non si possa conoscere se stessi.

Il collettivo SuperAzione ha cercato di favorire l’incontro tra pubblico e artisti in situazioni abitative particolari.

In un’era in cui anche l’abitazione è diventata precaria, la vera intimità, la nostra unica vera casa, siamo sempre noi stessi, i nostri corpi, le nostre esperienze, il nostro vissuto, e il progetto ambisce proprio a mettere in contatto con l’ambiente le intimità di artisti e pubblico, che da private (e precarie) diventano appunto “res nullius”, cosa di nessuno, per realizzare un’azione artistica in uno spazio ai margini della società.

Il pubblico presente ha poi atteso il tramonto del sole per cenare assieme alla famiglia che faceva il ramadan. Presenti esponenti dell’Officina Dada Boom, che collabora da tempo con il collettivo superAzione, e militanti della Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare.

Una giornata ricca di emozioni dove l’arte è diventata incontro e condivisione.

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