Caso Pistoia. Salvatore Catello (Partito Comunista): Saccardi si scusi con i cittadini toscani e si dimetta.

” Ecco a cosa si è ridotta la tanto osannata sanità toscana: ai cittadini che si rivolgono al servizio sanitario nazionale viene recapitato il “conto” di quanto è costata la loro malattia al sistema sanitario. Ha ragione Montalti, presidente dell’ordine dei medici pistoiesi, ad indignarsi di fronte ad un atto il cui unico obiettivo è quello di scoraggiare i cittadini dal far ricorso alle cure mediche di cui avrebbero bisogno e diritto. Ma questo non è che l’ennesimo affronto da parte di chi, alla guida della Giunta Regionale, da decenni lavora per il progressivo smantellamento della sanità pubblica e gratuita, mentre da oltre 20 anni i governi di ogni colore, dal centrosinistra al centrodestra, indeboliscono la sanità pubblica con continui tagli e riduzioni del personale. Dal 2009 ad oggi il personale sanitario è stato ridotto di oltre 45.000 unità. La Sanità toscana, che per decenni è stata esempio di sanità pubblica ed universale per tutto il paese, ha ormai raggiunto livelli di disservizio gravissimi. I continui tagli al personale ed agli investimenti hanno avuto -ed hanno- ripercussioni molto gravi sulle liste di attesa, che spesso durano mesi anche per diagnosi non rinviabili, e spingono i cittadini a svolgere esami diagnostici a pagamento nel settore privato, sui Pronto Soccorso che non riescono a smaltire l’affluenza, costringendo i cittadini ad attese lunghissime, sui presidi sanitari territoriali che vengono progressivamente smantellati. L’obiettivo è chiaro: smantellare la Sanità Pubblica e favorire l’iniziativa privata, per passare da una sanità come diritto universale alla logica del profitto. Di fronte a questo scenario appaiono ancora più risibili le giustificazioni dell’Assessore Saccardi, che in questi anni ha dimostrato di essere perfettamente in linea con il Pd ed il centrosinistra con la volontà di indebolire la sanità pubblica a favore delle logiche privatistiche. È ora di dire basta alla privatizzazione della sanità a scapito dei diritti collettivi. Continueremo a lottare per una sanità pubblica, universale, diffusa sul territorio, e più vicina alle famiglie.

Salvatore Catello, segretario Partito Comunista Toscana

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