Duccio Checchi della FGC contro il numero chiuso a medicina.

“Oggi l’esito dei test dipende sempre più dall’estrazione sociale. E’ questa la meritocrazia?”Queste la parole di Duccio Checchi, del Fronte della Gioventù Comunista, affermando che alcuni superano i test perché possono prepararsi grazie a corsi da migliaia di euro, a scapito degli altri migliaia e migliaia di ragazzi che non possono permettersi tale lusso. Oggi l’area della ASL Toscana Nord Ovest, come nel resto d’Italia, ha una forte mancanza di personale medico. Non scordiamoci il penoso accordo stretto tra l’azienda e i sindacati confederali che prevedeva l’assunzione di 70 persone, contro le 500 che in realtà servirebbero. Questo ci vide scendere in piazza insieme al sindacato Fials il 30 Luglio scorso. In 7 anni in Italia abbiamo perso 9 mila medici e mancano 50mila infermieri. In Toscana la situazione si è aggravata anche grazie al contributo del Partito Democratico con la legge 84 del 2015, con la quale si sono allungati i tempi di attesa e quindi anche delle liste, sono stati decentrate le catene di comando e promossi tagli al personale. E’ dunque palese a tutti che oggi i test d’ingresso non sono concepiti per questioni meritocratiche, ma servono principalmente per diminuire la spesa pubblica nella sanità. Noi pensiamo che la sanità debba essere del tutto libera dalle logiche imprenditoriali e che debba essere gratuita e di qualità. L’unica via da percorrere oggi è quella di investire in un nuovo piano assunzioni e con l’eliminazione del numero chiuso a medicina e nelle facoltà sanitarie.

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