Dopo la chiusura dello stadio è arrivata anche l’esclusione della squadra. Un anno nero per il calcio viareggino.

Dopo la chiusura dello stadio è arrivata anche l’esclusione del Viareggio 2014 da tutti i campionati di calcio. Nell’anno del centenario la Viareggio sportiva subisce uno smacco ma in città sale la protesta. La Viareggio Ultrà ha appeso uno striscione con su scritto “Sindaco basta dormire per il calcio e lo stadio è ora di agire.” e ha diffuso un comunicato chiaro e ampiamente condivisibile “Per la maglia pronti a dar battaglia.”
Sulla questione è intervenuta anche Repubblica Viareggina che sulla propria pagina facebook scrive: “Purtroppo quello che temevamo è accaduto. Il Viareggio calcio non esiste più. Beffa più grande che ciò è accaduto nell’anno del centenario.
Di chi sono le responsabilità? Sicuramente di squali affamati di denaro e senza alcun attaccamento alla città, persone che venute da Roma hanno pensato, e purtroppo ci sono riuscite, di fare il bello e il brutto tempo. Responsabilità però ce l’ha anche chi avendo le possibilità economiche, e in questa città di signori coi soldi e magari fatti nel mondo del calcio non mancano, non hanno tirato fuori un quattrino. Responsabilità ce l’ha chi amministra la città fregandosene di tutto e tutti e ha lasciato che il glorioso stadio dei pini chiudesse, più di un anno prima di questo triste epilogo.”
Sulla questione stadio Repubblica Viareggina sta distribuendo un opuscolo dal titolo “Si Stadio No Asse.”
Per denunciare le condizioni dello stadio un po di temo fa ci fu anche la performance “La solitudine dell’Impero” di Murat Onol del Colletivo SuperAzione performance ripetuta lo scorso 8 settembre in un campetto di periferia al quartiere Bonifica al Varignano. In tanti hanno mosso critiche all’amministrazione e il Comitato per la salvezza della pineta sta pensando anche ad un eventuale mobilitazione. Purtroppo da parte del sindaco Giorgio del Ghingaro non stanno arrivando le risposte che la città attende.

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