Il Cantiere Sociale Versiliese chiede risposte sul versamento d’olio al centro commerciale “La Burlamacca.”

Litri e litri di olio esausto esondano in strada, ancora, dopo il fatto notturno in estate, prontamente silenziato.
Dopo dieci giorni ancora nessuna notizia su cause e responsabili del gravissimo fatto avvenuto, in pieno giorno, nella tanto rinomata e strumentalizzata zona commerciale “la Burlamacca”.
Come Cantiere Sociale, da anni attivi e presenti al Varignano, quello che ci spaventa di più è il silenzio dell’amministrazione (e non solo).
Viviamo ogni giorno un quartiere sistematicamente dimenticato, se non per scopi propagandistici o elettorali. Un quartiere ricco di energie vitali e sociali, destinato, come sembra, a futuri investimenti e operazioni immobiliari e affaristiche, tralasciando i bisogni primari, come appunto ambiente, servizi e infrastrutture di base. Ci chiediamo chi siano i responsabili di questo scempio ambientale ed è giusto che la popolazione riceva delle risposte concrete.
Il primo passo verso una relazione di rispetto e limpidezza verso il Varignano dovrebbe essere proprio quello delle risposte su temi che non possono aspettare elezioni o giochetti finanziari: ambiente, casa, infrastrutture e spazi pubblici abbandonati, per cominciare.
Nel nostro piccolo stiamo dimostrando che con pochi soldi e con molta vera politica sociale si possono valorizzare spazi, energie territoriali e risorse umane importanti.
Aspettiamo risposte, perché, come cittadini attivi, ci siamo stancati di essere strumentalizzati e abbandonati, usati e gettati come l’olio nelle fogne.

Cantiere Sociale Versiliese

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