Il Fronte della Gioventù Comunista attacca Elisa Montemagni della Lega sull’edilizia scolastica.

La campagna elettorale è iniziata e si sente. Molto interessante la posizione di Elisa Montemagni, capogruppo della Lega in Consiglio Regionale della Toscana, riguardo la disastrosa situazione delle scuole toscane pubblicata sulla sua pagina Facebook. Montemagni la chiama “Vergogna Toscana”; e fino a qui non ci sarebbe nulla da dire, è risaputo che la scuola pubblica italiana presenta tremendi problemi legati all’edilizia, e che oggi si registra un crollo ogni 4 giorni. Peccato però che Montemagni non perda l’occasione per legare ciò all’immigrazione (quando non c’entra assolutamente niente) ignorando dove i finanziamenti realmente vadano, ossia nelle privatizzazioni. Inoltre si tenta sempre di più di negare i contributo della Lega in 13 mesi di Governo. Con il piano “Scuole Sicure”, promosso dall’ex ministro Salvini, si è giunti ad esperimento che ha portato all’installazione di telecamere nelle scuole e all’aumento dei controlli della polizia, con una spesa pare a 2,7miioni di € di cui 727mila solo per Roma. E’ questo che intende la Lega per “Scuole Sicure”? Oggi negli istituti pubblici sono necessari interventi per garantire l’incolumità degli studenti, ma la Lega al Governo non ha minimamente portato in discussione questo problema. Si è limitata ad attuare un sistema di repressione nei confronti degli studenti, non permettendo al sistema scolastico di affrontare il problema della droga con percorsi di informazione, confronto e prevenzione. la Lega ignora che il 22 Febbraio 2019 in tutta Italia c’è stato lo sciopero degli studenti, al quale aderirono più di 100.000 ragazzi contro il Governo Lega-Movimento Cinque Stelle, la riforma dell’esame di maturità e i 4 miliardi di tagli previsti dalla Legge di Bilancio. La Lega al Governo non ha assolutamente messo in discussione la “Buona Scuola” del Governo Renzi ma, al contrario, mentre Salvini dava dell’ubriacone a Juncker, la Lega che rappresentava il ministero alla pubblica istruzione, confermò la linea dei governi precedenti e gli obiettivi dell’Unione Europea sull’istruzione. La conseguenza fu una grande manifestazione, guidata dal Fronte della Gioventù Comunista, che pretendeva investimenti sulla scuola pubblica a partire dall’edilizia scolastica. Quale fu il risultato? La fuga del ministro Bussetti (Lega) dalle sue responsabilità, annullando il suo giro di incontri con gli studenti delle consulte provinciali; un compito che spetta a tutti i ministri alla pubblica istruzione. E’ questo il modo in cui la Lega affronta i problemi? Scappando di fronte agli studenti? Se la risposta della Lega dovesse essere il patetico tentativo di equipararci al Partito Democratico, contrattacchiamo subito dicendo che in questi ultimi anni i primi a contestare la mala gestione della scuola da parte del PD, sono stati proprio i comunisti i quali in occasione del 22 febbraio 2019 hanno combattuto la strumentalizzazione che il PD ha tentato di portare avanti, e che nel corso dell’autunno 2019 il FGC organizzò ben due giornate di mobilitazione insieme agli studenti contro il governo PD-M5S, mentre la Lega era troppo occupata a fare campagna elettorale. Duccio Checchi- segretario Fronte della Gioventù Comunista Versilia

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