COBAS: “Cosa sta succedendo nell’igiene ambientale? Basta guerre sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini!”

“Nelle ultime settimane il settore dell’igiene ambientale a Viareggio e in Versilia è attraversato da un vero e proprio terremoto che rischia di portare alla perdita di decine di posti di lavoro e ad un conseguente peggioramento dei servizi, in un settore per di più estremamente importante a livello sociale e ambientale.

È fondamentale a nostro avviso avere una visione generale della questione, soprattutto per evitare “guerre” tra lavoratori: per questo ci appelliamo al senso di responsabilità di tutti i soggetti in campo.

Pochi giorni fa il Consiglio di Stato, dichiarando legittimo l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti ad Ersu operato dal comune di Camaiore, ha posto fine al contenzioso legale che andava ormai avanti da mesi tra Sea Ambiente e Camaiore. È palese che la scelta del comune di Camaiore di affidare il servizio ad Ersu possa aver inciso sugli equilibri societari all’interno dell’Ato Costa e di Reti Ambiente. La scelta del presidente di Sea Miracolo di bloccare fino alla sentenza le procedure per il passaggio del personale ad Ersu previste dal Contratto Nazionale ha portato ad oggi alla dichiarazione di 40 esuberi in questa società che ormai gestisce esclusivamente il comune di Viareggio. Miracolo ha più volte dichiarato in passato che ricollocherà questi lavoratori: il nostro augurio ovviamente è che possa essere di parola. Subito dopo la sentenza del Consiglio di Stato (casualmente?) Geofor decide di non conferire più i rifiuti nell’impianto di Pioppogatto, provocando un vero e proprio crollo dei rifiuti trattati nel sito: come emerge dal comunicato sottoscritto anche dalla nostra RSU, anche qui si rischiano di conseguenza 30 esuberi e lo spegnimento (anche solo temporaneo) dell’impianto se non vengono trovate celermente delle soluzioni. Impianto che è bene ricordare come sia in realtà un unicum a livello regionale e che non è mai stato sfruttato a pieno nelle sue potenzialità: se solo vi fosse una reale volontà politica di investimento da parte dei comuni Pioppogatto potrebbe in prospettiva essere un nevralgico centro di riciclo. Su tutto questo infine aleggia un altro “spettro” legato al dissesto economico del comune di Massarosa: anche qui sono possibili ulteriori esuberi e tagli dei servizi. È evidente quindi come il quadro generale possa divenire drammatico nel giro di poche settimane. Noi crediamo che in tutto questo scenario la priorità di tutti i soggetti interessati debba essere la salvaguardia di TUTTI i posti di lavoro e l’incremento continuo del servizio di gestione dei rifiuti. Sarebbe necessario assumere lavoratori in questo settore sempre più strategico in un’ottica di sostenibilità ambientale e di economia circolare, non certo licenziare per contrasti societari. Crediamo sarebbe importante un intervento deciso da parte di Ato Costa e della Regione per risolvere una situazione che rischia come già detto di essere drammatica. Crediamo sia intollerabile che si giochi sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici per avere il controllo di una società: la gestione dei rifiuti non deve essere un affare per qualcuno, ma un servizio importante per tutta la comunità da portare avanti con responsabilità e rispetto della cittadinanza e dei lavoratori. Da parte nostra metteremo in campo ogni energia affinché non venga perso neanche un posto di lavoro e vengano garantiti servizi efficienti alla collettività.”

Coordinamento regionale Cobas lavoro privato 

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