COBAS solidali con l’infermiere Marco Lenzoni.

Solidarietà all’infermiere Marco Lenzoni!
La Confederazione Cobas Pisa esprime tutta la sua solidarietà e vicinanza a Marco Lenzoni, infermiere che lavora nella zona della Lunigiana. Pochi giorni fa a Marco è arrivata una contestazione disciplinare da parte dei vertici della Asl Toscana Nord-ovest per aver denunciato la mancanza di adeguati dpi per i lavoratori della sanità in prima linea nell’emergenza sanitaria, in particolare all’interno delle RSA. Ancora una volta viene utilizzato per zittire le critiche e il dissenso l’articolo 2105 del codice civile, per cui i lavoratori hanno un “obbligo di fedeltà” nei confronti dell’azienda. Anche in passato la stessa arma è stata usata spesso contro lavoratori ritenuti “scomodi”, ad esempio anche nei confronti di Riccardo Antonini, ferroviere viareggino che venne licenziato per essersi schierato al fianco delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio e aver denunciato la mancanza di sicurezza in ferrovia. Mentre il numero degli operatori sanitari che hanno perso la vita durante questa tragica pandemia continua ogni giorno a salire e soprattutto mentre emerge sempre più chiaramente come le RSA siano stati in diverse regioni veri e propri focolai, la vicenda di Marco non è purtroppo un caso isolato: basti pensare ai lavoratori della struttura milanese del Don Gnocchi sospesi per aver denunciato il diffondersi del contagio nella struttura. In generale assistiamo nel mondo del lavoro ad un tentativo di pacificazione e di repressione, sfruttando l’emergenza sanitaria che ogni giorno di più si trasforma in crisi sociale ed economica: in questo senso vanno letti anche i provvedimenti contro i lavoratori di Geofor che alcune settimane fa si sono rifiutati di lavorare per alcune ore in mancanza dei dpi. Di fronte a tutto ciò è compito del sindacalismo conflittuale e di tutti i lavoratori e le lavoratrici rispondere con la solidarietà, l’unità e la lotta.
Se toccano uno toccano tutti!
Confederazione Cobas Pisa e Versilia

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