COBAS e ASIA USB si preparano a scendere in piazza assieme a Viareggio e lanciano appello unitario.

E’ IL MOMENTO DI TORNARE IN PIAZZA: LA CRISI NON LA PAGHIAMO!

La drammatica emergenza sanitaria Covid 19 che si è diffusa negli ultimi mesi in tutto il mondo sta volgendo rapidamente, com’era più che prevedile, in una enorme crisi sociale ed economica. In queste prime settimane di riapertura graduale delle attività produttive e di allentamento delle misure di distanziamento si sta già delineando lo scenario, in continuo mutamento, che affronteremo nell’immediato futuro. Il territorio versiliese, per la sua struttura socio-economica, risulta particolarmente esposto a gravi problematiche: il turismo, in particolare quello dall’estero, rappresenta indubbiamente uno dei settori trainanti dell’economia locale e sarà fortemente ridimensionato per le conseguenze legate alla pandemia mondiale. Dai segnali che stiamo ricevendo dalle lavoratrici e dai lavoratori si sta innescando una doppia dinamica. Da una parte ci sarà una forte riduzione del personale stagionale nelle attività legate al turismo, che avrà pesanti ripercussioni sul tessuto sociale: dopo la crisi del 2008, che colpì pesantemente la nautica viareggina e non solo, sono centinaia le famiglie che sopravvivono grazie al lavoro stagionale e alla Naspi nei mesi invernali. Dall’altra parte invece, per i pochi “fortunati” che lavoreranno, si prospettano condizioni lavorative anche peggiori rispetto ad una normalità che certamente non era già rosea: il ricatto occupazionale insomma porterà ad una ulteriore contrazione dei diritti e dei salari, in un settore già martoriato da sempre dalla piaga del lavoro nero e grigio. Allargando la prospettiva, tutto ciò si va a sommare alle centinaia di persone che attendono ancora il pagamento della cassa integrazione, portando di conseguenza ad un’esplosione dei casi di morosità per le famiglie in affitto e di mancati pagamenti delle utenze. Si stanno pesantemente scontando in questo senso anni di tagli al sociale e la mancanza assoluta di qualsiasi politica degna di questo nome di contrasto all’emergenza abitativa che già flagellava Viareggio e la Versilia. Il ciclo di occupazioni abitative degli anni passati sono ancora lì a dimostrarlo. In poche parole a nostro avviso sta per scoppiare una crisi sociale enorme e le misure governative delineate anche nell’ultimo decreto Rilancio sono a dir poco insufficienti. Il cosiddetto Reddito di emergenza rappresenta semplicemente un piccolo palliativo che avrà pochissimi beneficiari. Le risorse stanziate per il contributo affitti e per le utenze sono una miseria rispetto a quelle che sarebbero realmente necessarie. A sommare il problema, una devastante politica di svendita del patrimonio pubblico ha prodotto la mancanza di strutture necessarie ad accogliere la reale emergenza abitativa, senza considerare gli appartamenti murati come Via delle Catene, gli immobili demaniali alla mercè dei vandali e le numerose case ERP vuote. A livello locale invece sembra che per ora tutto taccia: non ci sembra di ravvisare alcuna volontà politica di mettere in campo strumenti eccezionali per una situazione evidentemente fuori dall’ordinario. Per tutto questo crediamo che sia necessario cominciare ad organizzarsi e a dare una risposta. È necessario sviluppare percorsi dal basso che leghino lavoratori precari, stagionali, disoccupati, lavoratori cassaintegrati, famiglie in emergenza abitativa per rivendicare il diritto ad un vero Reddito di emergenza, il blocco degli affitti e del pagamento delle utenze per le famiglie in difficoltà. Ci appelliamo pertanto a tutte le realtà sociali e politiche, ai lavoratori e alle lavoratrici, ai disoccupati e ai cassaintegrati per mettere in piedi un primo momento di piazza venerdì 05 Giugno dalle ore 9.30 di fronte al Comune di Viareggio. È necessario mettere al centro dell’agenda politica l’emergenza sociale e per farlo dobbiamo finalmente riprenderci le piazze, come primo passaggio per un percorso che a nostro avviso ci dovrà vedere impegnati nel prossimo futuro. Non possiamo permettere che ancora una volta siano gli ultimi a dover pagare i costi della crisi economica. O la politica e le amministrazioni vanno in questa direzione, o saremo costretti a presentare un conto salato per ogni emergenza sociale in atto.

Cobas lavoro privato Versilia
Asia-Usb Viareggio

per adesioni scrivere a cobascoordinamentoversilia@gmail.com

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