Potere al Popolo partecipa al presidio per il parco e all’inaugurazione del museo popolare della pineta.

Come accade ogni volta che si verifica un evento di grossa portata, in questo caso la pandemia e tutto ciò che ne è seguito, la monopolizzazione dell’attenzione pubblica che ne deriva diventa il cavallo di Troia per il conseguimento di logiche di profitto che, rapaci e senza scrupoli, non si fermano mai. L’attenzione dedicata dalle varie realtà associative al tamponamento delle conseguenze sociali della pandemia e del lockdown, in risposta alle mancanze dimostrate dalle Istituzioni e dallo Stato, ha impedito o comunque limitato di molto l’attenzione che normalmente sarebbe stata dedicata al controllo popolare e alla denuncia di eventuali iniziative portate avanti contro l’interesse pubblico. Un esempio che sta sotto gli occhi di tutti riguarda il nostro patrimonio naturalistico. Alleggia infatti la proposta dell’amministrazione comunale viareggina di uscire dall’ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli per poter più liberamente conseguire progetti speculativi come il famigerato Asse di Penetrazione. Contemporaneamente in Regione si pensa di ridurne i confini dello stesso, insieme alla proposta di chiusura delle spiagge libere con la scusa del controllo della diffusione del COVID, costringendo così la gente ad affidarsi alle strutture balneari private, per chi se lo potrà permettere, penalizzando come al solito le fasce di popolazione meno abbienti sempre più numerose a causa della crisi economica in atto; parallelamente è stata accelerata la sperimentazione della rete 5G pressoché all’insaputa dei cittadini. È il solito attentato al bene pubblico, mascherato da interesse di tutti, in favore del privato e delle speculazioni. Queste sono le iniziative di cui si sente parlare invece di pensare a creare lavoro utile sul territorio. Non si considera mai, ad esempio, l’assunzione di personale per la salvaguardia dei bagnanti sulle spiagge libere, per la costituzione di un vero progetto di valorizzazione turistica del patrimonio naturalistico che non sia altro che la solita concessione a qualche gestore privato. Nessuna idea si allontana mai dal lottizzare e distruggere. Il Parco di San Rossore è sotto attacco su diversi fronti anche da prima del Coronavirus, poiché nel pisano, come saprete, c’è la base militare statunitense di Camp Darby, per la quale, dal 2017, esiste un progetto di potenziamento della ferrovia per il trasporto di armi, esplosivi ed altro, con il conseguente abbattimento di numerosissimi alberi e l’ulteriore saccheggio di patrimonio pubblico da parte di una base militare straniera. Quelli citati sono solo alcuni esempi di classici cavalli di Troia, molto simili allo spirito dell’ultimo attacco all’interesse pubblico che viene dal Governo, nella formula proposta dal famigerato piano di rilancio di Vittorio Colao: soldi a pioggia alle imprese, condoni, riduzione dei diritti fondamentali dei lavoratori tramite una poderosa deregulation, un allargamento della precarietà con annessa deflazione degli stipendi, una non precisata sostituzione delle centrali elettriche a carbone senza un piano energetico dedicato alle fonti rinnovabili che ci farebbe perdere il treno di una vera modernizzazione ecologicamente sostenibile lasciando campo libero alle esigenze commerciali di chi vende petrolio e gas. Come Potere al Popolo Versilia crediamo fin dal principio nel progetto del Museo Popolare della Pineta, al quale aderiamo anche come coordinamento regionale toscano, in quanto spazio di aggregazione ad accesso completamente libero, dove si possono condividere idee ed arte nel rispetto della natura. Per questi motivi invitiamo tutti e tutte a partecipare al presidio che si terrà domenica 14 giugno alle 17.30 presso il museo popolare della pineta.

Potere al Popolo Versilia

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