Del Ghingaro fugge dal confronto promosso dal Comitato per la Salvezza della Pineta.

Lo scorso venerdì sera si è svolto al Fienile l’incontro coi candidati sindaco organizzato dal Comitato per la Salvezza della Pineta (e non genericamente “dalle associazioni ambientaliste”, come qualcuno ha detto) sui temi dell’ambiente e della viabilità nel comune di Viareggio.
Era per il Comitato un importante momento di sintesi su di un triennio di assidua documentazione, sensibilizzazione e mobilitazione: un’occasione per discutere pubblicamente un’idea organica di città, che il Comitato ha elaborato in dialogo con gruppi e associazioni quali Italia Nostra, Legambiente, Amici della Terra, tutto il Coordinamento No Asse, e che va ben al di là di uno sterile ‘no’ su singoli punti decontestualizzati.
Possiamo vantare un successo, innanzitutto, per la vasta partecipazione di pubblico: la sala del Fienile si è riempita e ha visto presenti, oltre a molti semplici cittadini, i rappresentanti di liste, movimenti, associazioni ambientaliste e parecchi esponenti della stampa locale. Si constata quindi che la Viareggio attenta al verde e all’ambiente è viva, attiva, propositiva; e sarà una forza con cui l’amministrazione futura, quale che sia, dovrà volente o nolente fare i conti.
Quanto ai candidati, si è lamentata l’assenza dell’attuale sindaco, Giorgio Del Ghingaro. Noi eravamo in contatto col suo ufficio elettorale, al quale avevamo anche proposto di concordare per lui un’altra data, se venerdì sera non era libero: ma, dopo aver specificato che volevamo comunque un incontro IN UN CONTESTO APERTO AL PUBBLICO (giacché non ci interessano udienze regalmente concesse a pochi intimi nel segreto delle stanze dei bottoni…), non abbiamo più avuto risposta. Non ci è rimasto quindi che constatare con rammarico l’indisponibilità del candidato.
Anche la candidata della destra, Barbara Paci, che pure aveva confermato la sua presenza, si è scusata per un inconveniente dell’ultima ora. Ne prendiamo atto, ma non possiamo scacciare il sospetto di un certo imbarazzo, da parte sua, nel confrontarsi su un campo nel quale storicamente la destra non è mai stata particolarmente a suo agio.
Ad ogni modo, entrambi hanno ricevuto copia del nostro documento, e potranno, se vorranno, comunicarci i loro punti di vista in merito: noi siamo ancora in attesa di riscontro, e ormai mancano pochi giorni alla chiusura della campagna elettorale…
Gli altri tre candidati (Roberto Baccelli, Roberto Balatri, Sandro Bonaceto) erano invece presenti, e hanno dato vita a un ricco e interessante dibattito, condotto e moderato dal giornalista Aldo Belli: dibattito che ha evidenziato una sostanziale concordia nelle reciproche posizioni e con quelle del Comitato. Del Ghingaro e Paci, lo dicevamo, non ci hanno finora degnato né di presenza né di riscontro (sebbene in parte le loro posizioni si possano evincere dalle risposte fornite al recente questionario delle associazioni ambientaliste): ma è nota la loro posizione favorevole all’Asse di penetrazione a sud dello Stadio, ribadita anche ultimamente in contesti pubblici, e verso il quale Baccelli, Balatri e Bonaceto hanno invece ribadito la loro opposizione in maniera unanime e inequivocabile.
Noi non siamo SOLO un “Comitato No Asse” (sebbene qualcuno ogni tanto insista a chiamarci così…): le nostre prospettive sono assai più ampie e sfaccettate. Ma è l’opposizione all’Asse che ci ha fatto nascere, fornendo il primo spunto alla nostra riflessione e alla nostra attività; e per noi quello dell’Asse rimane un punto fondamentale e dirimente, anche perché si tratta di un progetto SIMBOLICO, significativo di una vetusta idea di ‘sviluppo cittadino’, basata sul cemento, sul traffico e sulla magniloquenza delle ‘grandi opere’, che ci sembra ora di lasciare definitivamente alle spalle.
Senza voler perciò fare campagna elettorale (il che non è nostro compito né nostro interesse), rileviamo (non è del resto una sorpresa) che Baccelli, Balatri e Bonaceto sono i candidati sindaci che ci hanno fornito un riscontro positivo, manifestando una concreta disponibilità al dialogo nei nostri confronti. In base a ciò, invitiamo tutti i nostri iscritti residenti nel Comune a fare le loro valutazioni.

Comitato per la Salvezza della Pineta

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