Per le federazioni di Massa e Versilia di Articolo 1 la gestione dell’acqua deve essere pubblica.

“La questione dell’acqua torna ad essere un tema centrale del dibattito politico dopo le recenti sortite del Sindaco di Firenze Nardella e di parlamentari toscani a lui contigui.In buona sostanza ciò che viene proposto è una nuova privatizzazione dell’acqua spacciata come un’innovazione atta a far diminuire i costi di tale servizio. La solita litania sulle magnifiche e progressive sorti del mercato che taumaturgicamente risolverebbe ogni problema. Ciò che colpisce nella riproposizione di tale posizioni, nonostante che a furor di popolo il referendum di dieci anni orsono le aveva eliminate dalla legislazione, è la totale incoscienza rispetto alla fase che stiamo vivendo che consiglierebbe ben altre priorità e la conseguente preoccupazione che il peso di certe lobbiescontinua purtroppo imperterrito a condizionare fortemente alcuni ambienti politici.Oltretutto le argomentazioni addotte a sostegno di tali ipotesi di privatizzazione sono inconsistenti basandosi sul presupposto di poter attingere così facendo al reperimento di capitali per investimenti come se un operatore pubblico non potesse ricorrere a finanziamenti con cicli di ammortamento adeguati anche in base alla posizione dimonopolio del servizio che evita particolari rischi d’impresa. L’acqua è un indivisibile bene comune,un diritto fondamentale della persona che non può essere negato ad alcuno ed allo stesso tempo un diritto della collettività la cui gestione e regolazione non può che essere pubblica. La strada da percorrere,anche nel nostro territorio apuo/versiliese per Gaia,è quindi esattamente l’opposta: 1)occorre procedere alla costituzione di un soggetto di diritto pubblico atto a garantire con efficienza ed efficacia,secondo i principi di trasparenza ed economicità , la gestione del servizio; 2) è necessario rilanciare una politica dell’acqua che preservi la risorsa e garantisca l’applicazione del principio chi inquina paghi; 3) occorre rivedere le garanzie diaccesso all’acqua garantendo ad ognuno il minimo vitale e separare la gestione del servizio dagli investimenti che,tutelandoil soddisfacimento di un diritto, deve essere finanziato dalla fiscalità generale. Crediamo infine necessario rilanciare una nuova mobilitazione della società civile e del mondo della politicapiù sensibile alle istanze della tutela e della gestione dei beni comuni come argine ai rigurgiti privatistici sopra paventati. Anche dal tema dell’acqua insomma si misureranno nel nostro comprensorio, in Toscana ed in Italia le chiare distinzioni fra forze progressiste e forze conservatrici e le genuinevolontà di ognuna di assumersi le proprie responsabilità difronte ai cittadini.”

Nicola Del Nero (Segretario Federazione Articolo Uno della Provincia di Massa Carrara)

Fabrizio Manfredi (Segretario Federazione Articolo Uno della Versilia)

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