Circa 300 persone rispondono all’appello di Viareggio Meticcia. C’è voglia di antifascismo in citta.

Il sole di aprile scalda il prato di Largo Risorgimento e alla fine sotto il monumento che omaggia la Resistenza sono tantissime e tantissimi ad avere risposto all’appello di Viareggio Meticcia. L’appuntamento “Insieme per la Liberazione” è a Largo Risorgimento per le10:45 ma già dealle 9:30 ci sono persone. Il presidio autorizzato è vivace e ben colorato e mostra la voglia di tante e tanti giovani viareggini di scendere nuovamente in piazza. Alla fine circa 300 persone parteciperanno. Ci sono i ragazzi di Libera da sempre impegnati contro le mafie, quelli dei Giovani Comunisti, ci sono i militanti di Rifondazione Comunista con le bandiere rosse, c’è Repubblica Viareggina che volantina, c’è Potere al Popolo, La Casa delle Donne, L’ANPI, L’ARCI, ci sono alcuni ragazzi del Cantiere Sociale Versiliese che la notte prima hanno appeso uno striscione sulla Torre Matilde come viene ricordato anche dall’intervento iniziaele. C’è il circolo Partigiani Sempre con uno stand ma soprattutto ci sono tante e tanti cittadini comuni che hanno voglia di respirare il profumo dell’antifascismo. Dopo il discoro introduttivo di Michelangelo Di Beo il programma ha visto l’intervento di Michele Nardini studioso di Resistenza e autore del libro “I comandamenti della montagna”. Visto il difficile momento che stiamo vivendo, con cinema, teatri e luoghi di cultura chiusi da mesi, è stata data voce anche ad alcuni giovani attori e attrici, tra cui Anna Solinas, che ha letto diversi brani. Poi c’è stato l’intervento di Lucca Coccoli dell’ANPI di Viareggio, che ha ricordato l’importanza dei valori della Resistenza. Alla fine sono arrivate in bicicletta le compagne di Non una di Meno cantando Bella Ciao. Assente il sindaco e gli esponenti della maggioranza ma nessuno ha sentito la loro mancanza. Unico consigliere comunale presente, il consigliere di opposizione Tiziano Nicoletti. Era anni che a Viareggio non si vedeva una cerimonia così partecipata e non è venuta dalle istituzioni.

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