Manifestante monta su di un albero. Taglio dei tigli sospeso e nuovo tavolo a Pietrasanta.

L’amministrazione comunale di Pietrasanta, dopo la gaffe, sul chiamare la festa della Liberazione festa della Repubblica, si eclissa sulla questione tigli da abbattere. Dopo non aver rispettato gli accordi con una delegazione di cittadini voleva riprendere velocemente ad abbattere gli alberi ma ha trovato una piazza sempre più compatta e decisa a non arrendersi. Dopo il “Bella Ciao” tra i tigli il 25 aprile che non deve aver fatto piacere al sindaco Giovannetti, stamani martedì 27 aprile una giovane ragazza con coraggio e determinazione è entrata nel cantiere ed è salita su di un albero. Erano prima delle 8 quando Serena è salita su di un tiglio che stava per essere abbatuto. Man mano la piazza si è riempita e i manifestanti hanno inneggiato a Serena salutandola con ripetuti applausi. Alcuni ragazzi, con lo striscione “Pietrasanta non è il vostro parco giochi”, hanno improvvisato un piccolo corteo per la via di mezzo. Intanto stamani le scale del comune di Pietrasanta sono state riempite dalla segature dei tigli. Insomma proseguono gli atti di disobbedienza civile per difendere i tigli. Tra mezzogiorno e l’una, dopo che l’amministrazione ha deciso di sospendere momentaneamente i lavori e aprire un nuovo tavolo, la ragazza è scesa tra gli applausi della gente. Il cantiere è stato dosmesso. Nei prossimi giorni vedremo come evolverà la situazione. Gli insegnamenti che però emergono sono due. Il primo che la lotta paga. Il secondo che la repressione non deve intimorire.

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