Fino al 30 maggio nel centro di Bologna è possibile ammirare “Liberare l’arte da artisti” di Giacomo Verde.

Nel cuore di Bologna, che un tempo fu tra le città più creative, a pochissimi metri da Piazza Maggiore in uno dei luoghi più suggestivi della città, la Cappella di Santa Maria dei Carcerati c/o Palazzo Re Enzo, in occasione di ArtCity 2021, Mock Jungle presenta “Liberare arte da artisti”, di Giacomo Verde. Si tratta di una videoistallazione collocata in una vetrina del palazzo del tredicesimo secolo che mostra a loop quattro ore di video realizzate dal Verde. Istallato il 7 maggio scorso sarà possibile ammirare il tutto fino a domenica 30 maggio.

Lo screening “Liberare arte da artisti”, che riprende un concetto più volte espresso dall’artivista, si sofferma essenzialmente sul pensiero più spiccatamente sociale e politico di Giacomo Verde. Si va dalla seduzione per i precursori della videoarte come Nam June Paik, alla demistificazione del mezzo televisivo, all’utilizzo del documentario per illustrare esperienze vicine al teatro, il disagio mentale e fatti storici rilevanti come la mattanza che proprio vent’anni fa investì le strade di Genova durante il G8.

Ogni video di Giacomo Verde è possibile rivederlo attraverso la rete perché lui era contro i diritti di autore e pubblicava tutto in open source. Siamo stati a vedere l’istallazione a Bologna e non neghiamo che avremmo preferito vedere dedicato più spazio di allestimento a Giacomo Verde ma quello che è importante è che gli sia stato reso un tributo in una città che ha che in passato fu ricca di movimenti politici e fermenti artistici. A più di un anno dalla morte di questo reodaista continuano le iniziative per ricordarlo anche perché il prodotto quantitativo e qualitativo è immenso.

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