Scatta la gara di solidarietà ai 23 denunciati di Pietrasanta per avere difeso i tigli. I movimenti stanno con loro. La repressione può divenire un boomerang.

Le denunce di Pietrasanta ai 23 che hanno difeso i tigli fanno discutere e potrebbero rivelarsi un boomerang per chi le ha volute. Lgali che si offrono di difendere i denunciati, pagine social pieni di commenti che invitano a non mollare, chi era in piazza a Largo Risorgimento a Viareggio pronto a fare sottoscrizioni. Il Museo Giak Verdun pronto a premiare gli indagati. Ma a difesa dei 23 si schiera anche il PD e incredibilmente anche il giornalista Aldo Grandi con note simpatie di destra. Ma postiamo qui sotto alcuni comunicati.

IL DISSENSO È IL SALE DELLA DEMOCRAZIA! SOLIDARIETÀ AI DENUNCIATI DI PIAZZA STATUTO

“La mancata condivisione democratica non può essere oggetto di denuncia: la spontaneità dei cittadini e dei comitati che altro non hanno fatto che richiedere le motivazioni di un progetto fragile e senza priorità, non riteniamo sia passibile di qualsivoglia azione legale.

Al contrario l’aver messo in luce la mancanza di rispetto della realtà storica e ambientale di Pietrasanta, dovrebbe essere motivo di pregio per qualsiasi amministratore.

Ma sappiamo benissimo che gli amministratori di destra sono famosi solo per le fughe dai problemi dei cittadini.

Dalle notizie uscite si lamentano dei cittadini che chiedevano democraticamente di ripensare un progetto, hanno ritardato i lavori che loro stessi hanno sospeso in attesa di rispondere alla Sovraintendenza che nel frattempo non avevano interpellato. E se i ritardi nei lavori pubblici, tutto ad un tratto diventano oggetto di monitoraggio legale, loro stessi dovrebbero essere oggetto di trattamento analogo, visto gli innumerevoli ritardi ed interruzioni nei lavori di Piazza Carducci, nei lavori del Museo Mitoray, nei lavori di collegamento della via Pisanica, nel risanamento ambientale delle Miniere di Valdicastello, e nella normale manutenzione di buona parte delle strade comunali. Stanno rinchiusi nei palazzi attaccati alle poltrone mentre i cittadini che chiedono spiegazioni in maniera democratica vengono denunciati.

Ai cittadini/e, ai ragazzi e alle ragazze denunciate, e ai nostri tre Compagni iscritti, va tutta la nostra solidarietà e vicinanza, ribadendo che il dissenso è il sale della democrazia e, in questo caso, per noi una medaglia di sana educazione civica che ci vedrà sempre a fianco di chi la esercita”.

Partito della Rifondazione Comunista

Circolo di Pietrasanta

Federazione della Versilia

Ventitré denunciati, di cui alcuni minorenni, per la sola colpa di avere difeso gli alberi di piazza statuto a Pietrasanta e un’idea di città diversa da quella di chi pensa solo al profitto. Non ci interessa disquisire sulla natura più o meno pretestuosa di quei reati. Ci interessa, invece, solidarizzare con tutte e tutti i colpiti da questa azione repressiva. Come museo popolare Giak Verdun siamo stati in quella piazza e a fine aprile abbiamo promosso anche un’azione artivistica dal titolo “OnorAzione ai compagni Tigli.” Da anni siamo impegnati a difendere l’ambiente da devastazioni, a difendere il bello della natura con il bello dell’arte. Con lo spirito del nostro compagno Giacomo Verde, che da artivista ha sempre coniugato sperimentazione artistica e impegno sociale, a breve apriremo la quarta edizione del Museo popolare Giak Verdun in pineta di Levante, operAzione artistica e culturale che si oppone al progetto dell’asse di penetrazione. In occasione dell’inaugurazione abbiamo deciso di premiare i denunciati che hanno difeso i tigli di Piazza Statuto a Pietrasanta con “il premio pigna d’oro” per ringraziarli e onorarli. Per noi quelle 23 denunce non devono essere motivo di denigrazione bensì di orgoglio e andrebbero vissute come medaglie di cui andare fieri. L’idea del “premio pigna d’oro” in difesa della natura nasce in continuità con il premio “uovo d’oro” per meriti di antirazzismo (ricordiamo le due passate edizioni: il premio uovo d’oro a chi contestò Salvini a Viareggio nel maggio 2015, e la seconda edizione al sindaco di Riace Mimmo Lucano). Adesso premieremo con molto piacere i denunciati che a Pietrasanta hanno difeso i tigli dall’ennesimo progetto di cementificazione. E’ questo il nostro modo di esprimere loro non solo solidarietà ma anche un ringraziamento sincero per quello che hanno fatto.

NOI SIAMO LA NATURA CHE SI DIFENDE

Museo Popolare Giak Verdun

Le denunce a chi ha difeso gli alberi a Pietrasanta puzzano di repressione come quelle che in questi ultimi sette anni hanno colpito il movimento di lotta per la casa viareggino. Ma così come noi, grazie alla lotta, all’unità e alla solidarietà, siamo riusciti ad uscire indenni da decine di processi con numerosi capi di imputazione, siamo sicuri che anche i giovani ambientalisti, che con coraggio e dignità, hanno affrontato l’arroganza del sindaco Giovannetti riusciranno a respingere al mittente ogni accusa. Le denunce e i processi non devono spaventare. Se affrontati con determinazione e intelligenza possono rafforzare un movimento. Da parte nostra esprimiamo a tutti i denunciati la nostra piena solidarietà. Così come per l diritto all’abitare anche per lavoro, salute e ambiente non si può più rimanere in silenzio e occorre riprendere a lottare decisi e uniti.

Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare

Lo avevamo previsto e preventivamente nei giorni scorsi abbiamo fatto un attacchinaggio di volantini in solidarietà ai denunciati, che ha irritato non poco le forze della repressione. Quelle stesse forze che alcune settimane fa in piazza invitavano “a fare pulizia all’interno del movimento.” Contro il paternalimo retorico, la repressione e la criminalizzazione dei movimenti ci schieriamo senza se e senza ma. Come ci insegna il movimento No TAV che da decenni resiste alla repressione: “Si parte e si torna assieme.” La nostra solidarietà ai denunciati è quindi totale.

Laboratorio Contro la Repressione “Sacko”

Ancora denunce, ancora processi per chi propone un’idea di società e di città diversa. Una città non completamente inghiottita dal cemento e dalle macchine, una città non avvelenata dallo smog e dall’inquinamento, in cui si possa ancora respirare. Una città in cui l’obiettivo e la preoccupazione principale dell’amministrazione comunale non sia radere al suolo ogni singolo albero per spianare parcheggi. È stato, infatti, sufficiente opporsi all’abbattimento dei tigli in Piazza Statuto a Pietrasanta per ritrovarsi tra gli indagati della solerte procura di Lucca. Nemmeno il tempo di concludere, dopo cinque anni di processo e 27 imputati tutti assolti perché il fatto non sussiste, il processo per le contestazioni a Salvini (e ripartire, per gli stessi fatti, con il Salvini bis che è appena iniziato) che ci risiamo. Di nuovo capi d’accusa pretestuosi come adunata sediziosa, manifestazione non autorizzata e interruzione di pubblico servizio. Processi che non ci preoccupano, gli indagati, tra cui il nostro compagno Gabriele, sanno che non sono soli, che avranno assistenza legale e sostegno da tutte e tutti noi. Quello che, però, ci fa rabbia è che abbiano voluto colpire i più giovani, tra i denunciati ci sarebbero anche minorenni, per dare un segnale, un monito. Per disincentivare la partecipazione su un tema che appassiona soprattutto le nuove generazioni, la difesa del diritto di tutte e tutti ad un ambiente salubre. Ebbene l’unico effetto che sortiranno è quello di renderci ancora più determinati, uniti e pronti a scendere di nuovo in piazza. A breve ci saranno presidi di solidarietà per gli indagati, la lotta per la difesa degli alberi, a Pietrasanta come a Viareggio, non si fermerà certo per questi patetici tentativi di intimidazione.

Potere al Popolo Versilia

Solidarietà a Gabriele e a tutti i denunciati di Pietrasanta. Come purtroppo era prevedibile, sono partite più di venti denunce per le sacrosante proteste di Pietrasanta contro l’abbattimento del tutto immovitato degli alberi di Piazza Statuto. Seguendo un copione ormai consolidato, le denunce sono dirette in particolare verso giovani e giovanissimi nel tentativo di intimidire e bloccare ogni insorgenza sul nascere. Tra questi, anche Gabriele, militante del Cantiere Sociale e membro del direttivo della nostra associazione. Ai denunciati va tutta la nostra vicinanza e solidarietà : appoggeremo ogni iniziativa che verrà intrapresa per rimandare al mittente questo eneesimo tentativo di intimidazione.

Cantiere Sociale Versiliese

Purtroppo quello che temevamo si è verificato. La macchina repressiva si è messa in moto contro chi difendeva i tigli di piazza Statuto a Pietrasanta. A farne le spese sono al momento 23 persone, molte delle quali giovanissime, i reati sono pretestuosi come l’interruzione di pubblico servizio e la manifestazione non autorizzata. Palese è il tentativo di intimidire. A tutte le denunciate e a tutti i denunciati va la nostra ferma e incondizionata solidarietà. Sappiamo che ci vuole ben altro per fermare la giustezza di una lotta. Ricordiamo, inoltre, che giustizia e legalità non sono sinonimi. Ci schieriamo, quindi, fermamente dalla parte di tutte e tutti i denunciati che non lasceremo soli.

Rete Versiliese contro la Crisi

Il Partito Comunista dei lavoratori sez. Lucca e Versilia, appreso dagli amici e dalle amiche che insieme a noi hanno contestato lo SCEMPIO di Piazza Statuto, che sono partite le denunce per reati assurdi: istigazione, interruzione di pubblico servizio, adunata sediziosa… ecc. Si sente in dovere di esprimersi (se ancora è concesso) affermando che noi saremo sempre dalla loro parte e che in qualsiasi situazione possono contare su di noi.Facciamo presente che tutte le manifestazioni si sono svolte in maniera pacifica (nonostante le bugie e le provocazioni della giunta comunale e dei loro seguaci).La repressione del dissenso è sempre stato il metodo fascista per fermare le nuove generazioni che si affacciano alla politica ed al vivere civile. Ma non li avete spaventati… dietro di loro ci saremo sempre noi e, se volete, ora denunciateci tutti, noi saremo sempre e comunque lì, per una battaglia di civiltà, ecologista e per dimostrare che non esiste soltanto il “loro potere” ma esiste il potere del popolo lavoratore che si è unito alla massa studentesca in un connubio generazionale che cambierà in meglio questo paese, e siamo altresì convinti che tutti i raggruppamenti sociali, cittadini e politici dei comuni della versilia non faranno mancare il loro sostegno e la loro solidarietà a tutti questi cittadini e cittadine colpiti dalla repressione.Ribadendo la richiesta di dimissioni della Giunta comunale di Pietrasanta, perché bugiardi, inetti e devastatori (ed ultimamente in lotta per varie poltrone), invitando tutti e tutte nel più breve tempo possibile a mobilitarsi in una manifestazione a favore dei 23 denunciati, rilanciamo la parola d’ordine dei/lle nostri/e compagni/e NO TAV: si parte insieme e si ritorna insieme.

Partito Comunista dei Lavoratori sez. Lucca e Versilia

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