Le cinque proposte di Articolo 1 per il rilancio di una politica ecologista e progressista.

Pubblichiamo integralmente il documento che Marco Corsetti nuovo segretario federale di ART. 1 ha elaborato.

Cinque Proposte per il rilancio della Versilia con una politica ecologista e progressista

Anche il coordinamento territoriale versiliese vuole dare il suo contributo al documento “Idee per una sinistra plurale e per un’agenda progressista” presentato dalla segreteria nazionale di Articolo Uno e rivolto a tutti i nostri interlocutori naturali, sia politici che sociali, per la ricostruzione di un’area progressista al cui interno trovi anima e corpo una forte soggettività di sinistra.

Risulta evidente che la ricostruzione di un nuovo campo democratico e progressista, definito da più parti “Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile”, trovi le sue fondamenta nella volontà di radicarlo a livello territoriale sulle questioni del rilancio e della tutela del lavoro, dell’ambiente, della lotta alle disuguaglianze e della riconversione ecologica dell’economia.

Per rendere concreto questo percorso Articolo Uno Versilia vuole mettere all’ordine del giorno delle prospettiva di alleanza con nostri interlocutori principali, cinque proposte aperte e che abbiano un obbiettivo chiaro e indiscutibile: il rilancio della Versilia, più forte e unita.

1. LAVORO: UN NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

La questione del lavoro è sempre stata al centro della proposta politica e delle azioni di governo di orientamento progressista. Il nuovo millennio, dalla globalizzazione alla crisi economica, dai cambiamenti climatici alla pandemia, tutti fattori che hanno creato difficoltà e situazioni drammatiche sul piano produttivo e delle garanzie dei lavoratori, ci ha proposto l’opportunità di immaginare un nuovo modello di sviluppo per il nostro territorio che sappia legare i settori tradizionali del lavoro con le sfide dell’innovazione e della sostenibilità.

In tal senso è necessario che la politica versiliese, in tutte le sue componenti, sindacali, partitiche e istituzionali, si impegni a cercare soluzioni alle crisi aziendali, non ultima quella della Perini-Navi a Viareggio, dando priorità alle garanzie e alle tutele dei lavoratori. Allo stesso tempo è necessario programmare un nuovo piano di sviluppo, con una visione di lungo termine, in cui si sappia ripensare alle grandi infrastrutture lavorative, naturali e artificiali, come le cave e il porto, con strumenti nuovi e con un approccio che punti principalmente alla sostenibilità e alla vocazione turistica del nostro territorio.

2. AMBIENTE: VALORIZZAZIONE DEL SUOLO E DELLE ACQUE, MOBILITA’ SOSTENIBILE E NUOVO PIANO STRUTTURALE

La sfida globale della riconversione ecologica del nostro sistema socioeconomico, in concreto, a livello territoriale significa: città sostenibili, mobilità dolce, trasporti pubblici efficienti, collegamenti più efficaci e valorizzazione del patrimonio naturalistico. Nell’ottica di queste sfide, anche in considerazione dei finanziamenti che verranno messi a disposizione attraverso il piano europeo Next Generation EU, è compito di tutti gli attori a livello versiliese di aprire una stagione di condivisione e di presenza autorevole sui tavoli regionali e nazionali di sviluppo dei progetti comuni per il nostro territorio. La realizzazione di infrastrutture di rilievo, come la ciclovia tirrenica, la valorizzazione del Parco Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli e del Parco delle Apuane, la promozione del turismo ecosostenibile e l’elaborazione di un piano strutturale unico versiliese, sono solo alcune delle azioni da mettere in campo. Va fatto condividendo sforzi e intelligenze che abbiamo a disposizione, non con egoismi, campanilismi e superficialità come quelli che abbiamo visto anche nel passato recente.

3. CULTURA E TURISMO: PROGRAMMAZIONE COMUNE E DESTAGIONALIZZAZIONE

Da oltre un secolo la Versilia è riconosciuta come località degna della più alta considerazione nel comparto turistico dell’intero per le sue caratteristiche ambientali e per gli eventi e le manifestazioni culturali più importanti: il Carnevale, il Festival Pucciniano, La Versiliana, il Festival Gaber, gli eventi e le mostre di Palazzo Mediceo e di Villa Bertelli. E non ci dimentichiamo certo dei musei, dei teatri, biblioteche e cinema che sono presenti nelle nostre città e che hanno sempre dato un grande apporto per la promozione della cultura e della conoscenza spesso con l’impegno di diverse realtà del terzo settore.

Cultura e turismo, che in questi anni e ancor di più con la pandemia hanno sofferto le difficoltà più gravi e la mancanza di sostegno adeguato che hanno costretto molte imprese e organizzazioni a doversi arrendere. Troppo poche le azioni significative se non qualche scelta timida in materia di defiscalizzazione, ma soprattutto da diversi anni la mancanza di una programmazione coordinata della promozione turistica e culturale che continua a essere incredibilmente osteggiata dalla “politica dell’orticello”. Mettere insieme le migliori energie per rilanciare il brand Versilia in tutto il mondo e costruire un’offerta all’altezza delle sfide di questo secolo con uno sguardo rivolto in particolare ai giovani e ai loro più ampi e creativi orizzonti.

4. SANITA’ E WELFARE: RICOSTRUIRE IL PIANO TERRITORIALE DEI SERVIZI

La pandemia ha reso sempre più evidente lo scempio di decine di miliardi di tagli al servizio sanitario nazionale quanto la scelta sciagurata di non garantire un’adeguata attenzione ai servizi in ambito socio-sanitario a livello territoriale, troppo spesso delegando agli enti di terzo settore ruoli che non riuscivano materialmente ad esercitare. In Versilia oltre al danno si è vista pure la beffa nel 2017, quando i comuni di Viareggio e Pietrasanta hanno scelto di ritirare le loro quote dalla Società della Salute della Versilia, depotenziandola e di fatto rendendola impotente. E’ necessario fare un’inversione di rotta in tal senso, come di fatto è stato fatto a livello nazionale, da parte del governo e in particolare del Ministro Roberto Speranza, dove invece di tagliare sul settore sanitario si è scelto di ricominciare ad investire. Allo stesso modo, con spirito unitario, i sette comuni della Versilia hanno la responsabilità di riorganizzare e ri-potenziare i servizi sanitari territoriali rilanciando la Società della Salute del nostro territorio.

5. ISTITUZIONI: RILANCIARE L’UNIONE DEI COMUNI

In considerazione delle quattro proposte precedenti, si evince che la necessità che ha il nostro territorio è quella di un percorso comune a livello politico-istituzionale, che non sia solo di coordinamento, tra le sette città della Versilia, rafforzando le istituzioni circondariali, nel caso specifico l’Unione dei Comuni. Alla luce delle recenti defezioni dei comuni di Massarosa e di Forte dei Marmi e la posizione paradossale di rifiuto di aderirvi del Comune di Viareggio è assolutamente necessaria un’azione politica, che coinvolga le attuali istituzioni comunali e le forze politiche responsabili che credono nell’unità del nostro territorio come strumento per invertire la rotta e rafforzare l’unica istituzione che operi la sintesi delle esigenze e delle necessità da manifestare con voce unitaria nei tavoli politico-istituzionali di livello superiore.”

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