L’ANPI di Montignoso ha ricordato il centenario degli Arditi del Popolo e del canto “Figli dell’Officina.”

La sezione ANPI di Montignoso il 10 luglio ha ricordato a Villa Schiff, davanti ad una novantina di persone, il centenario degli arditi del popolo e il canto figli dell’officina scritto proprio a Montignoso da Giuseppe Raffaelli e Giuseppe Del Freo. L’iniziativa presentata da Massimo Gianfranceschi dell’ANPI ha visto gli interventi di storici come Andrea Ventura, Gino Vatteroni e Antonio Fanelli che hanno sottolineato il ruolo centrale della Grande Guerra come inizio di una nuova epoca. L’importanza degli arditi del popolo nel reagire sul piano fisico ai fascisti vera e propria destra nuova e armata. Senza la Grande Guerra, probabilmente, non ci sarebbero stati né i fascisti né gli arditi del popolo. Il fascismo viene descritto come una controrivoluzione preventiva funzionale a fermare la crescita di socialisti e anarchici e in seguito dei comunisti. E’ stato ricordato come i padroni del marmo finanziarono le squadracce fasciste. Grande spazio è stato dato allo sviluppo della musica popolare e di lotta. Ha preso parola anche il sindaco di Montignoso. Dopo la conferenza c’è stato un piacevole concerto del Suonificio Popolare Apuano.

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