Interventi di varie realtà ambientaliste ed ecosocialiste all’inaugurazione del Museo Popolare Gïåk Vërdün. Il 24 luglio flash mob e il 4 settembre corteo per la Lecciona.

Al termine della intensa giornata di inaugurazione del Museo Popolare hanno preso parola alcune delle realtà sociali e ambientali che si battono per la difesa del parco, perché la ciclovia tirrenica passi dal viale dei Tigli e non dalla riserva naturaledella Lecciona, perché lo scellerato progetto dell’asse di penetrazione sia ritirato per sempre e perché si smetta di abbattere gli alberi in modo spregiudicato. Dopo l’introduzione di Mario Giannelli per il Museo Popolare Gïåk Vërdün sono intervenuti Marco Mangeruche del Coordinamento “La Lecciona non si Tocca”, Andrea Lami del Comitato per la Salvezza della pineta, Riccardo Cecchini di Legambiente, Alice Vocaturo del Comitato le voci degli alberi di Pietrasanta, Francesca Trasatti per Ecosocialismo, Gianluca Venturini per il Cantiere Sociale Versiliesee Daniele Cinquini per il Comitato Via Matteotti.

Tutti gli interventi hanno sottolineato come sia necessario che le politiche delle amministrazioni comunali cambino radicalmente. “Siamo la natura che si difende” non è solo uno slogan ma la consapevolezza che occorre reagire ai soprusi di chi mette il profitto personale davanti al bene comune. Sono state annunciate diverse iniziative come il flash mob con mega striscione per la Lecciona sabato 24 luglio, un’assemblea in difesa degli alberi e sulla condizione dell’ambiente cittadino in data da definirsi ma ad agosto ed è stato ricordato il corteo per la Lecciona sabato 4 settembre.

Durante la giornata sono state raccolte le firme per i due referendum contro la caccia.

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