L’assemblea in difesa del parco e del verde pubblico è solo l’inizio di un percorso.

Interessante e partecipato dibattito quello che si è tenuto mercoledì 4 agosto al Museo Popolare Giak Verdun, nella pineta di Levante, e che ha visto intervenire quasi tutti i dirigenti delle forze politiche di sinistra sul tema della difesa del parco e dell’assenza di un piano per il verde pubblico cittadino. Virginia Orrico ha introdotto, ricordando anche che per il 4 settembre il Coordinamento “La Lecciona non si tocca” ha promosso un corteo cittadino per difendere la Lecciona.” Dopo ha dato la parola al consigliere comunale di Noi per Viareggio, Tiziano Nicoletti, che ha sottolineato le negligenze di chi amministra sul piano del verde. Tutti gli intervenuti hanno spiegato nel dettaglio l’importanza di non abbattere alberi e di metterne a dimora dei nuovi, dell’assurdita di un progetto scellerato come l’asse di penetrazione e del perché la ciclovia Tirrenica deve passare dal Viale dei Tigli e non dalla Lecciona. Alcuni interventi si sono spinti oltre spiegando l’importanza dell’ecosocialismo. All’iniziativa hanno aderito: Noi per Viareggio, Articolo 1, Sinistra Italiana, Potere al Popolo, Partito Comunista Italiano, Repubblica Viareggina e Partito della Rifondazione Comunista. L’assemblea in difesa del parco e del verde pubblico è stato solo l’inizio di un percorso che porterà a varie mobilitazioni. E’ stato ricordato che la lotta paga come insegna l’esperienza della vicina Pietrasanta e soprattutto la resistenza dei No TAV in Valsusa.

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