Repubblica Viareggina critica la Fondazione Carnevale. “Sul caos rimborsi biglietti avevamo messo in guardia mesi fa.”

“Alcuni mesi fa, come Repubblica Viareggina,avevamo denunciato la frettolosa prevendita dei biglietti comulativi del carnevale e, come volevasi dimostrare, oggi assistiamo ad una grande confusione in merito ai rimborsi visto che è stata ridotta la capienza. È bene sottolineare che nel corso degli anni e con l’insediamento dell’attuale fondazione, il carnevale di Viareggio si è allontanato dalle tradizioni popolari, per diventare esclusivamente una macchina finalizzata al profitto. Da viareggini abbiamo sempre interpretato questa festa come un momento di socializzazione e coinvolgimento dove, uno dei fondamentali elementi è il contatto fisico tra persone. (Baci, abbracci, brindisi, trenini, balli e canti… Andasti o giovinastro al gran veglione) … Certo è che a causa della pandemia, la manifestazione programmata per il 18 settembre perde le peculiarità di uno degli spettacoli più belli del mondo. Quello che ci troveremo di fronte , sarà infatti uno circuito spoglio, ospitante 5.000 paganti, vale a dire 1 quarantesimo degli spettatori che a cose normali sfilano sui viali a mare durante un corso mascherato. Spettatori seduti, giustamente distanziati, impossibilitati a vivere nella sua pienezza tale manifestazione. In questo determinato contesto sociale e sanitario, avremmo preferito che l’edizione 2021 del carnevale non si svolgesse e che casomai fosse stata sostituita con una chermesse che pubblicizzasse il carnevale di Viareggio senza avere la pretesa di esserlo e che venissero valorizzate le manifestazioni ad esso correlate. Notiamo infatti un totale disinteresse sia della fondazione che dell’amministrazione comunale verso canzonissima dei rioni e il festival di burlamacco, costretti ad emigrare nel limitrofo comune di Camaiore. Disinteresse che ci fa riflettere su quanto sia inadeguata questa fondazione, in particolar chi la rappresenta, nel gestire un evento unico come il carnevale di Viareggio e nel tenere vivo lo spirito comunitario e anarchico che ci ha reso unici nel nostro genere.”

Repubblica Viareggina

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