In migliaia a Firenze per la marcia della terra.

“C’è un grido di dolore che dai campi, dai fiumi, dai mari, dalle montagne si alza fragoroso in cerca di giustizia e libertà.Un grido diventato ancor più straziante dopo che questa estate gli incendi hanno devastato la nostra terra.” Con questo incipit si è svolta sabato 18 settembre a Firenze la manifestazione promossa da Mondeggi Bene Comune e dal Coordinamento delle Comunità Contadine Toscane per protestare contro il G20 dell’agricoltura. Partito da Piazza Pogg iIl corteo si è diretto sul lungarno Cellini, piazza Ferrucci, via Gian Paolo Orsini, piazza Ravenna, viale Giannotti, viale Europa, via Chiantigiana, Ponte a Ema, Grassina fino a Mondeggi dove c’è la fattoria senza padroni. Si è trattato di una marcia lunga più di decina di chilometri che ha visto la partecipazione di alcune migliaia di persone. Al corteo presenti anche militanti del coordinamento la Lecciona non si Tocca di Viareggio. Quelli di Mondeggi Bene Comune che di lotte e resistenza se ne intendono hanno dichiarato: “Oggi è una giornata di mobilitazione importantissima per Firenze. Mentre i ministri dell’Agricoltura si riuniscono nelle sale di Palazzo Vecchio, un grido di liberazione scuote le lussuose strade della città, paralizzeremo tutto, in una giornata di lotta per il lavoro e la dignità, anticapitalista, queer, transfemminista, contadina ed ecologista. Lotte diverse, unite dalla rabbia verso un solo nemico. Complici e solidali con i lavoratori della Gkn e con la Pride che con la sua determinazione e i suoi colori farà tremare le fondamenta di questo grigio sistema etero-patriarcale e violento”. Domenica 19 a Mondeggi si è svolto un interessante e partecipato dibattito sulla rinascita contadina.

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