Anche io ho comprato droga e quale sarebbe il problema?

“Basta ipocrisia! Basta moralismi pelosi! Basta coi talebani di casa nostra sempre pronti a scagliare pietre contro chi ha pagliuzze nell’occhio non volendo vedere, magari, la trave che ha nel proprio. Se è notiziabile il fatto che un prete sia stato fermato con della cocaina è altrettanto vero che bene hanno fatto i giornalisti a non fornire le generalità, perché non si tratta di un reato penale e forse nemmeno di un peccato dato che non ricordo, a memoria, passi del vangelo che vietano esplicitamente l’uso di tale sostanza. La gente, che morbosamente, sui social vuole il nome e il cognom non ha imparato niente dalla lezione del leghista Luca Morosini; beccato con la droga dopo aver diretto per anni, magistralmente la macchina propagandistica del razzismo, dell’intolleranza e dell’odio anche verso i tossicodipendenti. L’ipocrisia è dura a morire. I benpensanti e i bigotti sono sempre pronti a far suonare le sirene del proibizionismo e la criminalità organizzata ringrazia. Basterebbe non nascondere la testa come fanno gli struzzi e guardare la realtà in faccia per rendersi conto che almeno il 50% dei giovani ha fatto uso una o più volte di sostanze psicotrope e che se ci limitiamo all’ haschish questa percentuale sale ben oltre il 70% Sono tutti drogati? No, nella maniera più assoluta. Sono tutti disturbati di mente? Non meno di tanti che passano la loro vita davanti alla TV o sui social network. La dipenenza sta nel rapporto tra oggetto e soggetto e non nel semplice consumo di una sostanza.Capisco che questa società continui a stigmatizzare certi comportamenti che però sono sempre meno minoritari. Conosco avvocati, medici, imprenditori, insegnanti, studenti e oprerai che usano sostanze e quindi non mi meraviglio se le usa anche un prete che è un uomo come gli altri.Ora si vuole il nome del prete che ha comprato droga, chissà per quale fine? Se non quello ignobile del linciaggio mediatico. Io il nome del prete non lo conosco e non lo voglio sapere ma un altro nome di persona fermata che cercava di comprare sostanza stupefacente lo posso fare ed è quello del sottoscritto, Mario Giannelli. Un paio di sere fa, dopo tanto tempo, che non fumavo due canne mi è venuta voglie e mi sono deciso ad andare a comprarle. Essendo illegali ho cercato uno spacciatore che per fortuna o purtroppo, dipende dai punti di vista non ho trovato. Ho incontrato una pattuglia di poliziotti in borghese che mi ha fermato e in modo professionale e corretto mi ha chiesto i documenti ma poi non trovandomi niente mi ha lasciato andare. Ma in passato specie quando ero più giovane ho comprato spesso sostanze stupefacenti e allora? Dovrei sentirmi in colpa per questo? Dovrei vergognarmi di questo? Assolutamente no. La differenza tra un leghista o un fratellino di Italia o chiunque voglia fare del moralismo e chi, invece, fa politica nel mondo antagonista, libertario e anticapitalista sta in questo non doversi vergonare.. Non c’è alcuna cosa da nascondere. Non c’è nessuna ipocrisia di fondo. Anzi ora più che mai è necessario rilanciare la lotta per l’antiproibizionismo e legalizzare tutte le sostanze. “

Mario Giannelli

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