Ampia adesione allo Sciopero Generale del sindacalismo di base. Proteste anche a Viareggio sotto il municipio dopo un picchetto antisfratto. Protocollata una lettera ai consigleri comunali.

Ampiamente riuscito, nei numeri. lo sciopero unitario del sindacalismo di base con alta adesione nel mondo della scuola ma anche dei trasporti e di molte fabbriche. A Firenze si è svolto un corteo molo partecipato con in testa i lavoratori della GKN, che stanno lottando per difendere il posto di lavoro. Migliaia e migliaia di persone nelle piazze di tutta Italia. Agli operai in alcuni casi si sono aggiunti gli studenti. Naturalmente i media hanno fatto passare sotto traccia questa notizia o l’hanno volutamente confusa con le proteste dei “No green pass”. La protesta era contro lo sblocco dei licenziamenti, per chiedere aumento dei salari, per il diritto all’abitare e contro i rincari di luce e gas. Anche da Viareggio e dalla Versilia in molti sono andati al corteo di Firenze. Anche sul territorio si sono svolte alcune iniziative di lotta. Prima a Torre del Lago la Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare assieme ad ASIA USB ha rinviato uno sfratto con un picchetto. Poi a Viareggio si è svolto un presidio unitario sotto il municipio promosso da Unione Inquilini, FIALS Versilia, Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare, Rifondazione Comunista Viareggio, Repubblica Viareggina, Partito Comunista, Fronte della Gioventù Comunista, Potere al Popolo Versilia e Cantiere Sociale Versiliese, ASIA USB. Alcune di queste realtà hanno firmato una lettera indirizzata a tutti i consiglieri comuali che postiamo qui sotto:

“Presentiamo questa lettera d’intenti al Consiglio Comunale tutto, affinché ce ne sia discussione pubblica durante una seduta e affinché ogni conigliere che riterrà utile usufruirne possa trasformare tale lettera in una mozione consigliare. Crediamo che sia urgente e doverosa una presa di posizione politica sul grande tema dei diritti basilari garantiti dalla Costituzione. Siamo di fronte ad un attacco verticistico senza pari nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici che vedono recapitarsi decine di centinaia di lettere di licenziamento, di dimezzamento del monte ore e di proposte di trasferimenti senza adeguamento salariale. Di fronte a tutto questo abbiamo realtà regionali come il collettivo di fabbrica GKN che ha costruito in questi anni una resistenza, una solidarietà e una contro proposta politica allo smantellamento dei diritti dei lavoratori, siamo convinti che a partire dallo sciopero generale dell’11 ottobre 2021 si debba sostenere i lavoratori su tutti i fronti, a partire dalla solidarietà sul posto di lavoro, fino al sostegno istituzionale e politico. Per far questo è necessario che le istituzioni locali convergano sugli organi di Governo nazionali con prese di posizioni forti, affinché la difesa dei diritti costituzionali sia garantita e mai più aggirata da leggi e burocrati. Sappiamo che la perdita del lavoro è la prima delle grosse cause di un peggioramento sociale che a cascata si porta dietro i diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione. Parliamo di casa, in quanto perdendo il lavoro non si ha più la possibilità di pagare l’affitto e con la mancanza di politiche abitative e urbanistiche pensate per i cittadini, ma inversamente, costruite per il profitto, ci ritroveremo di fronte a un imbuto sociale che farà precipitare il tessuto cittadino in un vortice di diseguaglianze difficili da riequilibrare. La forbice utilizzata in questi decenni sulla sanità pubblica ha dato i suoi risultati con l’avvento della pandemia, aumentando a dismisura la scala di accesso alla sanità di qualità. Sempre più persone sono costrette a rivolgersi alla sanità privata a causa dell’inefficienza di quella pubblica e con la perdita del lavoro il costo della vita in caso di problemi di salute diverrebbe insostenibile. Ultimo ma non per ordine di importanza l’istruzione, un campo che da anni vede il suo lento declino causato anch’esso dai tagli che privilegiano le priorità di profitto a quelle della ricerca e della formazione. Intere famiglie che hanno perso il lavoro si trovano impossibilitate a pagare le ripetizioni per i propri figli, che invece necessiterebbero di assistenza scolastica gratuita e garantita. La perdita del lavoro produce una differenziazione sociale sul piano culturale a causa delle difficoltà che si ripercuotono su tutta la famiglia e sull’andamento scolastico dei figli, che si ritrovano in scuole sempre più carenti per quanto riguarda fondi dedicati a progetti e a infrastrutture (vedi assenza di scuola-bus), aumentando le difficoltà sul piano didattico per l’educazione dei ragazzi e delle ragazze che necessitano di tutte le attenzioni e le strutture per crescere e diventare parte di una società civile e colta. Chiediamo che l’amministrazione si pronunci a favore e in sostegno di : 1. Il testo contro le delocalizzazioni prodotto dal collettivo di fabbrica GKN e dai loro giuristi, affinché si dica chiaramente che non esistono delocalizzazioni giuste. 2. La richiesta di annullare lo sblocco dei licenziamenti 3. Bloccare tutti gli sfratti che non prevedano un passaggio da casa a casa e senza un piano della gestione dell’emergenza abitativa che preveda un’implementazione dell’edilizia residenziale pubblica e a canone sociale senza aumento della cementificazione. 4. Stop alla delocalizzazione dei servizi sanitari dell’Ospedale Unico Versilia e potenziamento di quelli attualmente funzionanti 5. Assistenza Scolastica gratuita e garantita con maggiori fondi per progetti e strutture scolastiche. 6. Stop alle gare a ribasso per le cooperative sociali. Questo è necessario per evitare lo smembramento di realtà storiche e non che operano localmente e che offrono un servizio prezioso per la città, salvaguardando così posti di lavoro e assistenza a chi ne ha diritto. Dalla difesa del lavoro e dei lavoratori alla difesa dei diritti costituzionali basilari, contro il caro vita e e le scellerate privatizzazioni imprenditoriali, chiediamo una risposta forte dalla giunta e dal Consiglio Comunale tutto.”

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