Scatta la solidarietà per l’ennesimo procedimento penale a chi contestò Salvini.

La confusa decisione di rifar partire l’ennesimo procedimento penale per un compagno che contestò Salvini sta provocando alcune reazioni le pubblichiamo qui sotto.

“Apprendiamo, con un certo sollievo, che la Corte di Cassazione ha dato ragione alla Procura di Lucca sulla questione preliminare della doppia azione giudiziaria concernente le contestazioni a Salvini del maggio 2015 a Viareggio. Eravamo, infatti, seriamente preoccupati che, anche questa volta, come la prima, la faccenda si risolvesse con una debacle completa della pubblica accusa. ll primo processo, durato ben cinque anni con uomini e donne della polizia impegnati dapprima in meticolose indagini e poi come testimoni nel corso delle udienze, si era, infatti, concluso con la Procura stessa che chiedeva l’assoluzione di tutti gli imputati. Non paghi di una sentenza di assoluzione piena, hanno quindi incaricato i Crabinieri di indagare ancora e ancora, con tanto di proroga dei termini, del resto, si sa, la caccia alle streghe richiede tempo e determinazione. Hanno poi notificato un avviso di conclusione indagini a 27 persone, salvo poi, accorgersi che si stava procedendo ad un secondo processo per gli stessi fatti e ne hanno rinviate a giudizio soltanto due. La questione del doppio processo, per uno dei due imputati, torna quindi davanti alla Corte di Appello. Siamo abbastanza divertiti dal fatto che si profondano cotante energie e risorse – pubbliche sic! – per tenere in piedi un (altro) procedimento che non potrà che concludersi con un’(altra) assoluzione, e che si insista così caparbiamente nel voler vedere finalmente punito chi, si dice, danneggiò l’auto su cui viaggiava la Personalità – come definita negli atti di indagine –. Volontà che neppure i diretti interessati hanno mai manifestato, visto che per il fantomatico danneggiamento non è stata neppure sporta querela. Invitiamo dunque tutte e tutti a godere del tragicomico spettacolo la cui prossima puntata andrà in scena a gennaio presso il Tribunale di Lucca, certi del fatto che se ne vedranno delle belle. Sarà una risata che li seppellirà!”

Potere al Popolo Versilia

“Nonostante un processo che ha visto tutti gli imputati assolti, continuano i procedimenti giudiziari nei confronti dei contestatori di Salvini a Viareggio. Non ci interessa esprimere in questo momento analisi approfondite o giudizi di sorta, ma ribadire con forza che quel giorno eravamo tutte e tutti in piazza, insieme a centinaia di cittadini! Non sarà questo ennesimo processo a fermarci.”

Cantiere Sociale Versiliese

“Continua l’accanimento giudiziario nei confronti di chi contestò Matteo Salvini, a Viareggio, nel maggio del 2015. Presunti e pretestuosi reati ormai lontani nel tempo riemergono nonostante che la magistratura giudicante si sia già chiaramente espressa. Siamo di fonte ad una azione repressiva destinata comunque a fallire. Ci chiediamo tuttavia perché la stessa solerzia e lo stesso impegno non siano stati messi per processare quei leghisti che minacciarono il giudice che assolse i 27 imputati. Siamo di fronte a due pesi e due misure alla faccia di chi poi parla di toghe rosse. Da parte nostra ribadiamo la piena solidarietà a chi contestò il razzista Salvini. Non un passo indietro nella lotta contro il razzismo.”

Repubblica Viareggina

Sembra una storia infinita, tanto lunga quanto noiosa e ridicola. E’ arrivato ennesimo rinvio a giudizio per chi contestò Salvini nel maggio 2015. Questa volta la cassazione accoglie il ricorso della procura e rimanda in appello, per un reato dove manca anche la querela di parte necessaria per procedere. Le sentenze ci sono già state ma in modo ostinato e ottuso qualcuno non vuole accettarle e persevera. Da parte nostra non solo solidarizziamo, pienamente, con chi è stato raggiunto da questo ennesimo provvedimento ma ricordiamo come, in quella piazza meticcia, quel giorno eravamo presenti anche noi con orgoglio a contestare chi semina solo odio e razzismo. Il Movimento di Lotta per la casa viareggino in questi anni ha incontrato spesso la legge e mai la giustizia. Molti sono stati i processi che abbiamo dovuto affrontare e in moltissimi casi abbiamo smontato le tendenziose accuse. Siamo fiduciosi che anche in questa vicenda la repressione non vincerà.

Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare

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