Operai e studenti uniti nella lotta. A Livorno in tanti per il corteo promosso da USB e altre sigle.

Ampiamente riuscita la mobilitazione promossa da USB a Livorno lo scorso sabato 29 gennaio. Almeno 500 persone, forse qualcosa di più, ha sfilato per le vie di Livorno. Nata a seguito di un’assemblea svoltasi di fronte al varco Valessini il 14 gennaio scorso quando portuali e dipendenti del settore della logistica, impegnati in alcune vertenze, hanno lanciato un appello unitario alle lavoratrici e ai lavoratori in appalto. Il corteo oltre alla presenza dei lavoratori ha visto la partecipazione di un buon numero di studenti per protestare contro l’alternanza scuola lavoro. Molti gli slogan per ricordare Lorenzo, il ragazzo morto a Udine a soli diciotto anni nell’ultimo giorno di stage. In piazza oltre ad USB anche le bandiere di Potere al Popolo, del Partito Comunista Italiano, della Federazione Anarchica Livornese, della Rete dei Comunisti, di OSA e dei sindacato ORSA, USI e di AS.I.A. Al corteo anche alcuni rappresentanti dei lavoratori della GKN di Firenze. Le responsabilità della crisi occupazionale che attraversa oggi il paese è in primo luogo delle scelte del governo Draghi, il quale ha deciso di sospendere anticipitamente il blocco dei licenziamenti in questo appoggiato dai sindacati confederali sempre più complici e supini. Dalle scuole alle fabbriche lo sfruttamento portato avanti dal sedicente governo dei migliori va contrastato con l’unità d’azione tra studenti e operai.

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