A Pisa, gli ambientalisti hanno fatto pressione sul PD per quanto concerne il tracciato della ciclovia Tirrenica.

“Una delegazione composta da attivisti del Coordinamento “La Lecciona non si Tocca”, Legambiente Versilia, Amici della Terra Versilia, Fridays For Future Pisa in rappresentanza di Associazioni, Movimenti, Comitati e cittadini dei comuni Pisani costieri e di Viareggio e Versilia, ha presenziato all’incontro tenutosi venerdì alla Stazione Leopolda sul tema “Infrastrutture in Toscana motore di transizione ecologica” organizzato dal PD con la presenza dei massimi vertici della Regione. Nell’occasione la rappresentanza delle organizzazioni ambientaliste ha consegnato a Stefano Baccelli, Assessore all’ambiente e Eugenio Giani, Presidente della Regione e agli altri personaggi illustri presenti, un documento in cui si chiede “ come la Regione Toscana, che tra le altre cose ha dichiarato l’emergenza climatica, pensa di conciliare il tracciato della Ciclovia Tirrenica che va a impattare in modo distruttivo sulle Riserve del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli quali La Lecciona, La Bufalina, Bocca di Serchio, Bozzone, Ugnone, Fiumaccio, Paduletto, Palazzetto, S. Bartolomeo, con la loro protezione anche in considerazione del fatto che recentemente l’Ambiente è riconosciuto come Valore inalienabile dalla Costituzione Italiana.” Non si comprende come la Regione Toscana si ostini ad evitare un incontro più volte richiesto dal Coordinamento fin dal 21 Settembre 2021, e non presti attenzione ai pareri espressi da autorevoli associazioni scientifiche come l’Unione Zoologica Italiana, la Federazione Italiana delle Scienze della Natura e dell’Ambiente, Il Centro Ornitologico Toscano. Perché la ciclovia Tirrenica sia un’infrastruttura davvero motore di transizione ecologica deve essere utile soprattutto per chi usa la bicicletta nella quotidianità per lavoro e commissioni spostandosi su tragitti i più brevi possibili, in sicurezza attraverso aree urbanizzate, pur sempre di pregio come il viale dei Tigli, evitando tragitti in aree che per natura sono giustamente isolate e non accessibili al calar del sole come le riserve naturali e la Tenuta di San Rossore. Il Coordinamento, le Associazioni ed i Comitati rappresentati, pur ribadendo la propria identità apartitica, invitano il PD che sostiene il programma del Presidente Giani “una Toscana diffusa” dove tutti possano godere di una buona qualità di vita, a dare concretezza coi fatti a questa dichiarazione e a quanto affermato nell’incontro “il PD non parla delle cose ma le fa”. SI ricorda che la Commissione Ambiente Regionale, a seguito della mozione della consigliera Silvia Noferi, ha chiesto di approfondire l’argomento sentendo il Sindaco di Viareggio e il Presidente del Parco è nella riunione la consigliera ha chiesto che siano ascoltate anche le Associazioni e e che ciò avvenga in tempi ristretti. Per concludere se è vero che “l’alta marea alza tutte le barche” si vuole ricordare che adesso non siamo in “bassa marea”, il mare si allontanato definitivamente, come è successo a Pisa. La crescita beneficio per tutti è ormai un miraggio su cui sarebbe bene non spendere le risorse ancora disponibili. E la guerra in Ucraina lo sta rendendo drammaticamente evidente”

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