Sala maestri d’ascia e calafati gremita per il 50° anniversario dall’omicidio di Franco Serantini.

La Sala maestri d’Ascia e Calafati di Viareggio, sabato 7 maggio alle ore 18 in occasione della presentazione del libro “Andai perché ci si crede” di Michele Batini era gremita, con gente addirittura in piedi sulle scale. Nonostante siano passati cinquanta anni dall’omicidio di Franco Serantini, il ricordo di quella tragedia non è caduto nell’oblio, come prova la riuscita dell’iniziativa promossa congiuntamente dal Circolo “Partigiani sempre” Tristano Zecanowski ‘Ciacco’, dal Cantiere sociale versiliese, dal Centro di Doc. ‘Gino Menconi’ – Massa e dall’Anpi provincia di Lucca e Sezione di Viareggio. Oltre all’autore del libro era presente l’Avvocato Ezio Menzione. L’iniziativa, che è stata coordinata da Riccardo Antonini, ha visto un dibattito vivace e la presenza in sala di compagni che furono testimoni di quei fatti e compgani più giovani. Presenti in sala alcuni familiari della strage di Viareggio e Cira Antignano, madre di Daniele Franceschi, ucciso nel carcere di Grasse nel 2010. L’Avvocato Aldo Lasagna è intervenuto per sottolineare le analogie tra queste due morti in carcere seppure avvenute a distanza di anni e in paesi diversi.

All’inizio del dibattito sono stati ricordati i compagni Vittorio Vedele e Bruno Ventura purtroppo scomparsi.

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