Tante prese di posizione contro Giorgio Del Ghingaro per la rinuncia dell’amministrazione viareggina ad essere parte civile nel processo sulla strage.

Pubblichiamo qui sotto alcune prese di posizione contro l’amministrazione Del Ghingaro per avere rinunciato ad essere parte civile nel processo della strage ferroviaria. Decisione che ovviamente è solo da biasimare. Qui a seguire gli interventi del Cantiere Sociale Versiliese, Repubblica Viareggina, Fronte della Gioventù Comunista e Spazio Progressista.

“Più in basso di così c’e’solo da scavareApprendiamo con estremo sdegno la scelta della giunta Del Ghingaro di rinunciare a costituirsi parte civile nel nuovo processo per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009. Ora comprendiamo finalmente la continua scelta della giunta di disertare sistematicamente gli appuntamenti processuali e le mobilitazioni di solidarietà dei famigliari delle vittime. Se in un primo momento poteva sembrare un atteggiamento di snobbismo politico già di per sé vergognoso ora invece si comprendono le ragioni reali. L’accettazione di un misero risarcimento di 200 Mila euro da parte del Comune e’ stato barattato con la vicinanza concreta che qualsiasi istituzione dovrebbe avere verso il dolore delle vittima e la dignità di tutta una cittadinanza ferita nel profondo da un fatto gravissimo. La misura e’ colma. Il sindaco e la giunta tutta di devono dimettere senza se’ e senza ma.Giustizia per ViareggioDel Ghingaro dimettiti!”

Cantiere sociale versiliese

“Nell’ultima udienza al Tribunale di Firenze, del processo di appello bis per la il disastro ferroviario del 29 giugno 2009, è stato reso noto che il comune di Viareggio ha ricevuto e accettato la somma di 200 mila euro da parte delle assicurazioni degli imputati, quale ultima tranche del risarcimento del danno subito dalla città, dimostrandosi così soddisfatti di quanto ricevuto. Ha così depositato atto di rinuncia alla costituzione di parte civile, uscendo di scena a qualsiasi processo futuro. I familiari delle vittime della strage, sono stati deliberatamente e vergognosamente tenuti all’oscuro della decisione dell’amministrazione di Viareggio ed hanno appreso la notizia una volta in aula. Anche noi di Repubblica Viareggina facciamo appello alle forze d’opposizione e a tutti i cittadini di Viareggio e non solo, a mostrare il proprio dissenso nei confronti della giunta e del Sindaco Giorgio del Ghingaro che con questo atto, ancora una volta, si sono dimostrati ostili al grande dolore dei familiari delle vittime. Non si può mercificare sulla vita di 32 vittime innocenti. Si può solo lottare fino alla condanna dei responsabili, affinché stragi come questa non avvengano mai più.”

Repubblica Viareggina

Dalla stampa apprendiamo che all’udienza del processo in appello bis, l’avvocato del Comune di Viareggio ha comunicato la rinuncia alla costituzione in parte civile nel processo bis relativo alla strage ferroviaria del 29 giugno, prendendo atto del versamento dei 200mila Euro al Comune da parte delle assicurazioni degli imputati. Riteniamo questa decisione l’ennesimo schiaffo alle vittime e condanniamo decisamente l’operato dell’amministrazione comunale. Un’amministrazione sorda nei confronti delle legittime richieste di giustizia dei familiari delle vittime e che di fatto non ha il coraggio di contrapporsi ai responsabili della strage che dopo anni di processi hanno subito condanne assolutamente inadeguate e insufficienti per le loro responsabilità. Rinnoviamo la nostra solidarietà ai familiari delle vittime e a tutte le associazioni che si sono impegnate nella difesa della giustizia. Arrivati a questo punto di non ritorno il sindaco di Viareggio non ha alcun altro atto da compiere se non quello di dimettersi dalla sua carica.

Fronte della Gioventù Comunista

“Su quello che è avvenuto la notte del 29 giugno del 2009 non c’è spazio per le divisioni: chiunque rappresenti la comunità viareggina ha la responsabilità anche di rappresentarne le istanze di verità, giustizia e sicurezza che da 13 anni accompagnano il cammino dei familiari delle 32 vittime. Torniamo a sostenere le richieste di Marco Piagentini e de ’Il mondo che vorrei’. Il sindaco, da statuto sarebbe presidente della commissione ’Il tavolo della memoria’, al sindaco chiediamo allora la convocazione della commissione e del tavolo, come già fatto dal consigliere Tiziano Nicoletti, presidente di Spazio Progressista, lo scorso 15 febbraio. Chiediamo di mettere a disposizione delle commissione e del Tavolo i soldi del risarcimento del danno morale, affinché, pur fuori dal processo, sia dia un futuro alle richieste di verità, giustizia e sicurezza”.

Spazio Progressista

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