“Dove c’è Bertola non c’è Sinistra.”

“L’appoggio dell’ex sindaco Giampaolo Bertola e dell’ex coordinatore della Lega Riccardo Micheli e di altri esponenti della destra camaiorese a Pierucci la dicono lunga su quale accozzaglia sia il sedicente centrosinistra camaiorese. Non sappiamo con quale coraggio possano andare a chiedere il voto utile per battere le destre? Quello che ci dispiace di più però è l’imbroglio con cui si cerca di ingannare gli elettori, presentando nella coalizione che sostiene Pierucci una lista con tanto di colore rosso e stella chiamata Camaiore a Sinistra. Una lista totalmente subalterna alle logiche di palazzo, fatta da chi vive la politica come un mestiere e non come una passione. Alle passate elezioni amministrative di Viareggo questi signori dopo aver cercato l’intesa con il PD, ed essere stati scaricati, candidarono un uomo di confindustria. Allora non avevano la dicitura a sinistra, anche, perché il nome Viareggio a Sinistra era utilizzato da una lista unitaria composta da Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Partito Comunista Italiano e Repubblica Viareggina che mai avrebbe pensato di allearsi con il PD. Dispiace quindi vedere usare il termine sinistra per portare voti a posizioni conservatrici se non addirittura apertamente di destra come quelle di Bertola. Non può Pierucci chiedere il sostegno della sinistra e poi imbarcare la destra. Noi Bertola lo ricordiamo per la repressione contro i giovani del centro sociale Tempi Moderni di Montebello e da abitante del Lido conosco i danni che lui ha fatto a questa frazione. Dove c’è Bertola non può esserci sinistra. L’unico voto fuori dagli schieramenti è quello dato a Camaiore Popolare e ad Enrico Marchetti perché persona schietta fuori da giochetti di palazzo.”

Juri Baldassarri

Candidato al consiglio comunale per Camaiore Popolare

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