Il museo popolare Gïåk Vërdün solidarizza con Non Una di Meno, invita re Giorgio a non entrare nel bosco ma ad abdicare.

“Siamo orgogliosi di avere ospitato all’inaugurazione della stagione 2022 del museo popolare Gïåk Vërdün l’azione delle compagne di Non Una di Meno Viareggio, e se a re Giorgio la cosa non è piaciuta ce ne faremo una ragione.

Prodigi e portenti si sono verificati in questa giornata dedicata ai merdaccini e non alle merdacce. Prodigi e portenti ma nessun miracolo, nemmeno uno piccolo piccolo come Fabrizio. Una giornata in cui l’artivismo si è materializzato nella nostra dimensione, per aiutare le compagne e i compagni calandre, scriccioli e fratini. Questi sono gli uccelli che ci piacciono non le teste di cazzo. La giornata di inaugurazione è stata eccezionale, diremmo magica. Ad un certo punto un gruppo di streghe è uscito dal bosco per impedire che un mostro, anzi un ecomostro ci entrasse. Le polemiche sui social del signorotto di Lucca, divenuto re di Viareggio, hanno fatto sussultare i cuori dei suoi sudditi, felici di essere divenuti capitale della cultura ma non di noi ignorantotti, che vogliamo liberare l’arte dagli artisti e ahimé anche la politica dai politicanti. Parcheggiati su quella meravigliosa pista ciclabile, che qualcuno ha gia ribattezzato l’ottava meraviglia del mondo, abbiamo trovato degli scarabei a due ruote, appartenenti alla famiglia dell’aprilia. Noi avremmo preferito trovare invece gli scarabei a sei arti appartenenti all’odine dei coleotteri e della famiglia degli scarabeidi. E’ sempre una questione di famiglia. Se appartieni a quelle giuste e potenti conti e decidi, funziona così in tutto il mondo e Viareggio, capitale della cultura e, aggiungiamo noi, anche dello sport visti il nuovo stadio e la nuova piscina, non fa alcuna eccezione. Le famiglie quelle che stanno col signorotto e con gli amici degli amici aspetteranno il miracolo ma per noi l’unico miracolo è la natura. La natura che insorge. E questa natura sinceramente se ne frega del political correct. Ce ne siamo accorti quando è apparsa l’opera di una altra artivista maliarda: “La temibile” che ha parafrasato Don Chichiotte “Non domandare per grazia quello che deve essere ottenuto per forza.”

Fossimo nei panni del re avremmo già abdicato anche perché Viareggio si sente da sempre repubblica, avremmo già ripreso la via per Saltocchio e sicuramente non ci passerebbe mai per la testa di entrare nel bosco dove lupi, streghe, elfi e altre creature inimmaginabili si stanno preparando alla guerra insurrezionale al fianco della natura.”

Museo Popolare Gïåk Vërdün

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