Contro lo sperpero di denaro pubblico. Cittadini di Viareggio contro il Jova Beach.

“In questo periodo di guerre e siccità con costanti richiami alla solidarietà e a non consumare più risorse del dovuto assistiamo costantemente all’incoerenza delle istituzioni. Incoerenza che a Viareggio è contraddistinta da particolare sfrontatezza e spregiudicatezza. Con delibera di Giunta è stato approvato il contributo di 250.000 euro per lo spettacolo di Jovanotti perché considerato “di grandissima visibilità mediatica” insieme ai supporti logistici necessari per il suo svolgimento Agevolazioni e supporti che l’amministrazione accorda ad un’azienda che fattura milioni di euro mentre sono negati alle associazioni attive sul territorio che creano eventi per autofinanziarsi. Ci viene in mente come le feste estive e gli eventi musicali messi difficilmente in piedi da diverse associazioni (tra cui Il Mondo Che Vorrei) siano costretti a pagare il suolo pubblico, e crediamo che sia ulteriormente umiliante dopo che il Comune di Viareggio ha incassato la parte mancante del risarcimento previsto per la strage di Viareggio di € 200.000, ritirandosi come parte civile dall’appello-bis, mentre al milionario Jovanotti si concedono fondi pubblici e agevolazioni che potrebbe sostenere da solo senza difficoltà. Ricordando Oscar Wilde: “Al giorno d’oggi la gente conosce il prezzo di tutto e non conosce il valore “ Così per il 2 e il 3 settembre un bene pubblico come le dune del Muraglione saranno concesse gratuitamente ad uso privato e speculativo. Non siamo contro gli eventi, tanto meno i contro i grandi eventi quando sono realizzati nelle aree adatte portando prestigio e indotto al Comune di Viareggio, ma non ci sembra corretto utilizzare soldi pubblici per chi ne ha già molti e privare la città di servizi primari come quelli socio-sanitari, il sostegno all’assistenza scolastica, scuolabus, case per l’emergenza abitativa, impianti sportivi, che ogni anno vengono richiesti e sempre negati. Ci dispiace vedere che i nostri soldi finiranno negli incassi milionari di un privato che di ambientalista ha solo le collane di legno che porta al collo, sperando che non siano fatte con i 65 mt di Tamerici che ha distrutto a Marina di Ravenna.”

Cittadini contro lo spreco di soldi pubblici:

Michelangelo Di Beo, Angela Giudiceandrea, Silvio Bertoldi, Tiziano Nicoletti, Antonella Serafini, Duilia Francesconi, Alessandro Balloni, Patrizia Paolinelli, Mario Giannelli, Katiuscia Marchetti, Augusta Voleri, Alessandro Giannetti, Paolo Barsanti, Claudia Neri, Riccardo Cecchini, Ambra Sargentini, Rossana Pezzini, Letizia Debetto, Antonio Cosci, Cristiana Caselli, Lucia Pedonese, Patrizia Fontana, Franco Dazzi, Paolo Salvatori, Nicoló Martinelli, Brunello Belluomini, Dalia Palmerini, Francesca Trasatti, Stefania Ghignoli.

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