Arianna Lombardi di Camaiore Popolare critica la maggioranza per avere votato contro la mozione che chiedeva un consiglio comunale congiunto dei 7 comuni sulla sanità.

“Ieri sera, durante il Consiglio comunale di Camaiore, di fronte alla mozione che chiedeva un Consiglio comunale congiunto dei 7 comuni della Versilia, per parlare di Sanità e dello stato del nostro ospedale, la maggioranza ha votato contro, causando il respingimento della mozione.

La mozione riprendeva un comunicato che il sindacato FIALS aveva inoltrato a tutte le forze politiche, comprese quelle della maggioranza e la nostra, motivo per cui dopo aver incontrato i lavoratori della ASL abbiamo deciso convintamente a favore.

Riteniamo che sulla Sanità pubblica sia in corso una vera e propria emergenza, e che occorra un impegno deciso da parte della Regione Toscana in termini di assunzioni di personale, stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori precari e aumento dei posti letto: è grave che da parte della maggioranza non si voglia aprire una discussione pubblica e trasparente su questo, allargata anche a chi non fa parte del centrosinistra regionale e locale. Forse per paura di inimicarsi Giani e la sua Giunta?

La contro-mozione presentata dalla maggioranza e approvata con i loro voti è del tutto insufficiente, perché si limita a chiedere un impegno al primo cittadino verso la Conferenza dei Sindaci (già tenutasi un mese fa) e una relazione periodica al Consiglio comunale, cosa che dovrebbe avvenire in ogni caso, ricordiamo infatti che il Sindaco per legge è il primo garante della salute dei cittadini del suo comune.

Abbiamo visto di buon occhio la mediazione proposta dal consigliere Pardini che proponeva di agire su entrambi i fronti, quello della Conferenza dei Sindaci e del Consiglio Comunale congiunto: dispiace che essa sia saltata.

Auspichiamo comunque che una mediazione si trovi in futuro e che la nostra comunità possa agire con una sola voce, perché su un tema importante come la Sanità pubblica è necessario andare oltre le appartenenze politiche.

Lo dobbiamo in primis ai cittadini e alle cittadine, che sempre di più si vedono negato il diritto alla salute, e ai lavoratori e alle lavoratrici, il cui sforzo per assicurarlo nonostante i tagli deve essere rispettato e non oltraggiato come purtroppo sta avvenendo.

Vogliamo continuare a rinchiuderci nelle nostre stanze o vogliamo iniziare ad utilizzare quei pochi strumenti di democrazia diretta che abbiamo per lavorare collettivamente?”

Arianna Lombardi, Consigliera comunale di Camaiore Popolare

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