E anche quest’anno il Varignano ha celebrato la sua baldoria.

Una volta era una festa di popolo, che vedeva i quartieri di Viareggio competere tra di loro. Ormai, da anni questa tradizione si è persa, anche, per responsabilità della classe poltica. Al Varignano, però, quartiere proletario resiste. E anche quest’anno il 7 settmbre nella piazzetta davanti al parco della vetraia è andata in scena “Baldorie in Cantiere”, rganizzata dal Cantiere Sociale Versiliese, dal Collettivo “Dada Boom” e dal Rione Varignano. Musica del carnevale, panini, bibite, fuochi di artificio e soprattutto il grande falò accesso dopo che i bambini hanno raccolto i pinugliori. Tra la gente che si divertiva era presente Gusmano menestrello del Varignano, maschera ufficiale del rione che ha annunciato il ritorno del concorso de “mi Carri” per venerdì 17 febbraio. Prima dell’inizio delle Mi Nonnne è stato ricordato Leonardo Ciuti scomparso lo scorso anno alcuni giorni dopo aver partecipato, come ogni anno, alla baldoria.

L’amministrazione comunale che avrebbe voluto cancellare del tutto questa festa popolare ancora una volta è stata sconfitta dalla partecipazione e dal protagonismo dal basso di chi si autorganizza.

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