Non è che dopo il cambio del regolamento al club nautico re Giorgio si sentirà come Rosa Parks?

La vicenda del sindaco con le bermuda ha stancato quasi tutti ed è normale che sia così, quindi ci limiteremo a dire poche cose per non tediare. Il fatto non sarebbe notizia se non l’avessero voluto tutti i soggetti in causa farlo diventare tale, togliendo spazio a cose ben più gravi e importanti avvenute in città come: uno stupro ad una minorenne e una bagnina picchiata da un uomo della guardia di finanza di cui i soliti giornalisti non hanno rivelato il nome.

Re Giorgio è nudo no anzi in bermuda e viene allontanato da un locale perché questo prevede uno stupido regolamento che obbliga al pantalone lungo. Il re riesce a far parlare di se, il locale anche. I lealisti però vanno all’attacco “Mai più un aperitivo in quel locale” e altre baggianate del genere che ci confermano quanto i servi siano sempre più sciocchi di chi comanda. Re Giorgio, quello insensibile a chi viene sgomberato di casa, quello che invoca il decoro e approva multe per chi dal mare esce in costume e attraversa la passeggiata, pretende di passare da vittima e del resto ha servi sciocchi che in questo lo hanno aiutato. Evitiamo qui di commentare la sua esternazione sul costo delle sue bermuda perché non vogliamo scendere al suo livello. Ci auguriamo, adesso, che re Giorgio, sindaco di una città allo sfascio, non osi prendersi il merito del fatto che il locale abbia modificato questo insulso regolamento. Da lui e dalle sue manie di grandezza possiamo aspettarci questo e altro. Magari si paragonerà a Rosa Parks, quella donna nera che nel 1955 in Alabama non alzandosi dal posto riservato ad un bianco dal bus diede vita ad una grande lotta di civiltà contro il razzismo. In una città dove ormai la guerra al povero ha preso il posto della lotta alla povertà e dove pavoni e ruote panoramiche occupano più spazio di sfrattati e disoccupati sui giornali, ci possiamo aspettare di tutto.

Posted in Senza categoria | Leave a comment

Anna sarebbe una nonna di 73 anni ma l’hanno uccisa che aveva solo 20 giorni

Anna sarebbe una donna di settantatré anni, magari sarebbe nonna, e come tutte le nonne vivrebbe per i nipoti. Ascolterebbe le loro ansie e racconterebbe loro delle storie; magari i propri ricordi di quando bambina correva sui prati, di quando giovane si innamorò, del primo ballo, del primo appuntamento, del primo bacio, del primo lavoro, ecc.. Racconterebbe della fatica e della gioia che ogni madre prova nell’avere cresciuto i figli e di come, oggi, anziana sia contenta di parlare con i nipoti. Anna amerebbe i propri nipoti. Ma Anna non ha nipoti, non ha avuto nemmeno figli. Di Anna non esiste né una giovinezza né un infanzia. Un mostro l’ha uccisa a soli venti giorni di vita. Nemmeno un mese, nemmeno tre settimane. Solo 20 giorni, solo 480 ore di vita. Lei forse non si è accorta di nulla. Non si è accorta di quel mostro che la uccideva assieme ad altre 559 persone, il 12 agosto del 1944, in quel paese che si chiama con il nome di una santa che porta il suo nome. Una santa che non riuscì a proteggerla.
Anna Pardini è la più piccola delle vittime dell’eccidio, che i nazisti del 16. SS-Panzergrenadier-Division “Reichsführer SS compirono assieme a fascisti della 36ª brigata “Mussolini” a Sant’Anna di Stazzema ma altri bambini furono trucidati in quel giorno e stessa sorte toccò pure ad alcune donne incinte che furono sventrate. Il male nella sua forma più alta si materializzò in quel giorno grazie ad un’ideologia infame come quella nazifascista. Ma Anna e le altre vittime non sono morti solo quel giorno. Sono morti tante, troppe altre volte. Sono morti ogni qualvolta la banalità, la stupidità e lo squallido tentativo di riscrivere questa storia si sono affacciati alla cronaca. La cronaca con la sua mediocrità aveva la presunzione di sostituirsi alla storia, ma la colpa è delle donne e degli uomini che in questi settantatré anni invece di condannare, e soprattutto di sentire quella pagina di storia sulla propria pelle, se ne sono usciti con menzogne e calunnie contro i partigiani, o hanno cercato di sminuire dicendo: “ma era la guerra.” Forse la vostra guerra non quella di una bambina di venti giorni che non ha potuto crescere, correre, innamorarsi, avere dei figli come ancora, oggi, nel mondo avviene per tanti bambini. Una guerra pensata, voluta, concepita, realizzata dal nazifascismo a cui i partigiani di tutta Europa tentarono di mettere fine.
Quel mostro dorme ma è ancora vivo! Per questo non solo dobbiamo ricordare Anna Pardini ma dobbiamo provare ad immaginare come sarebbe stata la sua vita. Perché proprio immaginando le vite che non sono state vissute, forse, può farci stare attenti e non lasciarci impassibili quando il mostro si desterà di nuovo.

Mario Giannelli

Posted in Senza categoria | Leave a comment

I viareggini non vogliono dimenticare la strage per questo in tanti hanno partecipato ai giorni della memoria

Come tutti gli anni, anche quest’estate, si sono svolti i giorni della memoria nella pineta di Levante di Viareggio, presso lo stadio dei Pini. Le giornate, che hanno visto una discreta partecipazione di pubblico, sono state promosse dall’associazione “Il mondo che vorrei”, la quale da sempre si batte per avere verità e giustizia per le vittime della strage ferroviaria del 29 giugno 2009 che costò la vita a trentadue persone innocenti. Nonostante che la sentenza di primo grado abbia portato a delle condanne rilevanti, il mondo che vorrei che racchiude i familiari delle vittime, continua il suo impegno in vista dell’appello e soprattutto per il rischio dell’incombere di una prescrizione che sarebbe un vero schiaffo per l’intera città di Viareggio.
Dal 3 al 7 agosto sono state numerose le iniziative organizzate dall’associazione per sensibilizzare sul tema e per raccogliere fondi per continuare la lotta. Il 3 agosto c’è stato il concerto dei Kinnara che ha visto la partecipazione di diverse centinaia di persone. Il 4 c’è stato un interessantissimo dibattito sulle morti di amianto dal titolo “Amianto la strage invisibile” il 5 è stata la volta di un emozionante spettacolo teatrale messo in scena dai ragazzi delle scuole medie dal titolo “Il fischio” spettacolo diretto da Alessandro Bernardoni con la collaborazione di Mario Bindi. Domenica 6 c’è stato il momento clou delle giornate, con il dibattito “Dentro la sentenza verso l’appello”, condotto dalla giornalista del “Il Tirreno” Donatella Francesconi e con la partecipazione di diversi avvocati di parte civile e di alcuni ferrovieri licenziati perché si occupavano di sicurezza. Grande finale lunedì 7 agosto con il concerto di Luca Bassanese. Da queste intense giornate è riemerso, con chiarezza, come la strage ferroviaria di Viareggio si sarebbe potuta essere evitare se solo non ci fossero stati tagli alla sicurezza e alla manutenzione. I profitti dell’azienda sono passati davanti al rispetto per la sicurezza delle vite umane. Purtroppo la strage di Viareggio non è l’unica che nel nostro paese ha visto morire persone in nome di scelte politiche che prediligono il profitto a tutti i costi. Queste giornate sono state comunque un importante viatico per chi continuerà a battersi per la sicurezza nei trasporti e per avere verità e giustizia sulla strage. Non pensino i Mauro Moretti, i Michele Mario Elia e tutti gli altri dirigenti super pagati che sia finita qua. La lotta continuerà!
Posted in Senza categoria | Leave a comment

9 agosto festa antispecista promossa da Repubblica Viareggina

Dopo il grande successo, delle tre giornate, della festa della Riscossa promossa, a luglio, da Repubblica Viareggina. Le compagne e i compagni del faro hanno deciso per mercoledì 9 agosto di dare vita ad un’altra iniziativa, quella della “Festa Antispecista.” Sarà una giornata interamente dedicata al movimento antispecista. Un movimento filosofico, politico e culturale che si oppone allo specismo. La giornata sarà organizzata nello spazio feste della Pineta di Levante vicino allo stadio dei pini. Il programma della serata prevede: cena interamente vegana a 15 euro e con parte del ricavato devoluto a vari progetti; incontro dibattito con il giornalista e divulgatore Lorenzo Lombardi, il quale ci parlerà sia del concetto dell’antispecismo sia del nefasto ruolo che hanno le multinazionali sull’ambiente, sugli animali e sull’essere umano; bar; Dj Set e stand informativi.

Repubblica Viareggina

Posted in Senza categoria | Leave a comment

Repubblica Viareggina: “Pronti a praticare antirazzismo militante”

Sulla probabilità che venti profughi siano ospitati in città si è accesa una fuorisa polemica alimentata dai soliti noti: Lega Nord, Baldini, ecc.. Secondo noi è da vigliacchi prendersela con chi fugge da guerra, fame e miseria che proprio la politica neocolonialista dell’occidente ha creato. Come fu un atto vigliacco e repressivo quello esercitato dalla nostra amministrazione cittadina recentemente in
pieno inverno quando da un giorno all’altro mise sulla strada le
persone da tempo ospitate in via Matteotti e che oggi solo grazie all’impegno di chi si autorganizza hanno trovato una sistemazione.

Dietro le paure di molti si nasconde l’odio razziale di alcuni; per questo staremo in guardia e saremo pronti a praticare un antirazzismo militante contro chiunque dovesse solo minacciare i profughi che per noi sono i benvenuti. Siamo già scesi in piazza assieme ad altre centinaia di viareggine e viareggini antirazzisti nel maggio 2015 per contestare Matteo Salvini e le sue politiche xenofobe. Da viareggini ci teniamo a difendere le nostre origini e le nostre tradizioni che sono sempre state quelle di una città accogliete e medaglia d’oro per la resistenza alla tirannia fascista.

Un ultima considerazione la vorremmo fare su chi dice: “prima gli italiani.” Lo scorso 27 luglio un pensionato italiano ha rischiato di finire in mezzo alla strada al quartiere Varignano ma a sostenerlo impedendo lo sgombero non c’erano quelli che dicono prima gli italiani, c’era invece la Viareggio meticcia con decine di migranti in prima linea. C’è chi fortunatamente ha capito che ciò che ci divide non è la nazionalità ma gli interessi di classe e da questo punto come Repubblica Viareggina vogliamo ripartire con le nostre mobilitazioni e con le nostre pratiche di lotta.

Repubblica Viareggina

Posted in Senza categoria | 2 Comments

Martedì 8 agosto a Viareggio giornata festa in pineta di Levante contro la repressione

Martedì 8 Agosto c/o l’area festa di Viareggio in via Menini (zona Stadio dei Pini) il Coordinamento Contro la Repressione di Lucca, Massa Viareggio e Versilia organizza una iniziativa politica di solidarietà e sostegno verso cittadini e compagni che sono stati denunciati dalla Magistratura per aver contestato a Viareggio il 16 maggio 2015 il Segretario della Lega Nord Salvini che porta avanti una politica intollerante e xenofoba e altri giovani compagni e lavoratori di Massa che hanno ricevuto dei decreti Penali di condanna per avere sostenuto lavoratori e lavoratrici in lotta per il posto di lavoro, per avere difeso il diritto all’abitare o ancora lavoratori delegati Rls che in questi anni anni sono stati licenziati per aver difeso la sicurezza e la salute nei propri posti di lavoro. La solidarietà ed il sostegno da parte di cittadini, sinceri democratici, giovani, lavoratori e lavoratrici, pensionati sono necessari per sviluppare unità, organizzazione e lotta. Programma della Giornata: Ore 18,00 Dibattito su lotte e repressione, sarà presente il Responsabile nazionale dell’Osservatorio contro la Repressione Italo Di Sabato a seguire proiezioni di alcuni video a cura del CINESARS sulle lotte del 2003 Ore 22,00 concerti degli White Room e del Suonificio Popolare Apuano. Il bar apre alle 17.00 e la cucina alle 20,00 con cibo sia di carene che s vegano.

“Coordinamento Contro la Repressione Lucca Massa Versilia Viareggio”

Posted in Senza categoria | Leave a comment

Repubblica Viareggina dopo lo stupro avvenuto a Viareggio si chiede se esiste ancora deontologia professionale nel giornalismo

stop sexism no gender discrimination and prejudice or stereotyping for women or men

Deontologia professionale, esiste nel giornalismo?
Dopo lo stupro avvenuto nella nostra città, i media locali, o almeno alcuni di essi, pubblicano articoli in cui, ancora una volta la vittima viene giudicata prima dei suoi carnefici. In un caso, anche se solo per poche ore, ne viene pubblicato anche il nome, rimosso non troppo prontamente dopo alcune segnalazioni (articolo on
line ).
Continuare a trattare le violenza sulle donne descrivendo la vittima come colei che in qualche modo possa essere responsabile della violenza subita, ha importanti ricadute sull’opinione pubblica e sulle politiche di contrasto alla violenza di genere.
Significa ignorare il fondamento culturale della violenza contro le donne e la disparità socioeconomiche ancora esistente tre uomini e donne e i rapporti di potere in gioco.
Relegare ad una questione razziale, sottolineando in continuazione la nazionalità sia della donna che dei carnefici porta a racchiudere la violenza dentro confini che non ha. Nessun uomo è stupratore per nazionalità, nessuna donna si merita violenza.
Le donne e gli uomini di R
epubblica V iareggina denunciano il modo scandalistico in cui è stata tratta la vicenda, senza alcun rispetto per la donna vittima di un delitto che non deve avere in alcun modo nessuna giustificazione etico-morale ma che deve essere solamente condannato.

Repubblica Viareggina

Posted in Senza categoria | Leave a comment

Il Varignano Meticcio difende un pensionato respingendo lo sgombero e mostrando che italiani e migranti vincono uniti

Il Varignano che ci piace è quello popolare, quello partecipe, quello che stamani ha portato solidarietà ad Antonio e ha impedito con un picchetto che finisse in mezzo alla strada. Antonio, non uno qualunque ma, un pensionato militante che ha scelto da sempre di lottare per il diritto all’abitare assieme a noi, stamane ha difeso il luogo dove abita da uno sgombero che ERP voleva realizzare. Ma il Varignano meticcio, quello fatto anche di tanti migranti che aiutano italiani perché assieme vivono le stesse condizioni di classe, ha reagito. Come Brigata Sociale Antisfratto e Unione Inquilini, come sempre, siamo stati in prima fila nel picchetto antisfratto e grazie anche ai compagni della Casa Rossa di Montignoso siamo riusciti a convincere l’ufficiale giudiziario a rinviarlo al 25 settembre ma se per quella data non sarà trovata una soluzione dignitosa e concreta le compagne e i compagni saranno ancora al loro posto in trincea. Dopo il rinvio ottenuto ci siamo recati negli uffici ERP per protestare contro le scelte politiche di un ente ormai lontanissimo dai problemi delle persone.

Un altro sfratto è stato rinviato sempre in mattinata a Bicchio la lotta di Unione Inquilini e Brigata Sociale Antisfratto per il diritto all’abitare continua.

Brigata Sociale Antisfratto

Unione Inquilini

Posted in Senza categoria | Leave a comment

BSA e UI: Per colpa dei sequestri alle case occupate la delinquenza ne approffitta

Abbiamo appreso di un incendio, quasi sicuramente, di natura dolosa avvenuto in una delle case sgomberate lo scorso gennaio in Darsena Abbiamo più volte denunciato, anche recentemente, che le case sequestrate a famiglie che le avevano recuperate e rese agibili e confortevoli, di fatto, rifiniscono in mano al degrado. Purtroppo il buonsenso sembra non abitare dalle parti della procura che purtroppo preferisce sgomberare famiglie con bambini e murare case che poi finiscono alla mercé di chiunque. Fino a che erano occupate quelle abitazioni erano vive e bene tenute adesso, visto e considerato anche la zona non proprio delle più tranquille, sono di fatto riconsegnate al degrado, proprio come avevamo scritto in un nostro striscione. Avevamo ragione noi e aveva torto il PM Mariotti ma ci spiace avere ragione avremmo preferito che dei bambini potessero viverci dentro e non che in nome di un ossequiosa quanto ottusa osservanza della legge venissero di fatto favorite le azioni criminali di balordi e delinquenti.

Brigata Sociale Antisfratto

Unione Inquilini

Alcuni giorni fa il gruppo degli Assalti Frontali aveva girato un pezzo davanti per denunciare gli sgomberi ecco il video

Posted in Senza categoria | Leave a comment

Entusiasmo alla festa della Riscossa ma gli appuntamenti in pineta dureranno fino alla fine di agosto

Sono stati tre giorni intensi quelli della seconda festa della Riscossa, che si è svolta nella Pineta di Levante di Viareggio dal 21 al 23 luglio. Entusiasmo e partecipazione hanno caratterizzato gli eventi di questa tre giorni con dibattiti vivaci su temi importanti come: l’acqua bene comune, le resistenze internazionali e la devastazione ambientale prodotta dalle grandi opere e con concerti di qualità come quello degli Assalti Frontali, che hanno voluto portare il loro saluto agli occupanti delle case sgomberate, degli MGZ e di Cisco e i Dinosauri. Ma la festa della Riscossa non è stata solo la festa di Repubblica Viareggina ma di chiunque l’ha sentita sua e vi ha partecipato con numerosi stand. Dai compagni del Cantiere Sociale e dello Spazio Fuori Mercato, che hanno fatto conoscere l’amaro partigiano e il Ri – Moncello; dal Coordinamento contro la Repressione, in prima linea nel sostenere i compagni denunciati; dai familiari della strage di Viareggio, che con dignità e determinazione continuano a battersi per chiedere verità e giustizia; dai ferrovieri che con la loro cassa sostengono chi è stato ingiustamente licenziato per avere chiesto sicurezza sui posti di lavoro, dalla Brigata Sociale Antisfratto e Unione Inquilini, che hanno esposto una mostra fotografica che spiegava le loro numerose lotte al fianco dei senza casa; dell’Officina Dada Boom che ha esposto varie istallazioni e la mostra fotografica sulla devastazione della apuane di Andrea Foligni; delle coraggiose mamme e papà che si battono contro l’odioso decreto Lorenzin per la libertà vaccinale; dei comitati per l’uscita dall’Euro; delle Donne in Cantiere, da sempre in prima fila contro maschilismo e patriarcato; dei COBAS, che portano avanti una dura lotta contro il lavoro nero e lo sfruttamento in generale; di DemA, che tramite De Magistris ha fatto pervenire il suo saluto da Napoli e di tutte e tutti quelli che in un modo o nell’altro si sono sentiti parte di questi eventi antifascisti e antirazzisti.

Finita la festa della Riscossa non finiscono gli appuntamenti in pineta di chi resiste. Il 25 luglio pastasciutta antifascista, poi toccherà ad Italia Cuba e poi al Mondo che Vorrei che organizza i giorni della memoria, al coordinamento contro la repressione e poi il gran finale con la festa dei Partigiani Sempre.

Posted in Senza categoria | Leave a comment