Potere al Popolo Versilia contro la produzione di bitume a Pietrasanta.

CORONAVIRUS E CEMENTIFICAZIONE

L’asfalto non teme il coronavirus! Sembra, infatti, che nella zona industriale del Pollino, a Pietrasanta, si stia producendo bitume per la costruzione di nuove strade, con il solito – sbagliatissimo – assunto che questo produrrà una diminuzione della densità di traffico.

Salvo il fatto che riteniamo inaccettabile la possibilità, legale o meno, di tenere aperte attività sicuramente non di prima necessità, esponendo gli operai al rischio di contagio in un momento in cui il virus non sembra ancora rallentare, è altresì inutile dire che sappiamo essere vero anzi il contrario: più strade portano più traffico, per induzione.

Ma per la politica è una scusa sempre buona. Eppure, se la politica volesse veramente fare qualcosa a proposito del traffico, dovrebbe incentivare la mobilità sostenibile, dalla bicicletta al trasporto pubblico (di questo, magari, se ne ragiona meglio a fine quarantena). Il bitume in questione sarà utile alla costruzione di alcune rotatorie e strade annesse nell’ultima zona rurale rimasta fra i comuni di Pietrasanta e Forte dei Marmi, a ridosso della Versiliana, andando a ridurre ulteriormente la già carente superficie verde del territorio.
A proposito di traffico e quarantena: sembra non essersi fermato il transito di camion dovuto a molti cantieri rimasti aperti, attività che non hanno ragione di continuare in questo momento in cui chi può dovrebbe restare a casa, magari pagato. Così come non sembra essere diminuito poi molto il trasporto di blocchi di marmo, poiché molte aziende, come apprendiamo in una nota firmata dalla Lega dei Cavatori, hanno continuato la loro attività come nulla fosse.

Ringraziamo l’ASSOCIAZIONE PER LA TUTELA AMBIENTALE DELLA VERSILIA, sempre attenta a segnalare ai cittadini le criticità ecologiche del nostro territorio, specialmente in un momento così difficile

#iorestoacasa #iostoconlasanitàpubblica #iostoconchisciopera #redditodiquarantena
https://www.facebook.com/…/rpp.166290239…/2658262601127695/…

Potere al Popolo Versilia

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Emergenza Coronavirus: “Firenze città Aperta” chiede il blocco delle produzioni militari a partire dagli F35


Emergenza Coronavirus: Firenze città operatrice di pace per il blocco delle produzioni militari

Chiudiamo lo stabilimento degli F-35 e tutti gli impianti delle produzioni militari!

Riteniamo che la produzione di armi – già da impedire o, quanto meno, limitare, in tempi normali – sia assolutamente da bloccare oggi a causa del Coronavirus e che vada tolta immediatamente dalle produzioni ritenute essenziali.

Come sostiene la campagna lanciata da Sbilanciamoci, Rete della Pace e Rete Italiana per il Disarmo, a cui aderiamo, le fabbriche vanno immediatamente chiuse e va chiuso, fra gli altri, lo stabilimento di Cameri (Novara), che produce e assembla i caccia F-35, gli aerei da guerra di cui andrebbero definitivamente impediti sia la produzione, sia l’acquisto. Lo stabilimento di Noveri è ancora aperto nonostante due lavoratori siano già stati riscontrati positivi al Coronavirus.

Anche le aziende militari dell’area fiorentina, a partire dalla Leonardo (ex Galileo), devono chiudere immediatamente e per questo chiediamo l’intervento della Prefetta di Firenze.

Pensiamo anche che il blocco da noi richiesto debba essere anche uno stimolo per considerare seriamente la riconversione delle fabbriche che producono armi e sistemi d’arma.

Chiediamo alla Regione Toscana e alle Istituzioni Locali di intervenire in appoggio a questo nostro appello e di adoperarsi perché l’emergenza attuale sia finalmente l’occasione per l’applicazione dell’Articolo 11 della Costituzione, con cui “l’Italia ripudia la guerra”.

Appello promosso dall’associazione Firenze Città Aperta.

PER FIRMARE http://chng.it/gBQsFzpf2v

Per adesioni di movimenti, associazioni e partiti, scrivere a: sandra.carpilapi@gmail.com

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Continua l’impegno del Cantiere Sociale nel portare la spesa a casa e nella raccolta alimentare.

In questi giorni drammatici caratterizzati dall’emergenza sanitaria del Covid 19 continua l’impegno generoso di compagne e compagni attraverso il sevizio di consegna della spesa a domicilio e di colletta alimentare per le persone più fragili e in difficoltà economica. Tanti volontari del Cantiere Sociale Versiliese e di altre realtà come l‘ARCI Lucca e Versilia sono impegnati a portare avanti solidarietà attiva. E pensare che pochi giorni fa sul proprio profilo facebook il consigliere comunale della Lega, Alessandro Santini, si era permesso di dire che i Centri Sociali non fanno niente. Ennesima esternazione demenziale e falsa, dopo quelle contro ANPI e FIOM.

Sulla pagina del Cantiere Sociale Versiliese intanto si legge: “In questo momento di distanziamento sociale è ancora più importante sviluppare senso di comunità e di solidarietà nelle fasce popolari, mentre sono sotto gli occhi di tutti gli effetti di decenni di tagli alla sanità pubblica.”

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Duccio Checchi del Fronte della Gioventù Comunista contro Mallegni e Santini.

“I nostri eroi”, ovvero quelli che, per una certa classe politica, fino a 2 mesi fa erano i “professoroni” “intellettualoni” “sapientoni” “dottoroni”. Uno spettacolo turpe, da parte di politici e politicanti senza cultura, senza idee se non quelle di avere la presunzione di autoproclamarsi “vicini al popolo” perchè, ogni 2 giorni, fanno dei banchetti per ridicoli referendum.
Giusto perchè si ricordi; il Capitano, in piena emergenza, faceva dirette in cui diceva “Bisogna riaprire tutto quello che si deve riaprire”. Mentre il Senatore faceva il suo patetico video (poi vigliaccamente cancellato) in cui invitava la gente ad andare a Pietrasanta. E oggi vorrebbe essere lui a denunciare chi l’ha insultato per le sui dichiarazioni. Io non ho paura nel dire che meriterebbe una denuncia lui per aver messo in pericolo la salute dei suoi cittadini.
Poi ci si mette anche il monarchico di viareggio (l’uomo che si autoproclama coerente passando da AN a FI e da FI alla Lega) che, dopo aver insultato ANPI e sindacati, si mette ad insultare coloro che si sono messi in prima linea per fare un gesto altruista come quello di portare la spesa ai bisognosi. A questo punto sarebbe da chiedersi dove sono i suoi leghisti, dato che sono loro quelli che dicono di essere i più vicini ai cittadini. Ennesima dimostrazione che si è sempre bravi a spararla grossa, ma poi quando ci si ritrova in determinate situazioni ci si accorge che la vita non è solo campagna elettorale.

Duccio Checchi Fronte della Gioventù Comunista Versilia

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Repubblica Viareggina interviene sul parco in via della Vetraia.

“Chiusura dei parchi pubblici? Il Parco della Vetraia è ormai sbarrato da almeno 10 anni, certo ora non è il momento di renderlo fruibile, ma ci chiediamo quanto ancora dovremmo aspettare per poter fruire di un bene comune imprigionato

La situazione è nota all’ente, in data 21 Febbraio 2020 abbiamo protocollato una segnalazione per la presenza di una recinzione che impedisce l’ accesso all’area pubblica, nonostante la segnalazione protocollata e le numerose mail dal Comune non abbiamo avuto risposte convincenti, bene ribadire che quell’area risulta censita come verde attrezzato di pertinenza pubblica ai sensi del vigente regolamento urbanistico, come mai però, ci chiediamo, a distanza di così tanto tempo una rete ne limita la fruizione? E’ forse questo il “design for all” di cui si fa menzione nelle norme tecniche di attuazione? E’ in questo modo che si assicura la piena accessibilità degli spazi pedonali da parte di tutti gli utenti, ivi compresi i disabili motori, uditivi e visivi?

Come Repubblica Viareggina ci siamo posti in un atteggiamento propositivo, e abbiamo proposto per quell’area di realizzare un bosco urbano, con le buone pratiche di autogestione abbiamo dimostrato che con poco è possibile fare tanto, ottanta alberi sono stati messi a dimora e i nostri progetti per quell’area sono ambiziosi, ma chi ci legge non abbia timore, la nostra ambizione per la città è diversa da quella di alcuni industriali che in questi giorni stanno tenendo le fabbriche aperte con conseguente rischio per la salute di tutti, e ci teniamo ben lontani dai sedicenti poli verdi. Noi non siamo ambientalisti, siamo ecosocialisti. Lavoriamo per il bene comune, e per il bene comune vogliamo in Via della Vetraia un bosco urbano, perchè i boschi urbani ripuliscono l’aria, e riteniamo che vivere i luoghi, non abbandonarli sia l’antidoto contro il degrado

Il beneficio dei boschi urbani per la riduzione dell’inquinamento è noto a tutti, anche il primo cittadino in una sua ordinanza per ridurre l’ inquinamento atmosferico richiama il Piano Regionale per la Qualità dell’Aria. Tutti sappiamo come ridurre lo smog nelle città, è banale che per respirare aria pulita il mezzo privato debba essere scoraggiato e nuovi alberi debbano essere piantati, la teoria però serve a ben poco se non è supportata dalle buone pratiche. Per la Viareggio del futuro abbiamo elaborato un manifesto per la qualità dell’aria, non vogliamo nuove strade, specie se devono passare dai polmoni verdi, e non vogliamo parcheggi sotterranei in passeggiata, vogliamo più aree verdi e boschi urbani.

Per questo vigileremo affinchè terminata l’emergenza quella rete sia rimossa e il parco torni ad essere fruibile.”

Repubblica Viareggina

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La curva Est Viareggio in sostegno all’ospedale Versilia per l’emergenza Covid 19

“Vicini alla nostra città, ancora di più quando significa aiutare in questo momento di emergenza sanitaria.
Senza pensarci due volte abbiamo deciso di donare il nostro fondo alla raccolta aperta dal Centro, inoltre, perché per noi la sanità pubblica non è importante solo in questo momento, ma sempre, alla riapertura della stagione hockeistica annunciamo già l’organizzazione di una nuova grigliata con l’incasso che sarà devoluto totalmente all’ospedale Versilia.
Invitiamo tutti i tifosi a contribuire, nelle proprie disponibilità, alla raccolta lanciata.
FORZA CENTRO, ma soprattutto FORZA VIAREGGIO! “

Curva Est Viareggio

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Repubblica Viareggina: “Santini la smetta di attaccare ANPI e FIOM pensi ai danni fatti da Formigoni e Galan.”

Il ruolo dell’opposizione non deve venire meno nemmeno in situazioni drammatiche come quella che stiamo vivendo. Tuttavia, serve senso di responsabilità e non speculazioni, strumentalizzazioni o peggio ancora atti di sciacallaggio. Qualcuno in questi giorni è arrivato ad insinuare persino che il sindaco di Viareggio fosse malato, come se l’essere malato, in questo momento, fosse una colpa, fosse una dimensione su cui l’opposizione possa trarre in un qualche modo un beneficio.” Non ci piacciono, anche se non ci sorprendono, nemmeno le uscite su facebook del consigliere leghista Alessandro Santini che non perde l’occasione per attaccare l’ANPI e il presidente di Viareggio, connotando un livore mai sopito verso la Resistenza e dimenticando che ai partigiani dobbiamo infinita riconoscenza per la libertà riconquistata con un riscatto civile e morale di cui il Paese avrebbe ancora molto bisogno oggi. Santini poi, con fare demagogico e populista, attacca la FIOM per il fatto che le fabbriche e i cantieri fossero aperti in questi giorni e gli operai costretti a lavorare. Da subito come Repubblica Viareggina, abbiamo chiesto il fermo dell’intera produzione ma se questa non c’è stata la colpa è delle categorie che tutelano gli interessi dei padroni ma Santini verso quelle non ha proferito parola. Non una parola contro Confindustria e CNA da parte dei leghisti o da altri esponenti della destra e non ce ne meravigliamo del resto il leader leghista Matteo Salvini fino a qualche settimana fa chiedeva a gran voce di riaprire tutto a Milano e il senatore Massimo Mallegni, ex collega di partito di Alessandro Santini in Forza Italia, è riuscito a guadagnarsi un passaggio persino su striscia la notizia grazie ai suoi video deliranti dove invitava la gente a venire in Versilia. I dirigenti di forze politiche che per anni hanno privatizzato i servizi pubblici, smantellato la sanità e permesso il numero chiuso nelle università di medicina non possono dare lezioni e comunque noi non le accettiamo. Chi ha sostenuto pluri-condannati come Formigoni e Galan alle presidenze delle regioni Lombardia e Veneto dovrebbe avere un po più di pudore invece di esternare contro il sindacato e l’associazione nazionale partigiani. 


Repubblica Viareggina

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Art Virtual Happening, il reo – daismo al tempo del Covid 19

Tempi difficili quelli che viviamo. Costretti a stare in casa, impossibilitati a socializzare, bombardati dai media che ci parlano solo di morte e paura, per colpa del covid 19. Nel rispetto delle normative e per la salute di tutti, anche, l’Officina Dada Boom, come molte altre realtà culturali e sociali del territorio ha sospeso le sue attività nei suoi spazi. Ma in occasione dell’equinozio di primavera, ha realizzato un art happening virtuale grazie ad un idea di Enzo Correnti ed Ivette Berti.

Gli artisti REO-DADA hanno invitato a partecipare e a compiere un’azione artistica, in cui il protagonista non fosse il panico, ma al contrario il VIRUS fosse l’arte in ogni sua manifestazione. In tanti hanno risposto. Almeno un centinaio di artisti che hanno inviato le loro opere. E’ stata una giornata che ha visto usare i social in modo intelligente regalando fantasia, creatività e colori, a chi ha seguito sui canali facebook dell’Officina Dada Boom la ricca giornata. Alla fine centinaia tra Poesie, Opere, Video-Art, foto, Sculture, Danza, Installazioni, Collage, Musica e Performance sono state pubblicate ad esorcizzare questi tempi cupi ma anche a voler dire che l’amore per l’arte e per la denuncia sociale continua. Stiamo in casa ma non stiamo zitti.

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Potere al popolo realizza un flash mob in rete a fianco della sanità pubblica.

Non chiamateli eroi se poi li abbandonate: flashmob organizzato da Potere al popolo da nord a sud Italia per i lavoratori e le lavoratrici della sanità

Si moltiplicano i casi di denunce da parte degli operatori sanitari, che affermano di non poter lavorare in sicurezza.

Secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità, quasi un malato su dieci è un operatore sanitario, per un totale di 2629 persone.

Anche in questa situazione di emergenza vediamo i soldi pubblici indirizzarsi verso i privati. La gestione a guida Bertolaso in Lombardia non lascia presagire niente di buono

Il problema è strutturale e ben più profondo di quella che si vorrebbe raccontare, è il frutto di 37 miliardi di tagli in 10 anni e di una situazione che già prima dell’emergenza era al limite

Potere al popolo con un flash mob domanda contromisure immediate

Sempre più ospedali d’Italia sono diventati bombe a orologeria: l’aumento dei ricoveri per COVID, i turni massacranti, la tensione di poter contrarre il virus e di portarlo in famiglia, la sensazione di non essere tutelati a dovere in questa guerra, espongono il personale sanitario ad una pressione insostenibile.

Ormai sono tantissimi i racconti, le testimonianze dirette dei lavoratori impegnati in una quotidiana battaglia per le dotazioni di DPI (dispositivi di protezione individuale).

Non è un’emergenza che ci inventiamo noi:secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità, quasi un malato su dieci è un operatore sanitario, per un totale di 2629 persone.

La scarsità della somministrazione di tamponi, però, il loro dover permanere in servizio anche in caso di sospetto, finché asintomatici, lascia pensare che si tratta di una sottostima notevole del fenomeno.

E’ una situazione grave che non consente più di tergiversare, ma di attuare immediatamente misure in grado di tutelare le migliaia di operatori che rischiano di contagiarsi e di essere vettori del virus.

Esistono responsabilità precise per la situazione che il paese sta attraversando, ricadono su chi sta gestendo e organizzando l’assistenza sanitaria e si risolverebbero solo parzialmente con una distribuzione a pioggia di calzari e mascherine: il problema è strutturale e ben più profondo di quella che si vorrebbe raccontare, è il frutto di 37 miliardi di tagli in 10 anni e di una situazione che già prima dell’emergenza era al limite: c’è bisogno di contromisure immediate per evitare il peggio.
Anche in questa situazione di emergenza vediamo i soldi pubblici indirizzarsi verso i privati. La gestione a guida Bertolaso in Lombardia non lascia presagire niente di buono. Invece di rendere operativi reparti dismessi come quelli del San Carlo di Milano o dell’Ospedale di Legnano – cosa che si potrebbe subito fare, e che viene fatta ad esempio a Lucca, a dimostrazione di come cose che ci venivano presentate come “impossibili” erano questione di volontà politica – si costruiscono collaborazioni con il privato, con la mediazione dei ceti politici regionali, che ancora una volta subordineranno gli interessi di utenti e lavoratori del settore ai soliti noti. Come in analoghi di shock economy, sul campo dell’emergenza coronavirus si costruiscono modelli di intervento per il “dopo”, che paradossalmente rafforzeranno i processi di regionalizzazione che hanno già dimostrato il loro fallimento, perché daranno sempre più potere e decisionalità a politici locali e imprenditori del privato.

Per noi stare al fianco degli operatori sanitari che lottano contro il Coronavirus non significa limitarsi a sterili ringraziamenti, nella retorica degli “eroi” da sacrificare come carne da macello, come fa la stessa politica che per decenni ha tagliato alla sanità pubblica, privatizzando reparti, smantellando presidi, chiudendo pronto soccorso.

Pretendiamo contromisure immediate a questa emergenza, che tutelino la loro e la nostra salute, i nostri comuni diritti:

Reperimento immediato di DPI idonei alla prevenzione dei contagi per tutto il personale sanitario del servizio pubblico e pianificazione di strategie di autosufficienza produttiva per un approvvigionamento costante, mediante l’immediata requisizione di stabilimenti industriali privati e la riconversione di altre strutture produttive idonee a questo scopo;

Tamponi a tappeto per tutti i lavoratori dei servizi sanitari e loro periodica somministrazione a scopo preventivo, con applicazione immediata di misure precauzionali di contenimento dei contagi e assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale per far fronte a queste misure;

Immediata attivazione di corsi di formazione continua per il corretto utilizzo dei DPI per tutto il personale sanitario in servizio, mediante corsi di formazione a distanza, che coinvolgano esponenti di ISS, OMS e operatori sanitari esperti, fra quelli attualmente sospesi precauzionalmente dal proprio posto di lavoro, in isolamento o in quarantena;

Monitoraggio immediato delle condizioni strutturali in cui versano le strutture sanitarie pubbliche dell’intero paese e pronta applicazione di un piano di contenimento della trasmissione di infezioni ospedaliere mediante interventi immediati di edilizia e riconversione degli spazi;

Incremento immediato dei mezzi di soccorso disponibili, ove insufficienti a garantire un turn-over di mezzi che ne garantiscano l’immediata sanificazione dopo ogni intervento di soccorso;

Sanificazioni periodiche degli ambienti ospedalieri, delle autoambulanze e delle strutture sanitarie territoriali, a scopo preventivo e precauzionale. 

Potere al Popolo

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Potere al Popolo Versilia contro l’irresponsabile e propagandistico viaggio della Ceccardi.

È un fatto grave, gravissimo, che per fini che riteniamo esclusivamente elettorali si prendano iniziative palesemente in contrasto con la legge e potenzialmente rischiose per la salute pubblica. Ci riferiamo all’avventura dell’eurodeputata leghista Susanna Ceccardi, ex sindaca di Cascina e candidata alla presidenza della Regione Toscana per tutto il centrodestra, che in piena emergenza pandemia per il nuovo Coronavirus ed in aperta violazione dei decreti per il contenimento del contagio, ha pensato bene di organizzare un pullman per recuperare, a Barcellona, 46 italiani che altrimenti sarebbero rimasti bloccati alle Canarie.
A poco servono le rassicurazioni in merito ai permessi che sono stati richiesti e solo presumibilmente rilasciati, quando lo stesso ex ministro leghista Gian Marco Centinaio, anch’egli sul pullman, si lascia scappare ai microfoni di Repubblica che pare non avessero nemmeno l’autorizzazione del Ministro degli Esteri per lasciare il Paese.
E ancora meno servono le rassicurazioni sullo stato di salute dei passeggeri, che ricordiamo essere stati in 46 all’interno di un solo pullman, dell’assessora leghista al Comune di Pisa Gianna Gambaccini, presente in qualità di medico, dal momento in cui non conta niente il fatto che nessuno fra i passeggeri presentasse sintomi, avendo il virus un periodo di incubazione di circa due settimane, come sappiamo, ed essendo questi passeggeri non messi nelle adeguate condizioni per poter rispettare gli standard di sicurezza.
La stessa motivazione della “spedizione di salvataggio” risulta essere falsa, poiché in realtà la Farnesina già stava lavorando affinché gli italiani che lo desideravano potessero rientrare in Patria, mentre via mare ci sono navi che svolgono regolarmente il loro servizio fra Barcellona ed alcuni porti italiani, contrariamente a quanto affermato dalla fangosa propaganda leghista.
Risulta inoltre che l’arrivo del pullman non sarebbe stato annunciato dalle autorità competenti alla direzione della Pisa Mover, costretta ad interrompere momentaneamente il servizio navetta – con la quale i nostri connazionali si sarebbero poi recati all’aeroporto G. Galilei – per la sanificazione di questa, come degli ascensori, dei bagni e delle zone di attesa.
Così, mentre la Lega in Toscana denuncia i tagli alla sanità, gli stessi o peggio attuati dalla stessa Lega, per esempio, nella Regione Lombardia in favore dei privati, alcuni loro stessi esponenti di rilievo prendono iniziative pericolose e da irresponsabili.
La Ceccardi, rispondendo all’opposizione, mette una pezza peggiore del buco affermando di non temere ripercussioni per questa sua avventura in pullman, in quanto da decreto gli spostamenti per esigenze lavorative sono permessi, così lei si sarebbe incaricata di andare personalmente a recuperare i connazionali in qualità di eurodeputata, dimostrando un pressappochismo nell’interpretazione del proprio ruolo che ha ben pochi precedenti.
E se già le cose vanno male in Toscana, con il PD alla presidenza della Regione, da che pulpito la Lega si propone come valida alternativa di governo?

Potere al Popolo Versilia

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