Presidio a Marina di Massa contro lo sfruttamento stagionale.

Si sono svolte a Marina Massa e a Rimini, il primo d’Agosto, due presidi sulla piattaforma di diritti e rivendicazioni della campagna “Mai più sfruttamento regionale.” promosso da USB e altre realtà. Pubblichiamo qui sotto integralmente la piattaforma.

PIATTAFORMA di DIRITTI E RIVENDICAZIONI
della Campagna “MAI PIU’ SFRUTTAMENTO STAGIONALE”

  1. “Base minima”: un solo Contratto Nazionale, stop alla frammentazione
    Applicazione del CCNL “Pubblici esercizi, ristorazione e turismo” a tutti i lavoratori del settore.
    Seppure questo contratto abbia molte criticità, tuttavia esso può diventare la base di trattamento da applicare a tutti noi lavoratori del settore evitando la frammentazione in contratti pirata, aziendali o territoriali. Esso può costituire una prima base per equiparare tutti i lavoratori della categoria e per aggregarli ed unificarli in un medesimo settore contrattualizzato.
    Una base minima per unificare le lotte, e portare alla conquista di un nuovo e migliore Contratto.
  2. Lotta alle basse retribuzioni orarie: il nostro lavoro deve essere pagato bene!
    Come in molti altri settori del lavoro, le retribuzioni da tabellario contrattuale non sono adeguate perché appiattite verso il basso. E’ quindi urgente porre il problema dell’innalzamento generale dei salari, a partire dai minimi tabellari per parametrare verso l’alto man mano tutti i livelli retributivi. Guardiamo quindi con attenzione la discussione in Parlamento sull’istituzione per legge di un salario minimo tabellare di 9 €. l’ora valido per tutti i contratti, per cui anche i lavoratori stagionali se ne potrebbero avvantaggiare.
  3. Lotta al lavoro nero e “grigio”.
    Oltre alle retribuzioni da innalzare perché troppo basse, vogliamo far cessare la pratica del pagamento in nero o “fuori busta”: troppi di noi lavorano molto più di quanto prevede il contratto e il pagamento avviene in contanti, quindi senza maturazione di contributi ed esponendoci ancora di più a ricatti. Le ore di lavoro devono essere chiaramente indicate nel contratto, ogni ora di lavoro in più effettuata è lavoro straordinario.
  4. Turni di riposo e giorno libero!
    I datori di lavoro devono rispettare gli orari lavorativi da contratto, senza caricare i lavoratori di ore non previste, e devono garantire turni e giornate di riposo per non rendere il lavoro massacrante. Invece di sovraccaricare i lavoratori per coprire orari impossibili, i datori devono fare più assunzioni per permettere le turnazioni e i riposi previsti per legge!
  5. No alla riduzione del salario in cambio di vitto e alloggio.
    I lavoratori vanno retribuiti per il tempo di lavoro prestato senza decurtazioni per la messa a disposizione di vitto ed alloggio, uno “scambio al ribasso” a tutto vantaggio del datore di lavoro che lucra anche sulle situazioni alloggiative indegne in cui colloca i suoi dipendenti. Lo stipendio va garantito fino all’ultimo centesimo e al dipendente vanno garantite condizioni base di vita dignitosa: non accettiamo più di farci abbassare la retribuzione in cambio di sistemazioni invivibili!.
  6. No a demansionamento e sottoinquadramento
    Troppi datori di lavoro applicano contratti di settori diversi in quanto risultano economicament a loro più favorevoli o inquadrano i lavoratori con livelli contrattuali più bassi delle mansioni realmente svolte. Il danno economico è enorme per il lavoratore che ogni mese in busta paga si vede calcolato uno stipendio inferiore rispetto al valore del lavoro realmente prodotto e di cui si è
    avvantaggiato il datore di lavoro.
    Le competenze dei lavoratori vanno rispettate, tutelate e retribuite!
  7. Stop a tirocini, stage, alternanza scuola-lavoro… Il lavoro va pagato!
    Dagli alberghi ai ristoranti, dagli stabilimenti ai grandi eventi estivi, spesso dietro le tante forme di volontariato o “apprendistato” si nasconde un lavoro vero e proprio con attribuzioni di mansioni ed attività svolte in autonomia e con orari incompatibili con l’apprendimento.
    Queste forme di lavoro vanno riconosciute, tutelate e retribuite per quello che sono!
    Negli ultimi tempi si è aggiunto l’uso dell’alternanza scuola-lavoro per chi frequenta le superiori: questa è una forma di sfruttamento di manodopera sottoposta a ricatto (bisogna farla per forza per accedere alla maturità) che condanniamo duramente.

Questi sono i punti su cui vogliamo dare battaglia in tutti i litorali costieri e nelle tante località turistiche sparse lungo le coste: saranno la base della nostra attività di protesta e sensibilizzazione, delle trattative con datori, consorzi e se serve con le amministrazioni comunali, che spesso sono profondamente
coinvolte nei processi economico- produttivi del proprio territorio e che non possono più sottrarsi alle contraddizioni che lo sfruttamento selvaggio su cui si basa il lavoro stagionale provoca nelle città in cui governano.

La Campagna e la sua Piattaforma sono strumenti che proponiamo a tutti quei lavoratori e soggetti che vogliono dire basta a questa forma di sfruttamento: strumenti di unità che sono necessari per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori stagionali.
Spesso ci ritroviamo frammentati e divisi nel posto di lavoro, da soli o insieme a pochi altri, in posizioni di netta subordinazione al datore di lavoro e questo rende difficile allearsi per rivendicare i propri diritti: costruiamo l’unità che serve con forti rivendicazioni nazionali condivise nei territori

LO SFRUTTAMENTO E’ SEMPRE LO STESSO,
UGUALE SARA’ LA NOSTRA RISPOSTA
UNITI SI VINCE!

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Riuscito lo sciopero sulla sanità indetto dalla FIALS

Riuscito lo sciopero sulla sanità promosso dalla FIALS lo scorso 30 luglio. L’accordo siglato dai sindacati confederali è stato ritenuto insufficiente dalla FIALS. Serve più personale! Buona l’adesione dei lavoratori. A Viareggio erano chiusi tutti i centri prelievo, al Versilia chiusi diversi ambulatori. Al presidio tenutosi allo ospedale Versilia hanno partecipato i due comitati che si occupano di sanità, gli operatori del Progetto Comunità Aperta e diverse forze politiche tra cui Potere al Popolo, Repubblica Viareggina, Partito Comunista e Rifondazione Comunista, Partito Comunista dei Lavoratori. C’è stata poi una passerella dei vari amministratori dei comuni di Pietrasanta, Massarosa e Forte dei Marmi che sapeva tanto di strumentale così come strumentale appariva la presenza dei leghisti che privatizzano la sanità ovunque governano.
Dallo sciopero e dal presidio è emerso un messaggio chiaro: “No alla privatizzazione dei servizi sanitari.”

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“Si allo Stadio No all’Asse!” Il messaggio arriva dalla festa dell’Autogoverno dove ha partecipato anche il consigliere regionale Tommaso Fattori.

La forte pioggia che si è abbattuta su Viareggio non ha impedito che alla festa dell’Autogoverno, sabato 27, si discutesse di ambiente e della nocività delle grandi opere. Nonostante il temporale diverse persone sono intervenute per assistere al dibattito in programma, proprio nel giorno che in Valsusa riprendeva la lotta del movimento No TAV. Il dibattito si è aperto con i saluti inviati dalla storica No TAV Nicoletta Dosio. Ci sono state poi le relazioni di Riccardo Domenici dei No Asse, di Giacomo Verde del Museo Popolare della Pineta, di Daniele Cinquini di Repubblica Viareggina e di Tommaso Fattori consigliere regionale di SI Toscana a Sinistra.L’iniziativa è stata coordinata da Giacomo Marcehtti. Il dibattito ha durato oltre due ore e ha visto decine di interventi. Presenti anche esponenti di Potere al Popolo, del Cantiere Sociale Versiliese, dell’Officina Dada Boom, del Versante Apuano, del Comitato Salviamo la Pineta, della Brigata Muto Sociale per l’Abitare e dei COBAS, di Medicina Democratica e della Rete Ambientale. E’ stato appeso, inoltre, uno striscione allo Stadio dei Pini firmato “Autogoverno” con su scritto: “No Asse Si Stadio”. Repubblica Viareggina ha, inoltre, stampato un opuscolo nel quale spiega l’importanza di rimettere immediatamente a norma lo stadio, invece, di buttare denaro pubblico in una strada che non solo non serve ma danneggerebbe il parco. Vogliamo sia lo stadio sia i pini. Vogliamo lo stadio dei pini. L’opuscolo può essere richiesto presso lo stand della libreria della festa dell’Autogoverno che continua fino al 30 luglio.
Compagne e compagni della Festa dell’Autogoverno

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Il Piotta fa il pieno e la festa dell’Autogoverno prosegue fino al 30 luglio.

Alla fine, nonostante, l’ostracismo della carta stampata locale, la festa dell’Autogoverno è partita in quarta. Il merito della riuscita è da ricercarsi nella generosità e nell’impegno dei militanti del Cantiere Sociale, dell’Officina “Dada Boom”, di Repubblica Viareggina e di tante/i altre/i che si sono impegnati per propagandare la festa come ai vecchi tempi casa per casa e come nei nuovi tempi coi social – network. Almeno 500 persone hanno cenato in pineta e altre centinaia di persone sono arrivate dopo per assistere al concerto di un Piotta in grande forma. Nel pomeriggio si era svolto un dibattito su sanità, casa, lavoro, immigrazione a cui aveva partecipato anche Don Biancalani. La festa continua fino al 30 luglio con dibattiti, concerti, stand e spettacoli.

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Successo per la pastasciutta antifascista a Viareggio

Ampiamente riuscita anche quest’anno la pastasciutta antifascista promossa dall’ANPI a Viareggio presso la Pineta di Levante. Diverse centinaia di persone hanno ricordato la caduta del fascismo con la pastasciutta come il 25 luglio 1943 fecero i fratelli Cervi.

Alle ore 18 era stato presentato il romanzo storico di Michele Nardini “I comandamenti della Montagna” Dopo la cena ci sono state letture e musiche partigiane con Antonio Benedusi e il concerto di Marco Bertolucci e Andrea Milano.

Sicuramente in tempi come preoccupanti come questi l’alta partecipazione ai valori dell’antifascismo è un segnale molto positivo. Da stasera parte la festa dell’Autogoverno.

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Festa dell’Autogoverno Venerdì 26 luglio parte con il concerto del Piotta.

C’è attesa per la festa dell’Autogoverno promossa assieme da Repubblica Viareggina, Cantiere Sociale e Officina “Dada Boom” ma con la partecipazione, anche, di molte altre realtà. Si è svolta stamani una conferenza stampa dove è stato illustrato dettagliatamente il programma.

Dal 26 al 30 luglio, nella pineta di Levante di Viareggio si terrà la festa dell’autogoverno. Sarà una festa ricca di avvenimenti che prevede un programma ricco con la partecipazione anche di varie realtà sociali. Sarà una festa antirazzista, femminista, anticapitalista ed ecosocialista.

Il 26 si parte con il concerto del Piotta, ma nei giorni successivi si esibiranno la Serpe d’Oro e i We Love Surf e ci sarà spazio anche per il teatro impegnato grazie alla Giove Teatro e a Red Circus che il giorno 29 metteranno in scena  tre spettacoli “Vietato”, “Reazione a catena” e “Il litorale degli schiavi.”

Ci sarà spazio anche per dibattiti e approfondimenti, tutti previsti per le ore 18,  si parte venerdì 26 luglio con il tema: “Sanità, casa, lavoro, immigrazione e accoglienza dove interverranno: Mario Toni (Comitato della Sanità pubblica della Versilia), Sandro Giacomelli (operaio Piaggio COBAS PISA), Giovanni Ceraolo (ASIA/USB Livorno) Don Massimo Biancalani (Parroco di Vicofaro Pistoia) coordina Mario Giannelli. Sabato 27 luglio il tema sarà l’ambiente: “Come difendersi dalle nocività delle grandi opere?” Interverranno: Riccardo Domenici (No Asse Viareggio), Rossella Bertelli (Versante Apuano e Potere al Popolo Versilia), Giacomo Verde (Museo Popolare della Pineta), Dario Buffa (ecomitato contro la discarica ex cava Viti), Nicoletta Dosio (No TAV), Tommaso Fattori (consigliere regionale di SI Toscana a Sinistra) coordinano Giacomo Marchetti e Daniele Cinquini. Domenica 28 si parlerà della questione di genere e dei diritti del mondo LGBTQ+  titolo dell’incontro è “Dopo Verona … come proseguire la difesa dei diritti e della libertà Sessuale?”ed interverranno: Regina Satariano (Consultorio transgenere), Ersilia Raffaelli (Casa delle donne di Viareggio), Mauro Muscio (Libreria Antigone LGBTQ di Milano), Paola De Nigris (Non una di meno Roma), coordina Claudia Galli. Il 29 spazio a temi internazionali con cartoline da Kurdistan, Yemen, Parigi e Venezuela interverranno: Laura Silvia Battaglia (giornalista freelance), Giulia De Luca (giornalista Radio 3 fondatrice agenzia sudamericana di notizie), Aurelie Dianara (Potere al Popolo Parigi), Karim Franceschi (combattente italiano contro l’ISIS) coordina Alessandro Ravenna Alla festa dell’autogoverno ci sarà un ampio spazio per i prodotti fuori mercato e ci saranno inoltre stand di varie associazioni come i familiari delle vittime della strage di Viareggio, Palestine Children’s Relief Fund, del Laboratorio contro la Repressione “Sacko”, della Brigata Mutuo Sociale per l’abitare e dei vari sindacati di base e forze politiche come Potere al Popolo. Ci sarà una libreria allestita e un bar aperto tutti i pomeriggi a partire dalle 17.30. Le cucine che apriranno alle ore 20 e chiuderanno alle ore 22 serviranno sia cibo di terra che di mare che cibo vegano. Insomma ci sono tutti gli ingredienti per delle giornate all’insegna del divertimento, della buona musica e del buon cibo ma anche della discussione politica.

Le compagne e i compagni della festa dell’Autogoverno Viareggio

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Il 28 luglio alla festa dell’Autogoverno nascerà “Non una di meno Viareggio”

Dopo l’approvazione del “Codice Rosso” che altro non è che una pennellata di rosa per darci il contentino e sviare l’attenzione dal fatto che stanno portando in parlamento il ddl pillon, quello che doveva essere ritirato che invece sarà licenziato dalla Commissione Giustizia al parlamento per la successiva approvazione martedì 23 luglio. Dopo il grande annuncio da parte del governo per aver approvato una legge in cui sostanzialmente si allungano pene carcerarie ma nulla si fa per la prevenzione, appare chiaro che si tratta solo di un’operazione di facciata forse per tentare di soccorrere parti governative impacciate e in difficoltà dopo aver in parte istigato una violenza verbale inaudita contro le donne che dicono di No. E la vera faccia del governo gialloverde sui diritti delle donne conquistati con anni di lotte si mostra a pieno in questo decreto che sancirebbe fra le altre norme come: -l’abolizione dell’assegno di mantenimento -l’introduzione della Pas (sindrome dell’alienazione parentale ) -l’impossibilità per le donne che subiscono violenza di fuggire con i figli minori dalla casa familiare -l’introduzione della mediazione familiare obbligatoria. Attacco diretto e assolutamente non velato che mira a punire le madri separate e a cancellare la tutela e la volontà dei minori. Migliaia di donne e uomini in questi mesi sono scesi in piazza per esprimere chiaramente e con forza il loro dissenso al decreto del senatore Pillon, per questo è necessario continuare la lotta contro l’approvazione di questa legge che mira nel profondo i diritti e la libertà delle donne. Per questo sentiamo sempre di più le esigenza di momenti di aggregazione, lotta e discussione. Annunciamo quindi la possibilità di costruire anche nella nostra città ” non una di meno” per questo invitiamo le donne interessate a partecipare al dibattito di domenica 28 luglio presso la festa dell’autogoverno (pineta di levante zona stadio) “Dopo Verona… come proseguire la difesa dei diritti e della libertà sessuale” interverranno: Regina Satariano (consultorio transgender) Ersilia Raffaelli (casa delle donne viareggio) Mauro Muscio (libreria Antigone LGBTQ milano) Paola de Nigris (non una di meno roma) coordina Claudia Galli.

BLOCCHIAMO IL DDL PILLON

Donne per la costruzione di Non Una di Meno Viareggio

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Rete Ambientale e comitati in passeggiata contro i danni del 5G

Venerdì 19 luglio la Rete Ambientale della Versilia, il Comitato via Matteotti, il Comitato Marco Polo e il Comitato Pedona Ambiente e Salute hanno svolto, in passeggiata a Viareggio, un presidio informativo sui danni che il 5G recherà alla salute. Sono stati distribuiti centinaia di volantini. La tecnologia 5G sarà sperimentata nei concerti del Jova Beach alla faccia della sbandierata attenzione all’ambiente.

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Volantinaggio di Potere al Popolo alla COOP di Viareggio in solidarietà con i lavoratori del panificio toscano.

Nuova protesta di lavoratori del Panificio Toscano iscritti al sindacato SiCobas: i manifestanti, circa una trentina, hanno mostrato striscioni e urlato slogan dal tetto di un supermercato Coop a Prato. La Coop è uno dei più grandi clienti di Panificio Toscano. Sul tetto gli operai hanno srotolato uno striscione con la scritta ‘A lavorare da 10 anni per 5,50 euro l’ora. Cara Coop, è questo il tuo codice etico?’. Ma presidi di solidarietà alla lotta di questi lavoratori si sono avuti in molte città toscane. Potere al Popolo Versilia ne ha organizzato uno sabato 20 luglio alla COOP di Viareggio dove invitava i clienti del supermercato a consegnare un coupon alle casse in solidarietà con questi lavoratori.

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Alla festa di Rinascita del PCI si è discusso di una alternativa di sinistra ad Enrico Rossi.

Interessante e anche partecipato dibattito alla festa di Rinascita alla Gulfa di Massarosa. Il Partito Comunista Italiano, in vista delle prossime elezioni regionali che si terranno nella primavera del 2020, ha deciso di dar vita ad una tavola rotonda con diversi esponenti politici. Sono intervenuti Marco Barzanti del Partito Comunista Italiano, Carlo Ghelli di Potere al Popolo, Daniele Iannello del Partito della Rifondazione Comunista e il consigliere regionale Tommaso Fattori di SI Toscana a Sinistra. Il dibattito ha affrontato la drmmaticità della fase nazionale con la presenza di una destra aggressiva incarnata dalla Lega. Tuttavia. è stato sottolineato quanto grandi in Europa e in Italia siano le responsabilità delle forze che si rifanno alla socialdemocrazia. Impossibile quindi nessuna alleanza con il Partito Democratico, responsabile di continuare a fare scelte neoliberiste e quindi di fare opposizione da destra a questo governo. Ferma e severa è stata la critica al presidente della regione Enrico Rossi, ex PD, ex LeU di nuovo PD. L’incoerenza di Rossi, che ama farsi chiamare governatore, si è misurata su temi importanti come la sanità e l’ambiente.
Non sappiamo se le forze di sinistra alternative al PD riusciranno a presentare una reale alternativa in regione ma le prove di dialogo sono partite.

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