E’ stato veramente un capodanno piacevole ricco di emozioni quello che è stato festeggiato presso il circolo ARCI Officina d’arte fotografica e contemporanea Dada Boom. Un centinaio di persone ha cenato assieme e molti altri si sono aggiunti dopo cena per aspettare la mezzanotte e brindare all’anno nuovo. Performance, poesie e musica hanno accompagnato l’attesa della mezzanotte nel meraviglioso contesto dell’art happening “In miniatura.” La serata è stata dedicata a Nicoletta Dosio, leader No TAV, arrestata per la sua coerenza.
Intanto il 4 gennaio finissage per l’art happening con un interessante dibattito, alle ore 18, sul ruolo della gigantografia e miniatura nell’arte con la presenza di Vittore Baroni, Giacomo Verde e Alessandra Ioalé.
Diverse decine di persone hanno risposto al presidio, davanti alla stazione di Viareggio, lanciato solo poche ore prima da Potere al Popolo a seguito del vergognoso arresto della settantaquattrenne Nicoletta Dosio storica leader No TAV e dirigente nazionale di Potere al Popolo. Striscione, bandiere, volantini, slogan e interventi hanno caratterizzato le circa due ore di presidio al quale hanno partecipato anche esponenti di Rifondazione Comunista, del Partito Comunista dei Lavoratori, di Repubblica Viareggina, di Legambiente, del Cantiere Sociale Versiliese, del CSOA SARS, dell’Officina Dada Boom e del Laboratorio Contro la Repressione Sacko.
Negli interventi, oltre a portare la piena solidarietà a Nicoletta Dosio e a ricordare i danni del TAV è stato ricordato come la giustizia usi due pesi e due misure. E’ stato sottolineato come i dirigenti di Treni Italia, nonostante due condanne per la strage ferroviaria di Viareggio, siano ancora a piede libero e di come invece qualcuno vada in carcere per reati ridicoli come il blocco stradale o l’interruzione di pubblico servizio, i quali da sempre sono pratiche delle lotte sociali e ambientali. E’ stata ribadita l’importanza di costruire solidarietà contro la repressione che, da Torino a Viareggio, investe nuovamente i compagni in tutto il paese ed è stata riaffermata l’inutilità delle grandi opere. Che si chiamino TAV o asse di penetrazione, esse sono sempre funzionali al profitto di pochi per il danno del bene comune.
L’arresto di Nicoletta Dosio, storica leader No TAV, ha provocato non poche reazioni anche a Viareggio, città che ha un conto aperto con le ferrovie italiane. Tra le prese di posizioni c’è quella del Cantiere Sociale Versiliese che posta “Poco fa i carabinieri hanno arrestato per portarla in carcere, Nicoletta Dosio, storica militante no TAV. Non ci sono parole per descrivere la nostra rabbia verso uno stato che arresta chi difende la propria terra contro speculazione e malaffare, uno stato che non si fa scrupoli a mettere in carcere un insegnante di 73 anni. A Nicoletta va tutta la nostra solidarietà. Avanti No TAV!” Durissima anche la presa di posizione di Repubblica Viareggina che in una nota dice “Quello che temevamo è purtroppo realmente accaduto. È stata revocata la sospensiva delle misure di carcerazione per Nicoletta Dosio e in questo momento la stanno portando al carcere delle Vallette di Torino. Condannata per aver partecipato ad una manifestazione nel 2012 , la stessa dove l’attivista Luca Abba’ rimase folgorato su un traliccio dell’alta tensione. È tra le fondatrici del movimento NO TAV ed è sempre stata in prima linea a lottare contro una devastante e inutile grande opera speculativa. Repubblica Viareggina esprime piena e incondizionata solidarietà a Nicoletta immensa Donna, Compagna e attivista , per dirlo con parole sue : <<abbiamo il dovere di non genufletterci, per dignità e libertà >> Ora e sempre resistenza ! Fino alla fine No TAV.
Potere al Popolo addirittura per la giornata del 31 ha convocato un volantinaggio alla stazione di Viareggio per le 15 dove si legge: Nicoletta Dosio è stata arrestata e tradotta in carcere proprio in queste ore, il minimo che possiamo fare è scendere tutti e tutte in piazza per manifestare il nostro sdegno ed il nostro sostegno a questa grande donna. Sulla vicenda il segretario di federazione della Versilia del Partito della Rifondazione Comunista Nicolò Martinelli posta: ” Solidarietà a Nicoletta Dosio, insegnante di 74 anni e leader del movimento NO TAV, che oggi è stata incarcerata dallo stato italiano per aver pacificamente manifestato in difesa della propria terra. Dove cazzo sono gli indignati a comando e le fondazioni di Soros che straparlano di diritti umani solo quando fa comodo alla casa bianca? Non so se è chiaro che viviamo in un paese che INCARCERA GLI OPPOSITORI POLITICI. Ah e al governo ci sono il PD e Sinistra Italiana, non Salvini.” Prende posizione anche il Laboratorio Contro la Repressione “Sacko” che sulla sua pagina scrive: ” Troppi compagni No TAV hanno subito e subiscono l’attenzione delle forze di polizia e della magistratura. Il clima repressivo intorno a questa importantissima lotta è da sempre altissimo per questo non ci meraviglia che anche una donna di 74 anni possa essere arrestata e condotta in carcere a dispetto dei diritti umani. La nostra solidarietà alla compagna Nicoletta Dosio è totale e incondizionata. Ovunque sia possibile è giusto costruire mobilitazioni di solidarietà e sostegno perché la repressione non deve indebolire chi lotta ma rafforzarlo.” Infine in occasione del Capodanno Microboom che si terrà presso il circolo ARCI Officina “Dada Boom” sarà appeso uno striscione e dedicato un momento di riflessione alla compagna Nicoletta Dosio perché nel 2020 possa ritornare a casa e si possa mettere anche la parola fine ad un opera dannosa come l’alta velocità.
Cadeva a Giugno la monumentale farnia di Via della Gronda sotto il peso dei secoli ma pure dell’incuria. Dove ieri vi era la quercia oggi c’ è un vuoto, a volte riempito (ma non è bello) da qualche autovettura di passaggio Repubblica Viareggina interpretando i sentimenti di molti cittadini attenti alle tematiche ambientali propone di mettere a dimora nel medesimo luogo un nuovo esemplare di Quercus Robur a parziale compensazione della secolare quercia caduta quest’estate. La Farnia aveva una circonferenza di 3,2 metri e un altezza di circa 14 metri e rappresentava una testimonianza storica notevole in quanto ultimo residuo dell’antica selva planiziaria Non possiamo fare niente per riportare in vita la secolare farnia di Via della Gronda ma possiamo fare qualcosa per le nuove generazioni, metterne a dimora un altra e sperare che duri quanto, se non di più, della cara vecchia quercia che ha vegliato per tanto tempo sugli abitanti del Terminetto e della Migliarina. Repubblica Viareggina
Giovedì 27 una delegazione della Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare e di AS.I.A. ha portato panettoni e spumanti agli abitanti di via delle catene in emergenza abitativa. E’stata l’occasione anche per un confronto sulle loro condizioni. Gli inquilini si lamentano della mancanza di manutenzione da parte del comune di Viareggio e del fatto che ogni tanto ci sono stati degli stacchi del gas. Alcuni di loro sono in emergenza abitativa da più di 10 anni ma qualcuno anche da molti di più. C’è pure una persona anziana e malata costretta a fare le scale. Quello che però ci sorprende è il fatto che vi siano sei case murate. E’ vero che Giorgio Del Ghingaro sta cercando di negare che esista un’emergenza abitativa in città ognuno è libero di provare a dimostrare quello che vuole, del resto ci sono ancora persone nel 2019 che sostengono che la terra sia piatta. Proprio alcuni giorni fa una persona è stata allontanata dal Ferro Hotel e gli sfratti, compresi quelli con bambini, non cessano però ci sono le case murate. Tutto questo è semplicemente inaccettabile.
“Prima gli insulti del sindaco verso il capogruppo del PD, Luca Poletti. Poi le minacce di morte al sindaco sulla pagina Viareggio Mia. Appare evidente che a varie latitudini politiche si stia perdendo il mi rinvengo e si tracima in atteggiamenti incivili. La lotta politica, per quanto aspra, deve rimanere sulle questioni politiche e non scendere sul personalismo. Lo abbiamo dimostrato in questi giorni dove, sostenendo precari e sfrattati snobbati da questa amministrazione, abbiamo protestato con fermezza criticando le scelte politiche di Del Ghingaro e Tomei ma mai le loro persone. Sulla pagina di “Viareggio Mia” troppe volte la discussione, invece, ha preso una piega irrispettosa. Capita spesso di vedere commenti razzisti, post sessisti non venire rimossi nonostante le segnalazioni. Eppure gli stessi amministratori della pagina sono solerti nel censurare alle volte dei post politici che sono contrari alle loro opinioni. E’ Viareggio Mia o Viareggio loro? Detto questo pensiamo che i toni vadano abbassati da tutte le parti anche per far comprendere quali siano i programmi di chi vorrà amministrare la città. Non si può minacciare e offendere e questo vale sia per i comuni cittadini che per gli uomini politici, come quelli che in passato si sono permessi addirittura di fare battute omofobe verso i sindaci di città confinanti. Per noi il confronto deve rimanere sul piano politico per questo stigmatizziamo tutti gli episodi avvenuti ma non possiamo non sottolineare di come certe pagine alimentino gli odiatori.”
Apprendiamo con preoccupazione, e non poche perplessità, che in città si è costituito un sedicente “Polo Verde” dove trovano sede anche il Partito Democratico e Italia Viva, partiti che hanno grandi responsabilità sia sul piano locale che nazionale in materia di tutela ambientale. Il Partito Democratico sul piano locale si è preso la forte responsabilità di votare un Regolamento Urbanistico che spalanca le porte a nuove costruzioni, se questo “Polo Verde” è davvero interessat o alla lotta contro la cementificazione forse dovrebbe riconsiderare il ruolo di questo partito fra le sue file. Italia Viva poi è un partito fondato da Matteo Renzi, non è forse lui che con il Decreto Sblocca Italia spalancava porte e finestre a nuovi impianti di incenerimento nelle zone carenti?? Se questo “Polo Verde” tiene all’economia circolare e alla qualità dell’aria dovrebbe tenere le debite distanze da certi partiti che magari ora (caso strano in campagna elettorale) si saranno pure ricreduti ma fino a poco tempo fa votavano delibere e atti che di verde avevano molto poco. Come Repubblica Viareggina siamo più che disponibili a relazionarci con liste civiche e società civile per discutere di un idea nuova di città, ma nel necessario processo di rinnovamento non possono e non devono trovare posto esponenti di partito che hanno delle forti responsabilità sullo stato in cui oggi si trova Viareggio. La passione per l’ ambiente richiede un impegno quotidiano, e non parte certo dai partiti ma dall’autogestione sul territorio e passa per una visione di città ecosocialista. Si fa un gran parlare di centri di riuso, di piantumazioni, di idee di città. Repubblica Viareggina su questi temi rivendica un impegno di lotta lungo più di 5 anni, di lotta e di opposizione su atti che pure il Partito Democratico ha votato, se davvero adesso si sono ricreduti ce ne rallegriamo ma suggeriamo come atto di coerenza di non presentarsi alle elezioni, non ci si può incatenare al potere e nel frattempo voler occupare il posto di chi non lo ha, è un problema morale prima che politico.
Auguri di natale da parte di sfrattati e senza casa che stamani 23 dicembre si sono presentati con bandiere sotto il municipio di Viareggio per denunciare come gli sfratti non si fermano neppure per Natale. All’iniziativa hanno aderito AS.I.A. USB, Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare, Unione Inqulini, Non una di Meno, Cantiere Sociale Versiliese, Officina “Dada Boom” Repubblica Viareggina e Potere al Popolo. e anarchici. Interventi tutti al femminile per sottolineare come le donne vivano, in modo particolare, questa drammatica situazione dell’emergenza abitativa. Non una di meno ha distribuito un volantino che smentisce le dichiarazioni trionfali di Giorgio Del Ghingaro che si vanta immeritatamente di aver risolto i problemi sociali di questa città. E’ stato sottolineato l’indegno comportamento tenuto con gli immigrati di via Matteotti, la proposta di deportazione in “casa famiglia” di madri e bambini separati da mariti e padri a causa di sfratti che si potrebbero e dovrebbero bloccare. Una politica inesistente per l’infanzia in una città dove non ci sono gli scuolabus e nemmeno una piscina. I bambini degli sfrattati hanno incontrato Babbo Natale che ha ricevuto una lettera che chiedeva di portare telefoni agli impiegati dell’ufficio casa e all’assessore Gabriele Tomei in modo che possano rispondere ai sindacati e che chiedeva soprattutto un’amministrazione che la smetta di sradicare alberi e sgomberare bambini. E proprio con la realizzazione di un albero di natale da parte dei bambini che vivono in case occupate si è conclusa la manifestazione. Il 2020 sarà un anno importantissimo per il diritto all’abitare e il movimento di lotta per la casa viareggino con tutte le sue articolazioni lo affronterà da protagonista.
Venerdì 20 dicembre presso il CSOA SARS si è svolta un assemblea sul tema della repressione a cui oltre ai compagni del CSOA SARS hanno partecipato esponenti del Laboratorio Contro la Repressione Sacko, di Potere al Popolo, del Partito Comunista dei Lavoratori, di Repubblica Viareggina e del Cantiere Sociale Versiliese. Dopo l’assemblea, che ha visto diversi interventi sia sui procedimenti penali in corso sul territorio sia sulle mobilitazioni per chiedere l’abrogazione dei decreti sicurezza, c’è stata una cena sociale e il concerto del Suonificio Popolare Apuano.
E’ notizia di oggi che due nostri compagni sono stati rinviati a giudizio per il cosiddetto “Salvini bis”, a seguito di una nuova inchiesta orchestrata dal pm Mariotti per la contestazione al comizio viareggino di Salvini nel maggio 2015, dopo l’assoluzione , in formula piena, di 27 imputati del dicembre scorso nel primo processo per quei fatti.
La prima
considerazione che ci viene da fare è che, per la seconda volta, il
teorema messo in piedi dalla Procura di Lucca contro il movimento
viareggino per la contestazione del maggio 2015, non regge e si
sgretola da solo: erano infatti 27 le persone indagate nell’inchiesta
bis e per 25 non si è potuto procedere per evidenti motivi
giuridici, ovvero che non si può processare una persona due volte
per lo stesso fatto (ne bis in idem)
Restano
purtroppo in piedi evanescenti accuse contro due compagni che erano
con noi quel giorno in piazza. Ci troviamo evidentemente di fronte ad
un accanimento giudiziario e ad un tentativo di criminalizzazione del
dissenso al quale è necessario opporsi. Ovviamente, esprimiamo ai
due compagni rinviati a giudizio la nostra incondizionata solidarietà
e vicinanza. Vogliamo ribadire che non verranno lasciati soli neanche
questa volta: in piazza quel giorno eravamo diverse centinaia di
persone, ed anche se tante e tanti di noi non sono in questo processo
come imputati, saranno in aula a sostenere gli accusati e il diritto
intangibile al dissenso.
In conclusione, pare evidente a nostro avviso come la Procura di Lucca non sia stata del tutto immune dalle pressioni politiche esercitate dai leghisti locali e dall’ex ministro Salvini, il quale evidentemente non ha gradito la piena assoluzione degli imputati. I commenti dei leghisti pieni di insulti e minacce verso il giudice che ha emesso la sentenza parlano da soli. Al magistrato fu data persino la scorta, ma a quanto pare quelle singolari prese di posizione leghista hanno ottenuto un risultato. Questo non ci sorprende né tantomeno ci spaventa. Affronteremo questo ennesimo procedimento giudiziario a carico del movimento viareggino organizzando in forme sempre più estese reti di solidarietà e sostegno ai processati. Chi tocca uno tocca tutti!
Invitiamo tutt@ a partecipare e a sostenere il Comitato che si é impegnato su questo fronte per:
fare informazione
fare controinformazione
Solidarizzare tangibilmente con aiuti economici e
legali i/le colpite.
Laboratorio Contro la Repressione “Sacko”
Rifondazione
Comunista Viareggio esprime piena solidarietà ai compagni rinviati a
giudizio in occasione della venuta di chi semina odio e fuggendo come
un coniglio alle sue responsabilità giudiziali. Dopo la farsa del
procedimento contro i 28 compagni/e già assolti e nuovamente
indagati, i leghisti locali e il loro Kapo, falsamente sono riusciti
a far rinviare a giudizio 2 compagni che esplicavano il loro dissenso
verso chi propaganda razzismo chiedendo ” Pieni Poteri” come nel
Ventennio di recente memoria. Rifondazione Comunista Viareggio si
auspica che le accuse verso i compagni coinvolti portino a una piena
assoluzione e si adoperera’ insieme a tutte le forze locali di
Sinistra a far sentire la propria voce a difesa di chi si esprime
nelle piazze contro idee razziste e di odio verso diversi.
Beppe
Del Giudice segretario del circolo Caprili del Partito della
Rifondazione Comunista
ALLA
LEGA NON PIACE LA SCONFITTA, SOPRATTUTTO QUELLA GIUDIZIARIA. I 28
indagati per i fatti del 2015 erano già stati tutti assolti. Oggi
veniamo a sapere che, dopo la buffonata di un nuovo procedimento
penale, 2 dei 28 che espressero il loro dissenso per le politiche
leghiste sono stati rinviati a giudizio. Non è assolutamente un
misteri il fatto che la Lega abbia intenzione di portare avanti una
procedura penale, che ha come fine solo quello della propaganda
politica. Parliamo di un partito il cui modo di fare politica
funziona bene in campagna elettorale, funziona molto meno quando si
tratta di portare avanti tutte quelle lotte sociali sul territorio, a
differenza dei 28 imputati che si impegnano ogni giorno senza aver
bisogno di apparire, come quelli più bravi, davanti alle
televisioni. Tutto il contrario degli esponenti della Lega che rare
volte si fanno vedere, rilansciando le loro intervistucole con soli
slogan elettorali, e poi vanno via. Esprimiamo dunque la nostra
solidarietà ai due compagni rinviati a giudizio, e saremo pronti a
fare la nostra parte per combattere la repressione.
Duccio
Checchi- Segretario Fronte della Gioventù Comunista Versilia
“Due
pesi e due misure a che punto sono le indagini sui leghisti che
minacciarono il giudice?” “Due pesi e due misure a che punto sono
le indagini sui leghisti che minacciarono il giudice?” facebook0
Twitter “Due pesi e due misure a che punto sono le indagini sui
leghisti che minacciarono il giudice?” La nota arriva da Repubblica
Viareggina: “La Lega, che molto probabilmente è senza argomenti,
ha deciso di iniziare la sua campagna elettorale con la solita
criminalizzazione dei movimenti. Non ci stiamo ed esprimiamo il
nostro sdegno per il modo in cui dalle procure trapelino le notizie e
per il modo in cui vengono date dai media all’opinione pubblica.
Centrale a noi appare l’archiviazione di 25 persone che
contestarono Salvini che ci mostra come il teorema repressivo non
potesse reggere. Però i media si concentrano sui dei due rinviati a
giudizio. E’ evidente, per noi, l’accanimento giudiziario contro
i due soggetti. Si vogliono, forse, dare dei segnali ben precisi
all’ex ministro dell’interno? Noi non ci stiamo e ci schieriamo
senza se e senza ma dalla parte degli imputati. Chiediamo, inoltre, a
che punto siano le indagini, quelle tra l’altro molto semplici da
fare, per individuare i leghisti che minacciarono sui social il
giudice dottor Gerardo Boragine che emise la sentenza di assoluzione
per tutti i contestatori. Ancora una volta si adoperano due pesi e
due misure?”
Repubblica
Viareggina
Dopo
l’assoluzione con formula piena di tutt* i 27 compagn* indagat* per
aver contestato il seminatore seriale di odio e di bufale nel maggio
del 2015 a Viareggio, durante l’estate appena trascorsa sono state
riaperte le indagini per gli stessi fatti. Aprire nuove indagini
sugli stessi fatti per cui già c’è stata una piena assoluzione non
si può fare, ma in qualche modo gli orchestratori di questa
faccenda, fra cui il PM Antonio Mariotti, lo hanno fatto comunque. Il
tutto si è concluso con l’archiviazione per 25 compagn*, mentre
altri 2 sono stati rinviati a giudizio con accuse ridicole. Ci
congratuliamo tutt* di nuovo per l’assoluzione, per l’archiviazione
ed esprimiamo solidarietà e sostegno ai 2 compagni rinviati a
giudizio. La
vostra arroganza, le vostre leggi ad intermittenza, non ci
spaventano!
Cantiere
Sociale Versiliese
Come Sardine Viareggio esprimiamo rallegramento per le 25 archiviazioni di chi contestò Matteo Salvini in piazza nel maggio del 2015 e poiché siamo garantisti non giudichiamo colpevoli, fino a condanna definitiva, le due persone rinviate a giudizio. Crediamo che nei processi l’accusa e la difesa devono avere pari dignità. Appare però evidente quale clima di odio abbia seminato il capitano in giro per il paese. Inoltre, ricordiamo che quelli della Lega farebbero bene a pensare alle loro vicende processuali in continuo aumento e per fatti assai ben più gravi.
Sardine Viareggio
L’indagine
farsa contro chi contestò Salvini fa a pugni con la legge e il buon
senso e risponde agli interessi di una forza politica reazionaria
come quella della Lega. Siamo contenti per l’archiviazione verso 25
compagni ma crediamo che il “Ne bis in idem” dovrebbe valere
anche per i 2 compagni verso il quale continua un assurdo
accanimento. Non ci aspettiamo niente da certi magistrati, gli
stessi che non hanno esitato in mattinate fredde a far eseguire
sgomberi verso bambini di pochi anni. Non ci meravigliamo di niente
ma ci teniamo a far sapere che nonostante i tanti procedimenti penali
che ci hanno colpito siamo ancora al nostro posto a costruire
solidarietà e lotta. E saremo al fianco dei due imputati ribadendo
che giustizia e legalità non sempre coincidono.