Venerdì 31 maggio, alle ore 18,30 presso il Cantiere Sociale Versiliese in via Belluomini 18 al Varignano, ci sarà l’inaugurazione, da parte di Potere al Popolo Versilia, dello sportello medico popolare. Il servizio sarà totalmente gratuito e servirà ad aiutare le persone, con problemi economici, ad orientarsi nella complessa giungla che sta diventando la sanità pubblica per colpa di tagli e privatizzazioni. Numerosi sono i medici e gli operatori sanitari che si sono offerti di collaborare a questa idea di mutualismo sociale. Lo sportello sarà aperto tutti i martedì dalle 18.30 alle 20.30.
Intanto nei giorni scorsi
Potere al Popolo Versilia ha svolto diversi volantinaggi sul tema
della sanità.
Dopo il risultato elettorale che vede avanzare, in termini di percentuali, anche a Viareggio la Lega. Il canto spontaneo di “Bella Ciao”, che è partito dalla Curva Est Viareggio e accompagnato anche da buona parte della gradinata durante il Derby di gara 4 della finale scudetto di hockey su pista tra CGC Viareggio e Forte dei Marmi, è stata quasi una reazione liberatoria collettiva di una città che non vuole chiudersi nelle paure. L’aggregazione è la migliore risposta alle paure e all’insicurezza. L’aggregazione come quella degli ultras troppo spesso criminalizzati e calunniati ma che sanno unire all’amore per la propria città l’amore per la libertà. Lo striscione sfottò verso i cugini rossoblu “Noi Repubblica di Viareggio voi frazione di Pietrasanta” è stato un chiaro richiamo alla storia della nostra città e alle giornate rosse della Repubblica Viareggina.
Con l’inizio della stagione turistica si ripropone l’annosa questione delle spiagge accessibili a tutte/i soprattutto a chi non può permettersi di pagare ombrelloni negli stabilimenti balneari. Il poter andare al mare è un diritto di tutte/i. Molte persone malate e anziane hanno bisogno del mare non solo come svago ma anche perché richiesto dalle cure per la loro salute. Con l’azione compiuta oggi di attaccare striscioni sulle spiagge di Viareggio, Lido di Camaiore e Marina di Pietrasanta vogliamo sensibilizzare le amministrazioni comunali sull’esigenza di spiagge attrezzate gratuite dove siano garantiti i servizi igienici, le docce e soprattutto la sicurezza. Pensiamo, inoltre, che i balneari dovrebbero ricordarsi di non essere i proprietari delle spiagge ma solo dei gestori per concessioni.
L’iniziativa “Buchi nella pietra”, promossa da Potere al Popolo Versilia e Cantiere Sociale Versiliese venerdì 24 maggio a Solaio, è solo l’inizio di un percorso in difesa della montagna. L’iniziativa ha visto una buona partecipazione, con una settantina di persone che hanno assistito alle relazioni dettagliate ed esaustive dei relatori, i quali hanno fornito elementi tecnici dentro un quadro politico di difesa di un bene comune.
Sono intervenuti Luca Guidi Potere al Popolo Versilia, Alessandro Ravenna Cantiere Sociale Versiliese, Nicola Cavazzuti TAM CAI Massa, Andrea Ribolini GRIG Carrara, e Rossella Bertelli Versante Apuano.
Le
montagne del territorio apuo – versiliese hanno subito un
ridimensionamento a causa delle continue estrazioni di marmo dalle
cave.
Salute
e ambiente ancora una volta sono in un ruolo di subalternità da
parte di chi lucra su di un bene comune. E’ stato ribadito come una
sola cava possa inquinare più sorgenti d’acqua perché il nostro
territorio è carsico cioè formato da condotti sotterranei in cui
possono filtrare carburanti e polvere di marmo per gravi conseguenze
per le falde acquifere.
Inspiegabilmente l’opera che Daniele Cinquini, architetto e artista impegnato, aveva donato alla città e collocata sullo stabile sgomberato di Via Mattotti, in occasione di “Donazioni Illegali” nel maggio 2016, è scomparsa. A chi dava noia quell’opera di denuncia? Cinquini, attivo da sempre nel comitato contro le antenne, nel comitato sanità e in Repubblica Viareggina ricorda come quello stabile fu sgomberato nel freddo gennaio 2016 e di come il suo dipinto volesse ricordare perché fu ucciso Matteotti. Chi ha rimosso quell’opera oltre a non avere rispetto per l’arte ha compiuto un gesto di censura che ci sentiamo di criticare fermamente.
Quasi 200 giovani si sono dati appuntamento davanti al comune di Viareggio per un presidio allegro e colorato da cartelli e striscioni. C’è stato, poi, un corteo che ha attraversato le vie della Darsena ed è terminato nel parco per pulirlo dalla plastica e dalle altre sporcizie che lasciano le persone. Il Friday for future, anche a Viareggio, ha avuto così il suo secondo atto. Un’iniziativa lodevole di chi non si rassegna che il pianeta venga distrutto dell’inquinamento generato dal profitto capitalista. Sappiamo che serve ben altro per fermare chi sta distruggendo il pianeta ma crediamo che questi giovani vadano comunque sostenuti.
In tutto il paese, si respira un clima di intolleranza e repressione che fa da cornice all’attacco che il neoliberismo porta avanti contro le classi meno abbienti. A finire nel mirino di sedicenti intellettuali liberali o di politicanti della Lega e di altre forze reazionarie sono i centri sociali e gli spazi che praticano mutualismo sociale. Aiutare i deboli sembra essere divenuto un crimine, come provano gli attacchi al cardinale che ha riallacciato la luce ad uno spazio occupato a Roma che ospitava decine e decine di persone senza casa e numerose attività culturali e sociali. Nella stessa direzione va anche la proposta di multare chi salva vite in mare. Gli insulti contro le ONG o navi dei centri sociali, come le hanno chiamate alcuni uomini del governo sono un ulteriore tassello di un quadro inquietante che fa pensare che da un momento all’altro si prefiguri una specie di “soluzione finale” per gli spazi che dal basso ogni giorno non si omologano e rifiutano la mercificazione; costruendo ancor prima che una politica critica una vita comunitaria tra esseri umani.
Il
Cantiere Sociale Versiliese, che a settembre saranno 10 anni che è
presente nella vita della città e in particola modo del quartiere
Varignano, è uno spazio che offre servizi gratuiti e popolari che le
istituzioni non sono state in grado di fornire.
Vengono ospitati presso il cantiere Sociale Versiliese la camera del lavoro, lo sportello per i senza casa, lo sportello medico popolare, riunioni di comitati, la ludoteca per i bambini, il centro del riuso, la biblioteca popolare, numerose compagnie teatrali e decine di associazioni e gruppi informali. Lo spazio è frequentato da oltre 200 persone, (iscritti all’anno 2018) tra cui molte donne impegnate nella lotta di genere contro il patriarcato, i tifosi della squadra di hockey, i motociclisti della Perla del Tirreno, ecc. Nello spazio è stato costruito, inoltre, il carro dei Burlamatti che sfila al carnevale di Viareggio e vivono decine di persone che altrimenti si troverebbero in mezzo ad una strada. Se qualcuno pensa di cancellare questa esperienza sociale anche semplicemente di ostacolarla staccando l’energia elettrica o in altri modi se ne assumerà una responsabilità politiche e le successive conseguenze. Ci sono giunte alcune voci che lasciano pensare che in provincia qualcuno vorrebbe mettere i bastoni tra le ruote a questa realtà e qualcuno è venuto anche a controllare l’impianto elettrico. Ci teniamo a precisare che si tratterebbe di un atto di guerra ad un’intera comunità. Siamo disposti in qualsiasi momento a sedersi ad un tavolo con il presidente Menesini per trovare soluzioni ma non accetteremo passivamente che qualcuno giochi con la nostra sorte.
Ieri abbiamo partecipato al presidio davanti alla prefettura di Massa, indetto a livello nazionale, in molte città, dal sindacato di base USB, in sostegno alla protesta contro la sospensione dell’insegnante Maria Rosa Dell’Aria, riteniamo per mera intimidazione politica, in violazione degli art. 21 e 33 della Costituzione sulla libertà di pensiero e di insegnamento. Riteniamo un affronto alla dignità di insegnanti, studenti e di tutti i cittadini la possibilità anche minima di poter sanzionare diritti inviolabili nel loro esercizio legittimo. Una petizione che ha raccolto, in meno di 48 ore, 200.000 firme, per essere depositata alla prefettura di Palermo per chiedere la revoca del provvedimento. Come Potere al Popolo riteniamo inoltre essenziale sostenere l’azione e la crescita dei sindacati di base, in alternativa sindacati confederali asserviti al potere costituito. Le continue riforme scolastiche di stampo neoliberista, con la scusa dell’autonomia, hanno definitivamente delineato la figura di istituti-azienda e presidi-manager, sempre più spesso pronti a prostrarsi ad ordini e minacce che calano dall’alto. Questa sospensione ingiustificata è solo l’ennesimo esempio di repressione, smembramento ed involuzione dell’Istruzione in questo Paese, per cui l’insegnamento del libero pensiero critico finisce per essere condannato. Potere al Popolo Versilia
I buchi nella pietra. Chi di noi non li ha notati guardando le Alpi Apuane? Stiamo parlando delle cave. L’area di escavazione delle cave è detta anche “coltivazione”: una terminologia non poco beffarda, considerando che la pietra non ricresce; ma l’aspetto mutilato dei nostri monti, lo scempio paesaggistico, rappresenta solo l’aspetto superficiale: è ciò che non si vede a costituire l’aspetto più critico del fenomeno. Coltivazioni per cui la sola cosa che cresce è il profitto di chi detiene le concessioni all’escavazione. Ciò su cui oggi puntiamo il dito è, in particolare, l’espansione del bacino estrattivo situato alle falde del Procinto: bacino che già deturpa il panorama che si gode dal rifugio Alpe della Grotta e dai vari sentieri che si possono percorrere su quel versante della zona, facente parte della Rete Natura 2000, che la include nella lista delle ZSC (Zone Speciali di Conservazione). Perché l’ambiente montano che chiude le nostre valli è unico, irripetibile ed è nostro: è un patrimonio collettivo. Patrimonio collettivo che né il sindaco di Stazzema, nella persona di Maurizio Verona, né l’Ente Parco, sembrano avere la reale intenzione di tutelare cedendolo a chi dello sfruttamento della proprietà di tutti ha fatto la propria personale fonte di lucro. Così, dietro sontuose pubbliche dichiarazioni d’intenti per un rilancio turistico e naturalistico dell’Alta Versilia, finisce per nascondersi una concessione all’espansione della superficie montana da poter ipersfruttare, col benestare di un ente, l’Ente Parco, che riduce i propri confini per permettere la predazione della roccia delle nostre montagne, con le relative disastrose conseguenze. Tutto per volere di chi non ha occhi che per il proprio libro mastro. Chi quegli occhi non li alza mai, resta cieco al rischio idrogeologico che le terre e la polvere di marmo frutto dell’escavazione comportano: terre e polveri che insinuandosi nei letti dei fiumi e dei torrenti ne rendono inferiore la capacità di assorbimento e maggiore quella di slittamento dei detriti. Cieco al rischio di inquinamento: il nostro territorio è carsico, vale a dire che è composto da una rete di buchi e condotti sotterranei in cui filtrano materiali come la polvere di marmo e gli olii e i carburanti utili al funzionamento dei macchinari impiegati per l’escavazione, il tutto poi trasportato dall’acqua piovana fin nelle falde acquifere. Una sola cava può inquinare più sorgenti, per il malessere di tutti. Cieco di fronte ai danni causati ad un ambiente irripetibile: ferite inferte e mai risanate, nonostante la legge preveda un risanamento, che più che altro è un rattoppo: un picco o un crinale non possono essere ricostruiti solo con un po’ di terra e qualche albero e il ventre di una montagna non può essere nuovamente riempito di ciò di cui lo si è privato. Cieco, ma ben attento al peso del proprio portafoglio, che spesso non lascia alleggerire dalle spese necessarie sia ad evitare il collasso del “groviera”, sia all’adozione di misure a tutela dei lavoratori. Di condanne, multe e ricorsi ne esistono intere pagine, di revoche di concessioni pochissime, da demanio si è passati ad appannaggio. Mancano controlli effettuati seriamente e in maniera capillare mentre i morti sul lavoro continuano ad aumentare. In questo mare chi è legittimo fruitore del territorio e vorrebbe goderne in condivisione e rispetto, senza l’imposizione di logiche di profitto, è destinato ad affogare. Un’ingiustizia che va fermata, non soltanto ridotta come è accaduto per il bacino estrattivo alle falde del Procinto.
Discuteremo
di tutto questo venerdì 24 maggio alle ore 21 presso la Casa del
Popolo di Solaio all’iniziativa “BUCHI
NELLA PIETRA” promossa
da
Potere al Popolo Versilia e
Cantiere Sociale Versiliese. Con
Nicola
Cavazzuti TAM CAI Massa, Andrea Ribolini GRIG Carrara, Rossella
Bertelli Versante Apuano.
Coordinano Alessandro
Ravenna Cantiere Sociale Versiliese
e Luca
Guidi Potere al Popolo Versilia.
Era già stato esposto anche in passato ma non poteva mancare in questa finale di hockey su pista, tra CGC Viareggio e Forte dei Marmi, che è capitata proprio mentre nel paese aumentano le contestazioni a Matteo Salvini per mezzo di striscioni. Curva desalvinizzata, nonostante, i ferrei controlli è riuscito a passare ed è stato esposto in Curva Est per tutta la durata della partita.