Atti vandalici contro il comitato elettorale di Simonetti e incitazioni su facebook fanno salire la tensione a Massarosa.

Sale la tensione nella campana elettorale di Massarosa e la destra mostra il suo vero volto. Dopo i danneggiamenti ad un comitato elettorale di Silvano Simonetti, sostenuto nella candidatura di sindaco da parte di Sinistra Comune e Massarosa Domani, arriva l’incitamento alla violenza su facebook di Renzo Del Grande, 51anni autista, e candidato in una lista civica di centrodestra.

A darne la notizia è lo stesso candidato a sindaco Silvano Simonetti su facebook ecco testualmente cosa scrive sul suo profilo: “Non bastava l’atto vandalico alla sede elettorale. Ci si è messo anche il candidato per Lista civica Massarosa Coluccini sindaco,Renzo Del Grande che, con una violenza verbale assolutamente fuori luogo, ha consigliato “un po’ di alcol e un accendino”. (nello screenshot sotto, nel post originale è stato cancellato)

Siamo da sempre per il confronto civile, i toni pacati, l’intelligenza messa a disposizione della comunità. In questo commento leggiamo odio, violenza e mancanza di educazione. Esattamente l’opposto di ciò che vogliamo per amministrare bene Massarosa.

Chiediamo una ferma presa di posizione da parte di Alberto Coluccini sull’accaduto e il ritiro della candidatura del signor Renzo Del Grande.”

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La biciclettata del 1 maggio prova che non serve la ciclabile per andare in bici nel parco. E per il 6 assemblea promossa dal comitato per la salvezza della pineta.

L’idea di una nuova colata di cemento al vialone ha fatto arrabbiare i viareggini, che hanno reagito raccogliendo in pochissimi giorni oltre un migliaio di firme online promosse dal comitato per la salvezza della pineta e con una biciclettata il 1 maggio promossa dalla pagina La Lecciona.

Andare in bicicletta dalla Marina della Darsena alla Marina di Torre del Lago è stata la migliore dimostrazione che si può già andare in bicicletta in quell’area, senza bisogno di piste ciclabili che porterebbero cemento all’interno del parco. Il parco purtroppo è sotto attacco. Da una parte il folle progetto dell’asse di penetrazione, dall’altra l’idea di costruire una pista ciclabile inutile. Dietro a questi progetti potrebbe celarsi, con un appetito famelico, la speculazione delle speculazioni ovvero unire la Marina della Darsena alla Marina di Torre del Lago attraverso una strada e costruendovi magari nuovi alberghi e residence. Il progetto è al momento irrealizzabile ma sappiamo benissimo che certi squali sarebbero pronti a tutto.

Intanto il Comitato per la Salvezza della pineta ha convocato per lunedì 6 maggio un’assemblea al cantiere sociale per discutere di quali iniziative mettere in campo per difendere il parco.

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Anche a Viareggio è nata AS.I.A. che affiancherà la Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare.

Anche a Viareggio ci siamo costituiti ufficialmente come AS.I.A. Associazione Inquilini e abitanti legata al sindacato USB.

Da diverso come attivisti della Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare collaboravano con i compagni di Massa e Livorno. E dopo un’attenta valutazione politica hanno deciso di costruire anche a Viareggio questo sindacato che sta crescendo in tutta Italia. AS.I.A. Collaborerà con la Brigata Mutuo Sociale per l’Abitare, nel rispetto delle poprie autonomie e concentrandosi maggiormente sulle questioni di natura sindacale. Le prime battaglie di AS.I.A. Saranno per chiedere un blocco degli sfratti e un reale piano sull’emergenza abitativa che purtroppo manca.

I delegati di AS.I.A. per l’intera provincia di Lucca saranno Alessandro Giannetti e Khalil Tayhachi

AS.I.A. Viareggio e Versilia

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1 Maggio “reo – dadaista” al Dada Boom

1 Maggio “reo – dadaista” all’officina Dada Boom che a pochi giorni dalla presentazione del manifesto ha festeggiato la giornata dei lavoratori con cibo biologico a chilometri zero, con poesie e musica e salutando le lotte che ci sono in città.

Il prossimo appuntamento all’Officina è per il 4 maggio quando alle 18,30 con un reading e un buffet si celebreranno le “Tre giornate rosse di Viareggio”.

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PC: ” Il 1° MAGGIO E’ DEI LAVORATORI non degli sfruttatori e dei loro amici”

Il Partito Comunista Versilia non ha aderito ai cortei di Seravezza e Massarosa, in onore del 1° Maggio. CGIL, CISL e UIL hanno chiamato a raccolta la cittadinanza sotto lo slogan ” Europa, Lavoro, Diritti e Stato Sociale”. Il PC Versilia ha ritenuto che fosse consono non aderire alla chiamata dei sindacati, non perche’ non abbiamo a cuore la data la celebrazione del 1° Maggio, ma perche’ non vogliamo lottare per la salvaguardia di questa Europa, un’ Unione non votata da nessuno che ha creato precarieta’, disoccupazione e una generazione di giovani senza Futuro. Ha creato un’istruzione al servizio del profitto di pochi, che esclude chi non puo’ permetterselo e serve le esigenze del profitto si pochi. L’UE ha legittimato poche societa’ che si arricchiscono mentre cresce la poverta’; la si fa passarre come un baluardo per la pace quando e’ stata artefice di aggressioni militari in paesi come la Libia e Siria. Oggi sono molti quelli che che dicono che questa UE non e’ frutto di cio’ per la quale fu pensata; noi rispondiamo che invece e’ proprio cosi’. Questa UE e’ stata voluta ed e’ nata come la creazione di un grande mercato continentale, fondato sulla libera circolazione di merci e capitali, funzionale esclusivamente alla difesa dei grandi monopoli. Ecco perche’ come comunisti non intraprenderemo l’illusione della riformabilita’ dell’Unione Europea; abbiamo lavorato, lavoriamo e lavoreremo per uscire dall’UE, dall’Euro e dalla Nato per il potere popolare e non quello delle banche e dei grandi monopoli. Questo ovviamente non ha nulla a che fare con la patetica retorica sovranista, che non vuole alcun cambiamento di sistema. L’Europa dei popoli, se nascera’ potra’ essere solo socialista e nascera’ solo dalle ceneri di questa Unione Europea, nella quale non esiste alcun futuro per la gioventu’. Non eravamo presenti in piazza questo 1° Maggio, ma lo saremo per tutto il resto dell’ anno e non solo sotto elezioni.

Duccio Checchi- Partito Comunista Versilia

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USB e Casa Rossa contro lo sfruttamento sul litorale degli schiavi.

Simpatico e frizzante flash mob di USB e Casa Rossa Occupata sul “litorale degli schiavi” di Marina di Massa. Contro paghe da fame, ore non assicurate, assenza del giorni di riposo e sfruttamento sono scesi sui viali a mare con tanto di negriero che offriva ai padroni schiavi in catena.

Alla Casa Rossa Occupata di Montignoso si è svolto poi anche un pranzo molto partecipato.

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Repubblica Viareggina contro Del Ghingaro e il consiglio comunale fiume.

Asso piglia tutto; Lunedì 29 aprile il sindaco in Consiglio Comunale ha organizzato un gran-tour iniziato alle ore 9,00, e terminando alle ore 20.30 circa. Inizialmente nel suo proclama ufficiale Del Ghingaro ha dichiarato che oramai Viareggio è fuori dal dissesto, poi in quella sede si è approvato tutto e di più: dal Bilancio Comunale, a Icare, Regolamento Rete Ambiente, Variante al + Piano Regolatore, Modifiche Regolamento Edilizio, Permesso di costruire in deroga allo strumento Urbanistico Piano attuativo in area demaniale marittima Piano regolatore del porto e infine Delibera di approvazione definitiva del Piano di telefonia mobile. Si sig. sindaco si era capito che Viareggio sarebbe cambiato da come si presentò in campagna elettorale nel 2015. Saccente, arrogante e prepotente come tutto il suo staff, forti del fatto che avevate il sostegno delle categorie economiche e di buona parte del PD, ma abbiamo anche capito che oramai con questo atto a chiuso il suo cerchio magico. Un atto e un governo della città solo a favore di pochi, i soliti noti . Noi di Repubblica Viareggina vogliamo fare un bilancio per tutto ciò che lei ha fatto, e allora vogliamo dirlo lei ha svenduto la città privandola dei sui beni comuni, dalla piscina, al centro congressi, il palazzetto, gli alloggi all’ex Tabarracci, ecc. Chiunque svendendo il patrimonio pubblico sarebbe stato capace di risanare il bilancio comunale. Non sì è capito che la città necessita di servizi sociali efficienti. Di asili e scuole funzionanti e a norma, di spazzi aggregativi, della manutenzione di strade, marciapiedi, piazze e spazi verdi. Spiagge libere attrezzate, e mantenere due pinete in un buono stato di conservazione. Come tutto ciò che avete approvato in questi anni compreso l’atto finale del 29 aprile, in sintesi si traduce nell’agevolare e garantire vantaggi solo al privato a discapito del pubblico. L’approvazione dello strumento urbanistico, così come l’avete concepito favorirà solo i privati, Icare andrà incontro solo a chi ha i soldi, Non avete risolto il problema delle residenze e dell’abitare. Non si è voluto capire l’appello alla salvaguardia della salute pubblica chiesto ripetutamente dai comitati contro l’elettrosmog e la giungla di antenne. La sanità pubblica che non riesce più a dare risposte all’utente. Si è capito oramai che d’ora in poi assieme ai sui edotti, lavorerà esclusivamente alla sua campagna elettorale per il 2020. E allora buon lavoro e grazie di tutto.

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L’ANPI ha scritto al sindaco di Lucca perché vieti il Foro Boario a Casa Pound.


“E’ giunta notizia che è stata inoltrata al Comune di Lucca, da parte dell’associazione denominata “Epsilon” una richiesta di spazio pubblico presso Foro boario, di proprietà del Comune di Lucca stesso, per una iniziativa da svolgersi in data 4 maggio p.v.

Tale iniziativa è stata indetta dall’associazione “Epsilon” per festeggiare il decennale della nascita del movimento politico “Casapound” a Lucca.

Riteniamo, come ANPI, tale iniziativa molto grave, perché questa associazione, come facilmente riscontrabile, è legata al movimento politico “Casapound” di chiara ispirazione fascista ed essa stessa non fa nessun mistero di professare tale ideologia.

Di conseguenza poniamo l’attenzione su iniziative e/o manifestazioni che si rifacciano a principi anticostituzionali ed illegali, come previsto dalle norme in vigore a proposito della riorganizzazione del partito fascista: XII disposizione transitoria della Costituzione, legge Scelba (645/1952 ) e la legge Mancino (205/1993). La nostra richiesta, di negare il suddetto spazio, è ancor di più avvalorata da una recente delibera del Comune di Lucca del 21/12 u.s che sottolineando quanto previsto nella deliberazione 87/2017 ”ribadisce l’impegno per la giunta a concedere il patrocinio del Comune di Lucca nonché l’uso e l’occupazione di locali, spazi e luoghi pubblici solo ai sottoscrittori di una esplicita dichiarazione di riconoscimento nei valori della Costituzione, della Resistenza e della democrazia”. Non vogliamo -pertanto- neanche pensare che si sia concesso l’utilizzo di un fondo comunale, anche di fronte ad un eventuale documento firmato, senza alcuna verifica all’attinenza di quanto previsto dalla vigente normativa nazionale e locale sul tema del fascismo. Infatti, l’ANPI da anni chiede con forza lo scioglimento di tale associazione che si richiama in modo chiaro ed evidente al fascismo , in ottemperanza alle sopracitate norme nazionali.

Invitiamo -pertanto- il Comune di Lucca a non concedere a tale associazione gli spazi pubblici richiesti o ritiri i permessi già concessi per l’iniziativa del 4 maggio ed inoltre richiediamo, al riguardo, un incontro urgente con il Sindaco di Lucca, dr. Tambellini.”

ANPI Provinciale di Lucca

ANPI sezione di Lucca

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E’ nato il manifesto “Reo – Dadaista.”

Sabato 27 alle ore 18.30 come ampiamente annunciato presso il Circolo Arci Officina d’Arte Fotografica e Contemporanea “Dada Boom” è stato presentato al mondo il manifesto “Reo – Dadaista”.

Dopo un parto simulato c’è stata la distribuzione del manifesto ai presenti. Dopo la curatrice Grazia Batini ha presentato le opere esposte dal Collettivo “Dada Boom” e infine c’è stato un dibattito. La serata ha proseguito con un buffet e con la musica dei “No Name” Pubblichiamo qui sotto il video del manifesto e lo scritto integrale del manifesto. La mostra sarà visibile fino al 26 maggio ed è in programma per il 18 maggio un art happening aperto a tutti gli artisti che condividono il manifesto.

manif(Ǝ)stO reo dadaista
Messaggio dal Collettivo Dada Boom del Varignano del pianeta Terra alle sorelle, ai fratelli e agli zii degli spazi intergalattici.
Il Dada Boom non è uno “svuota cantine.” Fa parte del terzo pianeta, di un periferico sistema solare di una galassia a spirale, dove angeli e scimmie si sono ingroppati; si sono accoppiati e hanno generato l’arte. Arte che è sopravvissuta a se stessa e alle notti uggiose della storia. Il suono della lira è sopravvissuto a Nerone ma anche i cristiani ce l’hanno fatta! Il materialismo dialettico è sopravvissuto a Stalin e il calcio è sopravvissuto a Luther Blisset, Waldemar Victorino e Saadi Gheddafi, e i libici sono sopravvissuti al padre di quest’ultimo. Purtroppo nessuno è sopravvissuto agli americani. Non ce l’hanno fatta Gheddafi padre, Toro Seduto e Ivan Drago.
Un segno, come un sogno, ci è apparso durante le nostre azioni di agitazione culturale. Un segno multidimensionale e plurisignificante denso di promesse e non senso o ultra sensi. E’ un simbolo tra parentesi di tre linee orizzontali e una verticale che potrebbe essere letto come una E rovesciata, un 3 o non letto affatto ma solo percepito.
Comunque questo è il segno: (Ǝ)
E ci ha dato le indicazioni, le similitudini e dis-soluzioni che trasmettiamo di seguito.
Il segno (Ǝ) è uguale ad azioni creative sul proprio quartiere guardando oltre le stelle visibili e invisibili, per tracciare rotte immateriali e concrete che ci diano soddisfazioni erotico-politiche qui e ora, subito.
Il segno (Ǝ) ci chiede di elaborare messaggi, opere ed azioni che vadano oltre i limiti della realtà per sguazzare nell’immaginario con la più grande libertà possibile in modo da trasformare i blocchi dell’esistente in una continua festa entropica.
In un universo parallelo è scoppiata una guerra tra Spagna e Italia perché entrambi i paesi volevano adottare lo stesso inno nazionale: Il Cha Cha Cha della segretaria. Alla fine grazie alla mediazione delle importanti potenze Europee, in primis Andorra e San Marino, si raggiunse un accordo:
il Cha Cha Cha della segretaria di Luis Ardiente è divenuto inno spagnolo mentre lo stivale italico ha adottato come inno il Cha Cha Cha delle limonata di Giuni Russo. Da allora il chachachaaismo è divenuto una corrente nazionalistica dei paesi latini che va oltre i suoni rock.
(Ǝ) ancora (Ǝ) allora! (Ǝ) quindi? (Ǝ) dunque…
…dunque il segno (Ǝ) ci ha travolti, squarciati come un lampo,
un bombardamento
il segno (Ǝ) ha stroncato le castrature costanti anche negli anni 20 del nostro secolo e ci ha sbalzato nella iper-entropia. Intorno e dentro noi un multiverso di contraddizioni.
Il tempo cosmico mostra le dimensioni della storia dell’umanità intrecciate, invischiate e capovolte, continuamente inerpicate sul microscopico IO e profondamente avviluppate negli O.
(Ǝ) distrugge ogni barriera, illumina.
(Ǝ) diffonde sopra ogni limite spazio temporale.
(Ǝ) apre spazi di pensiero cosmico. EO’!!
Il nostro segno (Ǝ) comprende e percepisce anche la “O”.
“O” come elemento chiarificatore, come elemento che qualifica e identifica. “O” come certezza di quale sia il campo di gioco. “Con i rossi o con i neri.” “O” come una barricata che divide chi sta da una parte e chi sta dall’altra: “Con gli sfruttati o con gli sfruttatori.” “O” che non lascia zone di ombra che non permette ad opportunisti di nascondersi. Insomma una “O” che cancella equivoci e colloca nelle esatte coordinate spazio temporali. “Nord o Sud”; “Ieri o Domani”. “O” come assunzione di responsabilità attraverso una scelta “Rimanere o Partire” “O” come scelta morale e politica. “O con i partigiani o con i fascisti.” In questo caso in realtà si poteva anche non stare con nessuno e rimuovere quella “O” ma ciò significava ignavia, codardia, vigliaccheria quello che Gramsci chiamava il peso morto della storia.
Insomma “O” squarcia il velo, dirada le nebbie ed è pesante come un macigno. “O” non è un prodotto del mondo onirico; perché nei sogni si può essere prima e dopo, si può essere una persona e un altra. “O” è figlia della realtà materialista che viviamo. Se sei X non puoi essere Y e viceversa. Quindi “O” per certi versi delimita e imprigiona ma l’elettrone che è sia onda sia particella ridimensiona “O” e lo scaglia in un universo parallelo predetto dalla fisica quantistica.
(Ǝ) è per il superamento di tutte le dicotomie immaginabili, presenti e future, per la diffusione di ogni pluralità di forme, spazi ed esistenze ancora da immaginare, frequentare, coltivare, cucinare, …
(Ǝ) è una medicina: pastiglia salvifica dal virus del bipolarismo della “O”, male assoluto dell’ uomo e della donna moderni. Tuttavia si consiglia di leggere attentamente il foglio illustrativo del Medico, l’uso eccessivo di (Ǝ) può dare controindicazioni:
Foglio Illustrativo Del Medico
L’assunzione eccessiva di (Ǝ) può causare una (Ǝ) più controindicazioni:
Disturbo del sonno. Se il paziente non riesce a prendere sonno per più di tre giorni consecutivi contattare immediatamente il medico.
Spossatezza. Se il problema persiste contattare il medico.
Mancanza di riferimenti patriarcali e di padroni. Se i padroni patriarchi rimangono contattare il medico.
Sfiducia nelle istituzioni, dispensatrici di grandi e piccole “O”. Anche se le istituzioni rimangono contattare il medico.
Pensare che esistano interessi generali, contattare il medico.
Superamento della visione bipolare, presa di coscienza, ed evoluzione. In questo caso contattare direttamente la casa farmaceutica.
IL MEDICO
Dott. Luca Fani
Tenere il prodotto in luogo fresco e asciutto. Tenerlo alla portata dei bambini. Tenerlo in luogo protetto e lontano dalla borsa, banche, finanziarie, agenzie interinali, recupero crediti.
Casa farmaceutica Officina Dada Boom
(Ǝ) spinge a comportamenti che deridono leggi ed istituzioni accademiche, economiche, politiche e tecnologiche che pretendono di essere la verità definitiva, compresi noi stessi, da imporre a qualsiasi forma di vita presente nello spazio intergalattico o di quartiere.
E quindi?
E quindi tornammo nel quotidiano a scontrarci coi nostri marziani E l’intenzione cosmica con noi. Intorno e ovunque a perdita d’occhio le immani REazioni della nostra epoca.
Malati perché la nostra logica (Ǝ) si ritrova intrappolata nel sensibile, nel qui e ora, negli anni 20 del nostro secolo contraddicevole.
E quindi nel mercato.
Tutto in vendita. Fuori Tutto. Distribuzione e stoccaggio di merci. Lo spazio dell’arte è a servizio. L’arte è moneta nei caveau delle banche. Ma noi vogliamo tutto.
(Ǝ) che sia per tutt*
(Ǝ) non vuole questo (O) quello, ma Questo (E) Quello, e che sia di TUTT*.
(Ǝ) è la donna che brucia i panni da lavare per toccare il cielo con un dito
(Ǝ) è il lavoratore sfruttato che sta andando a licenziarsi
(Ǝ) è il povero che sa di non sapere, ma sa molto più del ricco
(Ǝ) è il suono di uno strumento mentre sfugge al suo accordatore.
(Ǝ) è arte, ma non è forma, colore, parola; ma Azione che diventa Forma, Colore, Parola per essere condivisa e diffusa come vento.
E’ impossibile disegnare (Ǝ), perché (Ǝ) non è, ma fa, e a forza di fare si è sempre “E” divers* dai se stess* precedenti.
(Ǝ) è un Godzilla DeGender, ecosocialista, radioAttivo che risorge dalle radiazioni dell’immaginario post atomico per contaminare il dna della specie umana.
(Ǝ) è l’inizio, lo svolgimento e la fine di un discorso, ma è anche la frase taciuta.
(Ǝ) è il respiro del pugile mentre si rialza dal tappeto.
(Ǝ) è la creazione di happening che mettono in gioco, a confronto, in dissonanza armonica, opere artistiche di ogni genere come in una palestra di pugilato dove allenare e far crescere le proprie coscienze, non una vetrina.
(Ǝ) invita a festeggiare per qualsiasi motivo, a dormire per qualsiasi motivo,
ASCOLTATE PORCO CANE!
a combattere per qualsiasi motivo, a fare poesia per qualsiasi motivo, a s-ballare per qualsiasi motivo, a collettivizzare per qualsiasi motivo, a restare soli per qualsiasi motivo, ad abbattere frontiere per qualsiasi motivo, a costruire rifugi per qualsiasi motivo, a vivere senza alcun motivo
E allora è ora
Tribu’ intergalattica di (Ǝ)
che avete trovato consapevolezza intercosmica
e spersi nell’inimmaginabile vita
galleggiate schizzando azioni creative atte a distruggere gli iceberg dell’esistente.
E’ ora che siamo molteplici unico (Ǝ)
che in ogni quartiere deride regole, dicotomie, O
che sberleffa la quadrata pace della gelida istituzione
che spernacchia le verità accademiche.
(Ǝ) si riprende gli spazi,
gli spazi e le dimensioni dell’arte
oltre ogni legge economica, politica, morale.
Nessuna pietà, niente sacralità,
(Ǝ) ha nessun limite.
Bellezza Evoluzione Pluralità Multimedialità
delle forme e dei contenuti.
Tutto
(Ǝ) che sia per tutt*
(Ǝ) è anche niente
(Ǝ) crea l’arte
(Ǝ) interviene, riusa, trasforma
(Ǝ) ricicla e riduce il consumo
E sperimentando niente a volte può bastare.
Il viaggio dal Dada Boom alle stelle
E’ chiarificatorio. E’ in atto.
(Ǝ) spinge PER (Ǝ) aggiungendo avanza E contraddice (Ǝ) riempie E svuota (Ǝ) colora (Ǝ) cresce (Ǝ) completa (Ǝ) contempla E interagisce (Ǝ) distrugge di nuovo
(Ǝ) evolve E apre apre apre APRE
(Ǝ) sapendo che il tutto e il niente sono solo due modi di rappresentare lo stesso universo.
Il moderno manifesto (Ǝ) è già vecchio perciò non lo scriviamo più ma lo scarabocchiamo nelle menti che resistono all’entropia. La vera azione rivoluzionaria e artistica è violare la seconda legge della termodinamica. Nasce qui il superaentropismo che ci permette di saltare da un universo all’altro alla faccia delle istituzioni che da sempre mettono contro le formiche alle cicale mentre formiche e cicale concordano su tutto in questo multiverso infinito.
Sono 3 le parole che spingono l’umano verso la continua evoluzione: “Rivoluzione”, “(Ǝ)”, “LiberAzione”
Sara BellandiLuca FaniAlessandro GiannettiMario Giannelli, Carlo Giorgetti, Virginia OrricoLaura Serafin, Giacomo Verde
Collettivo Dada Boom, Aprile 2019
———————–
Chiunque si riconosca nelle parole di questo 
manif(Ǝ)stO reo dadaista 
può aderire aggiungendo la propria firma e diffondendolo in ogni dove.

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Via i fascisti dal Foro Boario di Lucca

Pubblichiamo integralmente l’appello che varie realtà lucchesi hanno firmato contro la presenza di Casa Pound al Foro Boario.

DIFENDERE IL FORO BOARIO DALLA PROPAGANDA FASCISTA!

Il 4 Maggio il Comune di Lucca ha assegnato il Foro Boario all’associazione EPSILON per festeggiare il decennale della nascita di Casapound Lucca, con la presenza di alcune band musicali neofasciste e l’arrivo di camerati da tutto il circondario.

Riteniamo tutto ciò inaccettabile. Vogliamo che questo spazio libero e caro a molti NON SIA UTILIZZATO per imbastire comizi fascisti che propagandano odio razziale, omofobia, xenofobia e offese alla memoria storica. Crediamo fermamente che non ci debba essere nessuno spazio in questa città per i fascisti e che ogni spazio che essi cercano di ritagliarsi vada loro negato senza se e senza ma.

Il Foro Boario è stato in questi anni un luogo di socialità e aggregazione importante. Ha ospitato decine e decine di iniziative, sempre aperte a tutti e autofinanziate, che hanno portato migliaia di persone ad affezionarsi a questo luogo. Uno spazio di festa e condivisione in cui diverse generazioni hanno potuto incontrarsi e crescere insieme: un’anomalia all’interno di una città dove l’unica socialità accettata e disciplinata sembra essere solo quella legata al consumo. Questo spazio così prezioso, non può essere condiviso con chi fa dell’odio verso gli ultimi e i diversi la propria ragion d’essere.

Da qualche mese inoltre il Comune di Lucca richiede la sottoscrizione di un disciplinare di adesione ai valori ”della Costituzione e della Resistenza e di ripudio del fascismo, del nazismo e di ogni ideologia razzista, xenofoba o antisemita, omofoba, antidemocratica o portatrice di odio o intolleranza religiosa” a chi richiede in assegnazione gli spazi del Foro Boario.

Non ci stupirebbe se Casapound sottoscrivesse strumentalmente una dichiarazione del genere per un proprio tornaconto. Chiediamo però al sindaco di Lucca e a tutta la cittadinanza: basta una dichiarazione così palesemente falsa e ipocrita per concedere uno spazio come il Foro a un partito dichiaratamente fascista? Un partito, lo ricordiamo, la cui sede cittadina porta lo stesso nome del settimanale di quella Brigata Nera che insieme alle SS naziste prese parte alla strage di S.Anna di Stazzema, trucidando barbaramente centinaia di persone di ogni età, giusto a pochi chilometri da Lucca.
Riteniamo doveroso impedire la concessione di spazi pubblici a formazioni neofasciste. Chiediamo fermamente al sindaco e alla giunta comunale che venga negata l’autorizzazione allo svolgersi di questo evento.

Chiediamo inoltre a tutte le associazioni, realtà collettive, singoli, gruppi musicali o gruppi informali che in questi anni hanno utilizzato questo luogo e che si riconoscono nei valori dell’antifascismo, di sottoscrivere questo appello. Per parte nostra, ci impegneremo in tutti i modi possibili per impedire che il Foro Boario venga subissato da messaggi ripugnanti di stampo xenofobo, razzista e sessista, il 4 maggio come in ogni altra occasione.

TENIAMO LA PROPAGANDA DELL’ESTREMA DESTRA FUORI DAGLI SPAZI PUBBLICI e DAI LUOGHI DI AGGREGAZIONE!

REALTA’ ADERENTI (…In continuo aggiornamento..Scrivere alla pagina per aderire)

– Borda! Fest- Produzioni sotterranee
– Calcistica Popolare Trebesto
– Non Una Di Meno Lucca
– Il Tafferuglio
– Collettivo d’Iniziativa Popolare San Concordio
– Società di Mutuo soccorso “Giuseppe Garibaldi”
– Hacking Lab
– Partito Rifondazione Comunista
– Potere al Popolo Lucca
– Lasciatecientrare
– Internazionale Trash Ribelle
– Ignoranza e Risonanza
– Collettivo autonomo studenti lucchesi
– Sala prove San Cassiano’s orchestra
– Spacciodischi
– Meremultimedia

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