Viareggini contro la TAV presidio e corteo


Circa un centinaio di persone di varie realtà politiche e sociali hanno partecipato al presidio davanti alla stazione di Viareggio, per denunciare i gravi atti di repressione contro il movimento No TAV. E’ stato distribuito un volantino e poi si è svolto un breve corteo in centro città.

No alla TAV! Si all’agibilità dei movimenti!
(volantino)

La TAV è un opera dannosa per l’ambiente che farà arricchire i soliti noti grazie allo sperpero di denaro pubblico. Contro questo scempio, da tempo, si sta mobilitando un forte movimento plurale e composito. La disinformazione dei media e la repressione di magistratura e polizia non ha fiaccato la resistenza dei valsusini e di tutti i No TAV.
Il 30 giugno 2011 Anna Recchia una donna rimane uccisa sotto un cingolato dei carabinieri nei pressi del cantiere TAV, al fatto viene dato pochissimo risalto. Il 3 luglio la polizia spara lacrimogeni, manganella e lancia sassi contro i manifestanti che resistono ma giornali e TV raccontano un’altra versione. Il 26 gennaio 2012 un’imponente operazione mediatico – giudiziaria porta all’arresto di numerosi attivisti in tutta Italia. Contro gli arrestati ci sono accuse confuse e discorsi fumosi sul passato di alcuni. Il tentativo di mistificare e criminalizzare appare palese. Il 25 febbraio dopo una grande manifestazione pacifica il dirigente della polizia ferroviaria di Torino il signor Mortola, già noto per i gravi fatti della scuola Diaz di Genova nel 2001, decide di caricare indistintamente i manifestanti che cercavano di prendere il treno per rientrare a Milano.
Oggi 27 febbraio, Luca Abba, militante generoso combatte tra la vita e la morte perché caduto da un traliccio dell’alta tensione dove si era arrampicato, dopo essere stato inseguito dalla polizia, perché protestava contro gli espropri dei terreni dei contadini della valle.
Da troppo tempo uomini di governo, forze di polizia e servizi segreti parlano della possibilità che ci scappi il morto. Lor signori vogliono gestire una questione di rilevanza politica, ambientale ed economica come una questione di ordine pubblico. I poteri forti vogliono la TAV a dispetto della maggioranza dei cittadini per arricchirsi in modo più o meno lecito.
Mentre chiudono stazioni, si tagliano treni, aumentano i prezzi dei biglietti, si licenziano ferrovieri e le ferrovie sono sempre meno sicure si spendono soldi in un opera dannosa come la TAV. Non dimentichiamo che quanto è accaduto il 29 giugno 2009 a Viareggio è il frutto di privatizzazioni, liberalizzazioni, mancanza di controlli sulla manutenzione e tagli.
Siamo qui:
Per esprimere solidarietà e vicinanza a Luca Abba e a tutti i valsusini impegnati in una lotta che è la lotta di chiunque abbia a cuore ambiente e salute.
Per rinnovare solidarietà a tutti i denunciati e gli arrestati.
Per chiedere la chiusura dei cantieri TAV.
Per chiedere le dimissioni all’amministratore delegato delle ferrovie Mauro Moretti plurindagato per indagini che vanno dalla P4 al disastro ferroviario di Viareggio.
VIAREGGINI CONTRO LA TAV

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