Lucca e Viareggio: soffiano venti di repressione


Il video qui sotto mostra la manifestazione del 1 giugno in solidarietà con i 14 studenti lucchesi, denunciati per i fatti avvenuti lo scorso 17 novembre. Le denunce pretestuose, e accompagnate da una campagna di criminalizzazione di alcuni giornalisti locali, rispondono in pieno al nuovo clima di repressione che investe l’intero paese. Studenti, lavoratori, migranti e militanti della sinistra vengono etichettati come estremisti e violenti da un informazione servile e denunciati dalle varie questure locali. Le forze di polizia e la magistratura se usassero la stessa solerzia, che usano per colpire chi dissente, per reprime la criminalità organizzata vivremmo in un paese più sicuro. Si colpiscono i lavoratori e persino un sindaco con i manganelli e poi si dice che è stato un ombrello di un manifestante. Sono le stesse bugie delle molotov trovate alla scuola Diaz a Genova e le stesse bugie che narrano di lanci di pietre nella pineta di Viareggio contro Borghezio. A Lucca 14 studenti a Viareggio 30 manifestanti antirazzisti ecco dove vengono spese le energie degli investigatori e i soldi pubblici di tutti i cittadini. Poi ci si lamenta che i tribunali sono ingolfati e che la giustizia è lenta. Di fronte comunque alla repressione c’è una sola arma da usare quella della solidarietà.

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