Il Matteotti Occupato invita la Kyenge a visitare lo spazio occupato e smaschera l’ipocrisia della giunta

Stamane, venerdì 11 aprile, l’amministrazione comunale ha deciso di dare la cittadinanza ad alcuni bambini figli di migranti nati a Viareggio. L’iniziativa in se sarebbe lodevole se non nascondesse un pizzico di ipocrisia che è stato denunciato in modo pacifico dalla presenza dei migranti e di italiani occupanti il Matteotti. Fuori dal municipio una vigile diceva: “oggi i migranti fanno comodo domani torneranno a dirci di cacciarli.” E in questa frase c’è tutta l’amara verità dell’ipocrisia della sinistra viareggina.

Il dato positivo è stata la totale assenza di contestazioni razziste e xenofobe a dimostrazione che Casa Pound, Forza Nuova, Lega Nord e gli altri topi di fogna a Viareggio contano meno che zero.

Gli unici presenti oltre alla platea addomesticata per lo spot del PD i militanti del Colombo che hanno invitato la signora Kyenge a visitare la palazzina occupata. All’ex ministra è stato consegnato una volantino invito sotto gli occhi di un sindaco fortemente imbarazzato. Qui sotto ne riportiamo, integralmente, il testo.

SIGNORA KYENGE LA INVITIAMO AL MATTEOTTI OCCUPATO

IL VERO METICCIATO POPOLARE CHE LOTTA PER I PROPRI DIRITTI

Siamo donne e uomini, italiani e migranti di questa città che hanno occupato l’ennesima palazzina pubblica lasciata abbandonata da amministrazioni incompetenti. Le stesse amministrazioni che oggi cercano con questa parata propagandistica di nascondere i fallimenti di qualsiasi politica sociale rivolta ai migranti e ai cittadini locali. Questa città in questi anni ha subito i costi della crisi economica ed ha assistito ai fallimenti delle politiche neo-liberiste. Si è investito solo in cementificazioni e sfruttamento del territorio abbandonando totalmente qualsiasi politica di sostegno reale alle fasce più deboli. Naturalmente i primi a pagare le conseguenze di questa tragedia gestionale sono stati sopratutto i cittadini migranti. Sono quelli della famosa prima generazione che in questi venti anni sul territorio, in silenzio e con sacrificio, hanno lavorato con poco riconoscimento e tanta fatica nei cantieri edili e nautici, nei pescherecci, nelle cooperative di assistenza sanitaria, ricevendo, con l’arrivo della crisi causata e voluta da speculatori e banchieri, un cinico benservito . Queste persone si sono viste cacciate dal lavoro e conseguentemente dalle loro case (morosità incolpevole) senza che nessuno di quelle/i che oggi sono nei posti di comando facesse nient’altro che lavarsene totalmente le mani.

Ci riferiamo sia alle vecchie amministrazioni, ma sopratutto all’attuale, dove l’incapacità nel gestire crisi sociali come quella abitativa è stata clamorosa e dove l’unica risposta reale a sfratti e distruzione delle famiglie è stata data da Unione Inquilini, Brigata Antisfratto e da noi cittadine/i migranti e italiani che dal basso abbiamo deciso di riappropriarci di un diritto sacrosanto come quello all’abitare occupando stabili sfitti che presto sarebbero stati probabilmente destinati a speculazione edilizia e finanziaria.

Il Matteotti occupato è per noi l’unica e vera risposta al razzismo e al sistema di crisi e sfruttamento in cui viviamo cioè una risposta autogestita, comunitaria, meticcia e conflittuale. Per questo la inviamo a visitare questo reale spaccato di società.

L’INTEGRAZIONE DENTRO UN SISTEMA CHE SFRUTTA NON CI INTERESSA

MATTEOTTI OCCUPATO

PER IL DIRITTO ALLA CASA -METICCIO E POPOLARE-

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